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Life 17 gennaio, 2019 @ 10:44

Quali sono i club privati più esclusivi del mondo (e d’Italia)

di Anna Rita Russo

Fashion editor.Leggi di più dell'autore
Beneventana di nascita trapiantata a Milano. Da sempre attratta dallo sfavillio del mondo della moda e del lusso, ha fatto della propria passione un lavoro. Ha collaborato con Modem Edition e diretto il coordinamento editoriale e di moda delle riviste Posh e Kult. Parla quattro lingue, adora follemente il francese. chiudi
(capitalclubdubai.com)

Di classe, segreti, lussuosi, originali. Per pochi privilegiati e non solo per gentlemen. Sono i club privati più esclusivi del mondo, incantevoli luoghi di incontri, business, relax, benessere e divertimento, diventati un vero e proprio lifestyle di nicchia e ai quali si può accedere su invito tenendo conto di rigidi regolamenti (e pagando una cospicua quota). Tra i membri celebrities, uomini d’affari, scrittori, attori, modelle e designer. Forbes.it ha selezionato le location più ambite, in attesa di una nuova apertura nel capoluogo meneghino.    

STATI UNITI

The Yellowstone Club, Big Sky (Montana)

The Yellowstone Club by Gibeon Photography

Si tratta di una comunità residenziale privata sulle Montagne Rocciose in Montana, che si estende su 15.200 acri con un campo da golf a 18 buche progettato da Tom Weiskopf e 2.700 acri di piste da sci di livello mondiale. Uno strabiliante complesso che garantisce ai propri membri esclusività, lusso e privacy. Per diventare soci è necessario acquistare un immobile il cui prezzo varia da 2 a 25 milioni di dollari, mentre la quota di iscrizione è di 400mila dollari (44mila la somma da versare annualmente). Fondato nel 2001 da Tim Blixseth e dalla sua ex moglie Edra, fu acquistato nel 2009 (dopo il fallimento dichiarato da Blixseth nell’anno precedente) da Samuel T. Byrne, co-founder e managing partner di CrossHarbor Capital Partners, società di investimento americana con base a Boston, il quale ha investito nella struttura 115 milioni di dollari. Tra i membri del club si annoverano Tom Brady e Gisele Bündchen, Justin Timberlake e Jessica Biel, Bill e Melinda Gates e l’ex ceo di Google Eric Schmidt.  

Core Club, 66 East 55th Street (New York)

(thecoreclub.com)

Paradiso degli ultra ricchi, sulla East 55th Street nel cuore di Manhattan, fondato nel 2005 da Jennie Enterprise, il Core Club è un luogo elitario in cui si condividono idee e dove si concludono affari. Basta citare i suoi membri: Irwin D. Simon, amministratore delegato di Hain Celestial Group (l’impero degli alimenti organici e naturali), Anthony Scaramucci, il finanziere fondatore di SkyBridge, Steven A. Cohen, miliardario degli hedge fund, Nathan Myhrvold, ceo di Starbucks e Howard Schultz, ex chief technology officer di Microsoft. Il club vanta una collezione d’arte che annovera alcuni dei principali artisti contemporanei tra cui Andy Warhol, un ristorante gourmet gestito in precedenza dallo chef Bernard Liberatore e oggi da Davide Venturini, una palestra con spa e l’Institute of Skinovation, dotato dei sistemi e protocolli più avanzati per la cura della pelle e l’anti-invecchiamento. Per concludere con 4 suite al piano di sopra e un cinema che ospita screening privati e talk di personaggi del calibro di Muhammad Yunus e Jeff Koons. La entry fee per gli illustri soci è di 50.000 dollari all’anno. Ed è già in cantiere l’apertura esclusiva della sede europea di Core Club, a Milano, prevista per il 2020. 

DUBAI

Capital Club, Dubai International Financial Centre (Emirati Arabi Uniti)

(capitalclubdubai.com)

Leader in Medio Oriente, situato nel quartiere finanziario della città, è il luogo di incontro dei principali uomini d’affari di Dubai. L’adesione dei soci è concessa solo su invito. Il Club ospita il The Club Restaurant e una cigar room con una selezione di circa 100 marchi di sigari, un moderno centro benessere, una galleria d’arte, un rooftop bar e quattro lussuose junior suite con servizio di maggiordomo 24 ore su 24.

HONG KONG

The Aberdeen Marina Club, 8 Shum Wan Rd (Aberdeen)

(aberdeenmarinaclub.com)

È sicuramente tra i più prestigiosi club privati della metropoli asiatica e l’iscrizione è solo su invito. Fondato nel 1984, l’imponente struttura si affaccia sul lungomare, lontano dalla movida cittadina. Oltre ai servizi di ormeggio e di manutenzione per gli yacht, il club offre una varietà di strutture adatte per il tempo libero come i campi da badminton, bowling e piscine, programmi di salute e fitness. Ma il The Aberdeen Marina Club è anche il luogo ideale per gli amanti del buon cibo: se i ristoranti Marina Grill e The Horizon offrono una cucina occidentale e cinese e al The Deck si possono degustare deliziose specialità, La Cave include una selezione di vini pregiati.

