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Life 26 luglio, 2019 @ 8:43

A Roma ora c’è The Court, il cocktail bar con vista sul Colosseo

di Forbes.it

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La terrazza del The Court a Roma
La terrazza del The Court a Roma (Courtesy: Manfredi Collection)

A Roma da poche settimane la novità del bere miscelato si chiama The Court: il cocktail bar firmato Matteo Zed all’interno di Palazzo Manfredi, boutique hotel che affaccia sul Colosseo.

The Court può essere definito il Ludus Magnus ai tempi della mixology: la “Grande Palestra” della Roma imperiale diventa infatti la corte internazionale del beverage. Tra via Labicana e via di San Giovanni in Laterano, a un livello più basso rispetto all’attuale, si possono ammirare i resti della più grande scuola gladiatoria dell’antica Roma: il Ludus Magnus.

The Court si innesta quindi in uno dei luoghi più raffinati della mondanità romana con un concept pionieristico per vivere l’Urbe secondo le nuove prospettive del bere contemporaneo. A progettare gli spazi lo studio di architettura Loto Ad Project che ha scelto di collaborare solo con aziende Made in Italy. “Come foste nella platea di un teatro all’aperto”.

The Court si presenta come una vera corte cinta tra due alti muri: il bancone da un lato, i salotti dall’altro e un camminamento che separa gli ambienti. Dall’arancio al giallo, dal blu notte al bianco e nero: colori che si aggregano con eleganza fondendosi agli arredi dei salotti. L’armonizzazione cromatica di tutti gli elementi è valorizzata dal design delle luci che aggiunge un tocco di leggerezza agli oggetti e ai componenti architettonici.

Un’esperienza cosmopolita che non ha nulla da invidiare a Londra e New York: dietro al bancone di questo avanguardistico progetto c’è Matteo Zed, bartender con l’ossessione degli amari e la voglia di sorprendere, che ha girato tutto il mondo.Il regno di Zed è un bancone lungo 7.50 metri, lavorato in travertino alle due estremità e specchiato al centro. Alle sue spalle tre grandi bottigliere in ferro, con un disegno merlettato  per custodire fino a 400 bottiglie di grande pregio: a fine serata, a luci spente, il bar si chiude come uno scrigno.

“Un ambiente luxury casual”: Matteo definisce così il design progettato dall’architetto italo-tedesco Giorgia Dennerlei, dello studi Loto Ad Project.

La drink list è strutturata su tre capitoli: oltre ai classici da aperitivo, anche i signature e gli stagionali, e una curiosa selezione di Forgotten Classics & Unforgettable, ovvero tutti i dimenticati e gli intramontabili tra i cocktail della storia.

Matteo si avvarrà di Gennaro Buono, candidato a Miglior Sommelier d’Italia nel 2016, quando lavorava alla corte dello chef Anthony Genovese. Oggi presente nel gruppo di Aroma e di Palazzo Manfredi come F&B Manager, nel cocktail bar sarà un prezioso supporto per la selezione dei vini. L’anima di The Court, però, resta la mixology.

L’attenzione dal beverage si sposta poi sull’experience gourmet firmata dallo stellato Executive Chef Giuseppe Di Iorio: lo chef di Aroma omaggerà gli ospiti di The Court con finger food gustosi e deliziose creazioni del Pastry Chef Daniele De Santi.

Dalle prime luci del tramonto a dopo la mezzanotte, The Court stupisce gli ospiti con una carta di altissima qualità, moderna per tecniche e preparazioni, fancy ed elegante come selezione. Grande attenzione per l’amaro ed il cocktail Martini in versione roman style, con una ri-distillazione del gin, erbe romane e un bitter alla puntarelle. Dal suo bagaglio esperienziale in Oriente, Matteo Zed propone ‘The Rising Sun’ – Sole Nascente: gin, succo di yuzu, matcha green tea in polvere e miele, servito chiaramente in una tazza da matcha con le stesse tecniche di miscelazione usate nella cerimonia del tè giapponese, tra cui l’utilizzo di utensili come chasen e chashaku. Base Rum per il suo “The Black Mamba”, dove un’orzata di arachidi Salati, un estratto di Tamarindo, si miscelano con Rum Venezuelano e jamaicano in una spettacolare presentazione.

 

 

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