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Tecnologia 11 settembre, 2019 @ 3:10

Cosa abbiamo visto a IFA 2019

di Gabriele Di Matteo

Staff

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Berlino – La più importante e “antica” fiera dell’elettronica di consumo chiude oggi.Un’edizione governata da tre grandi temi: 1) l’intelligenza artificiale che sta entrando, invisibile, dentro i nostri principali device; 2) i comandi vocali con cui gestiamo sempre più cose; 3) il 5G e la sua diffusione imminente che cambierà il volto delle città.

Come ogni anno dal 2005, nascita dell’IFA, l’evento accoglie oltre 180.000 delegati e molti di questi arrivano da Cina, Corea, Giappone a riprova che la tecnologia ha rotto per sempre i confini geografici. L’Istituto GFK ha presentato un survey che offre un “taglio trasversale” sul mercato mondiale e UE.

I dati: nel mondo questo comparto vale 1,01 trilioni di dollari, con una flessione dello -0,2% sul 2018. Negli ultimi sei mesi i consumatori hanno sborsato 210 miliardi di euro per nuovi smartphone e nel mercato europeo il fatturato del settore equivale a 255 miliardi di euro. Oltre un quarto, il 26%, va a finire sulla smarthome, elemento dominate della fiera.

Il forno Hoover

Il forno per Millennial 

Le Home Appliance, frigo, lavatrici e forni, dopo essersi connessi a Internet per ragioni a volte superflue, adesso si adeguano allo stile di vita delle famiglie nuove che hanno abitudini drammaticamente diverse da quelle tradizionali. Così Hoover, marchio posseduto dal gigante cinese Haier, lo stesso che ha comprato Candy, presenta H-KEEPHEAT, il primo forno che oltre a cucinare il cibo a bassa temperatura, tra 63 e 70 gradi, conserva al suo interno sottovuoto gli alimenti in modo che non perdano la loro fragranza. “Le famiglie che hanno tempo solo nel weekend, avranno cibo come appena cotto per tutta la settimana e senza bisogno di scaldarlo al costo di un euro al giorno” ha detto il Ceo europeo di Haier Yannick Fierling. Lo slogan suona così “Cook the way You live”.

Una videocamera tascabile

La videocamera da taschino

Il video ha conquistato una posizione prepotente nella nostra digital life e gli strumenti per realizzare immagini diventano sempre più piccoli e potenti. La videocamera Insta360 Go ha dimensioni di un piccolo accendino, pesa 20 grammi e offre un’ impressionante qualità 4K. Può trasferire le immagini allo smartphone per gestirle nel modo che desideriamo. Il dubbio degli addetti ai lavori è la sua capacità di offrire immagini stabili, visto che la videocamera va indossata. L’azienda risponde a questi dubbi con uno stabilizzatore dedicato, il FlowState software creato per la nuova videocamera, che verrà venduta a circa 200 euro.

Il frigorifero che ordina da solo le bevande

Dal Giappone arriva la startup Shiftall che espone il suo prodotto nella sezione IFA Next. Si tratta di un minifrigo da ufficio, palestra o casa che si collega in cloud ad una piattaforma dedicata interfacciata con il magazzino-bibite e i mezzi di distribuzione. Ogni volta che tirate fuori una bottiglia, birra o bibita, riordina i prodotti in maniera intelligente. Nel senso che il suo software impara quali sono i vostri gusti e predispongono l’ordine di conseguenza. Birra rossa? Bevande energetiche? Bevande sugar-free? Usa il sistema introdotto da Amazon o Netflix per anticipare i vostri gusti suggerendo nuovi prodotti.

La macchina voltante pronta per i giochi olimpici di Tokyo 2020?

L’entusiasmo che mostrano questi giovani ingegneri guidati dal Ceo Tomohiro Fukuzawa è quasi disarmante. Hanno realizzato il prototipo di una macchina volante, che vorrebbero realizzare per l’evento olimpico Tokyo 2020, e la time line è davvero ferrea. Gli chiediamo di quanti soldi hanno bisogno. “Circa un milione e mezzo di dollari” dicono per un prodotto che costerà sul mercato circa 300 mila dollari. Alle spalle hanno già sponsor di un certo peso, da Panasonic a Toyota, che credono nel progetto anche perché i primi esemplari non puntano alla guida autonoma ma avranno bisogno di un pilota e un passeggero. Per sapere se riusciranno a far volare la loro “bat-mobile” dobbiamo aspettare l’opening dei Giochi.

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