MONTECARLO

Thirty Nine, 39 Avenue Princesse Grace (Principato di Monaco)

(39montecarlo.com)

Inaugurato nel 2006 e fondato dallo scozzese Ross Beattie, ex giocatore internazionale di rugby residente a Monaco, è un’oasi di relax e benessere all’insegna di uno stile di vita sano ed equilibrato senza rinunciare al lusso. Il club permette ai soci l’utilizzo di attrezzature sportive all’avanguardia e programmi di personal coaching. La cucina del 39 Dining è affidata al giovane chef della Nuova Zelanda, David Knapp, che ha lavorato in passato con Gordon Ramsey e Gary Rhodes e in seguito al Monte Carlo Beach, Avenue 31, Twiga e Cipriani. La struttura include inoltre Studio 39, accessibile anche ai non iscritti, che comprende una spa, premiata di recente con il Biologique Award of Excellence per l’uso di prodotti naturali della prestigiosa maison Biologique Recherche e la Blue Room, una lounge privata con terrazza. Tra i privilegi di cui godono i membri del 39, tariffe agevolate per tutti gli hotel del SBM Group e presso Le Méridien Beach Plaza, ingresso gratuito al Penthouse Sports di Vienna e accesso al Tower Club di Singapore e al Tatoï Club di Atene. La quota annuale individuale è di 4.900 euro.

PARIGI

Silencio Club, 142 Rue Montmartre

Silencio Club by Alexandre Guirkinge

Si trova nel cuore della Ville Lumiere, nel 2° arrondissement a pochi passi dalla Borsa di Parigi, in uno storico palazzo ex sede di riviste di sinistra quali L’Humanité del socialista Jean Jaurès e L’Aurore su cui apparse l’editoriale “J’Accuse” di Emile Zola sull’arcinoto affare Dreyfus. Progettato da David Lynch, in collaborazione con il designer Raphael Navot, lo studio di architettura Enia e il light designer Thierry Dreyfus, il Silencio accoglie dal 2011 un’élite di artisti e la mondanità più glam, tra cui stilisti, scrittori, musicisti, attori, con eventi e serate di nicchia (come i party di Chanel, Hermès, Balenciaga, Kanye West). Dopo aver superato ben sei oscure rampe di scale si giunge in un sotterraneo dove c’è l’ingresso ufficiale per un’immersione nell’inquietante e visionario mondo del cineasta americano, in cui l’ambience richiama attraverso ogni dettaglio l’omonimo club della sua pellicola capolavoro del 2001 Mulholland Drive tra tunnel labirintici rivestiti di legno dorato, mobilia realizzata su misura dagli artigiani Domeau & Pérès, soffitti specchiati, opere d’arte e pareti di marmo ricomposto. Uno spazio di 700 metri quadrati che ospita una galleria fotografica, un’area privata, un fumoir, due bar, un cinema intimo, una biblioteca e un palcoscenico (qui si sono esibiti nomi del calibro di The Kills e Lana Del Rey). La quota per i membri? 1.680 euro all’anno con La Carte plus, 900 con La Carte e 600 per gli under 30 e i residenti fuori di Francia.

LONDRA
The South Kensington Club, 38-42 Harrington Rd (Kensington)

(southkensingtonclub.com)

Il club londinese è un vero e proprio viaggio nel benessere olistico, con una spa che propone una vasta gamma di servizi e trattamenti esclusivi per i membri come il massaggio svedese, il coaching somatico, le lezioni di yoga, il bodywork acquatico e il watsu nell’acqua salata della piscina che proviene direttamente dal mare delle Eolie (l’unica della capitale britannica). Tra i personaggi famosi che ne hanno beneficiato ci sono Lindsay Lohan, Pippa Middleton, Cara e Poppy Delevingne. E se nella Voyager Room invece si danno vita a ricevimenti, meeting, spettacoli, incontri interattivi, nella cucina, in un’area riservata del Club Restaurant, è possibile prenotare una cena privata. 

Albert’s (Chelsea)

(beauforthousechelsea.co.uk)

Trasferitosi da Kensington al 354 di King’s Road, nel cuore di Chelsea, il club privato Albert’s si estende sui tre piani del Beaufort House con un ristorante aperto tutto il giorno, due cocktail bar, un nightclub e una sala privata per pranzo, cena, eventi e incontri. Un luogo perfetto dove rilassarsi, immersi in un luxury very British.

MILANO

(1930cocktailbar)

1930. Inaugurato il 22 febbraio 2013 e nato da un’idea del bar manager italo francese Flavio Angiolillo (proprietario anche del Mag Café e Backdoor43 – il bar più piccolo del mondo – in Ripa di Porta Ticinese), è un luogo nascosto su due piani il cui indirizzo resta tuttora top secret. Possono accedervi esclusivamente i clienti più affezionati, i quali solo in seguito ricevono l’ambita tessera. Una volta giunti a destinazione vi troverete dinanzi a una minuscola caffetteria chiamata 30, al cui interno, subito varcato l’ingresso, si intravede una porta magica che oltrepassata vi condurrà dritti all’affascinante tempio della Belle Époque. Per un tuffo nel passato tra arredamento in stile liberty, atmosfera a lume di candela, luci soffuse, circondati da specchi, vetrine che custodiscono bottiglie di liquori, quadri, macchine da cucire vintage e un pianoforte nero posteggiato in un angolo. Accomodati su poltroncine di antiquariato con sottofondo musicale, ci si rilassa sorseggiando squisiti e sofisticati cocktail. L’ideale per trascorrere una serata davvero speciale, tra una clientela soprattutto giovane.

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