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Life 5 Luglio, 2019 @ 10:00

Come funziona The Maptique, piattaforma di viaggio di lusso su misura

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
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piscina ombrelloni
(Courtesy The Maptique)

Di strategie digitali bespoke nel settore travel se ne sente parlare già da un po’. Ma l’idea alla base di The Maptique è diversa, e non solo perché è una boutique travel agency 3.0, ma anche perché la sua “ricetta” contiene una costante ricerca estetica dovuta al background moda delle sue due fondatrici, Agnese e Paola, la prima ossessionata dai dettagli e guru digitale, la seconda sognatrice moderna, che in questa intervista raccontano a forbes.it in che direzione sta andando l’offerta di viaggi di lusso “su misura”.

Quando è nato e come funziona The Maptique?

The Maptique nasce nel luglio 2018 come digital boutique agency specializzata in strategie di comunicazione tailored ovvero cucite su misura del cliente. Promuoviamo e rafforziamo l’immagine di un brand attraverso la creazione di contenuti, attività di Digital PR ed eventi, o meglio, “experiences”. Tra i nostri clienti ci sono gruppi come Calzedonia, Max Mara, Pasqua Vini e Tenuta Pianirossi. Parallelamente, abbiamo lanciato TheMaptique.com, un travel magazine che racchiude guide di viaggio, interviste a personaggi legati al mondo della moda, del design e dell’arte che raccontano la loro città offrendo spunti e indirizzi nascosti per far vivere al turista un’esperienza da vero local. Siamo partite dal territorio italiano ma il prossimo anno vogliamo replicare questa formula anche all’estero. Per il momento abbiamo in programma una vendemmia in Argentina, un retreat di yoga in Messico e l’esplorazione di Minorca. La particolarità, alla fine, sta nel fatto che ogni viaggio è diverso in quanto legato a territori e abitudini diversi.

Quali tipi di esperienze di viaggio offrirete nei prossimi mesi?

Intanto in Kenya, dove supporteremo una social enterprise locale, Organic Savanna, ed esploreremo la cultura keniota e il suo territorio tra lavoro, cooking classes, corsi di lingua per imparare lo swahili, safari, 1-day tour a Nairobi, e attività volontarie come la realizzazione di candele di soia grazie all’aiuto delle donne del luogo. E poi a Noto presso Iutafarm, un luxury glamping dove ci dedicheremo alla raccolta delle olive e altre attività in loco per esplorare la cucina siciliana e i palazzi barocchi.

tende sedie
(Courtesy The Maptique)

Come mai secondo voi il modello dell’experience funziona tanto bene nel segmento travel?

Il modo di viaggiare è sicuramente cambiato rispetto ad anni fa. Il viaggiatore di oggi tramite i social e internet è molto più informato ed esigente.
Noi ci rivolgiamo ad un viaggiatore di nicchia, già esperto ma sempre alla ricerca di un lusso “high standard” ma sempre genuino. Un viaggiatore che vuole un’esperienza diversa dai percorsi tradizionali turistici per tornare a casa arricchito e rigenerato. Per questo scegliamo posti che sono chicche di design, di innovazione e di lusso non convenzionale.

Qual è stato il vostro percorso professionale e perché avete deciso di lanciare insieme il progetto The Maptique?

Entrambe abbiamo lavorato nel settore luxury/fashion per anni. Paola ha lavorato da Valentino, Selfridges ed Alexander McQueen occupandosi di CRM, marketing ed eventi worldwide dividendosi tra Europa, Asia e Stati Uniti. Ma che ha sempre mantenuto come ispirazione principale l’estetica della “Dolce Vita”. Agnese ha sempre lavorato nella comunicazione digitale per Calzedonia, La DoubleJ e tuttora come consulente per Luxottica. Le nostre figure professionali sono al contempo diverse ma complementari: a unirci è sempre stata la passione per i viaggi e per le cose belle, arte, moda, ristoranti e hotel. Ci definiamo due beauty seekers, sempre alla ricerca di hidden gems e particolari che rendono la nostra vita – e quella delle persone che ci circondano -colorata e bella.

Quali sono adesso i vostri progetti futuri?
Sicuramente sempre più experience sia b2b sia b2c in Italia e all’estero. Il lettore atterra sul nostro sito per fare ricerca e leggere articoli di viaggio, e se non trova quello che cerca ci contatta per un servizio customizzato. Nei prossimi due anni c’è anche l’obiettivo di lanciare una parte di e-commerce, ma non vogliamo svelare troppo.

persone vestiti
Le due fondatrici di The Maptique

Prima ancora di aprire il vostro sito web avevate un account Instagram già seguito da diverse influencer. Quanto contano per voi i social?

I social per noi sono importantissimi. È il principale canale di comunicazione e un grande biglietto da visita, un po’ come il primo appuntamento. Per questo è importantissimo veicolare i messaggi giusti. In realtà con Instagram siamo partite avvantaggiate perché è lo stesso del blog che avevamo lanciato 6 anni fa, Mad Map, e quindi l’audience di partenza era già avviata e affezionata al progetto. Il nostro business model è sicuramente in linea con il trend che sta prendendo il lusso. Ad oggi ha più valore l’esperienza ed il mondo di appartenenza a cui è legato un brand piuttosto che il prodotto. Basta pensare ai viaggi organizzati da maison di moda per influencers come Bottega Veneta (che ha appena organizzato un’experience in Puglia per il lancio di una nuova fragranza), Burberry per il lancio della T-bag e Net-a-porter con #jetaporter. Format di viaggio per promuovere le nuove collezioni con brand ambassador e profili di nicchia.

So che vi occupate però anche di branded content per marchi di moda… c’è un legame con le vostre esperienze passate?

Sicuramente il fatto di aver lavorato per anni nel settore moda ci ha permesso di conoscere meglio il prodotto e le esigenze della clientela ampliando la nostra rete di contatti. Ma lavoriamo anche spesso con il mondo del vino (presso Tenuta Pianirossi, ad esempio, abbiamo organizzato un tour di 4 giorni in Tuscany all’insegna di attività come yoga sessions, meditazione e degustazione di vini). Ci piacerebbe inoltre specializzarci nel settore dell’hôtellerie. Ad oggi secondo noi è tutto molto più fluido, i diversi settori si contaminano continuamente e il luxury travel, inteso come experience genuina e curata nei minimi dettagli, si sposa a qualsiasi tipologia di prodotto.

 

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