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Life 7 gennaio, 2019 @ 4:00

Plum Guide, l’Airbnb dei soggiorni di lusso e dai prezzi democratici

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi

La pressione del getto d’acqua, la qualità delle lenzuola, la presenza di camini e terrazze panoramiche: sono solo alcuni (forse i meno scrupolosi) dei 150 criteri che l’azienda londinese Plum Guide utilizza prima di accogliere nel suo sito, che offre case di lusso in affitto, un appartamento. Perché la caratteristica principale che distingue questa società fondata dal venture capitalist israeliano Doron Meyassed dalla concorrente Airbnb è proprio la meticolosa attenzione verso i dettagli (solo 1 alloggio su 100 passa l’esame). E se per il momento il gruppo inglese non potrà battere il colosso di San Francisco in termini di numeri (AirBnB conta 5 milioni di annunci mentre Plum Guide ne ha circa 600), non fa di certo sconti in fatto di qualità. Quante volte vi sarà capitato di prenotare un soggiorno ma poi la casa vi ha deluso rispetto alle aspettative? (le recensioni di molti guest su Airbnb lo testimoniano).

Un appartamento segnalato da Plum Guide a Parigi (plumguide.com)

Con Plum Guide, invece, nulla è lasciato al caso: anche la potenza del segnale WiFi e la disponibilità dell’host possono fare la differenza. Per aggirare le brutte sorprese, il sito si affida a un team di esperti, tra arredatori e designer, chiamati a valutare l’idoneità dell’immobile (design, posizione strategica e simili requisiti che Plum Guide ricava da 25 siti diversi). A questo punto, se la proprietà viene accettata, i gestori della piattaforma incaricano un fotografo, uno stylist e un copywriter di realizzare un servizio fotografico ad hoc, che servirà per presentare l’appartamento sul sito web, e un preliminare colloquio con il proprietario per stabilire la sua disponibilità.

A Parigi, solo per fare un esempio, la piattaforma (presente anche a Londra, Milano, New York, Los Angeles e Roma), offre appartamenti con vista sulla Torre Eiffel nel cuore di Montparnasse, case con mega terrazze urbane nel quartiere Le Marais o preziosi trilocali a soli 600 metri dal Louvre. Il tutto a prezzi competitivi, per non dire quasi democratici, che partono da 100 euro al giorno.

 

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