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Business 18 Settembre, 2019 @ 9:52

La strada del futuro ha il grafene nell’asfalto, vive di più ed è tutta riciclabile

di Matteo Rigamonti

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Strada
(Foto Pixabay)

Un super asfalto sostenibile che dura più degli altri e richiede meno interventi di manutenzione. Posato utilizzando materiale riciclato e a sua volta interamente riciclabile. Dunque meno code per lavori e meno smog. È arrivata a Milano la sperimentazione dell’asfalto al grafene. Protagonisti dell’iniziativa sono Iterchimica, azienda italiana nonché player mondiale nel campo degli additivi per asfalto, e Città metropolitana di Milano con la collaborazione di G.Eco (Gruppo A2A), l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Directa Plus.

I tratti di strada oggetto della sperimentazione con Gipave, un modificante a base di grafene grazie al quale le strade potranno essere riciclate al 100%, sono, su indicazione della Città metropolitana Milano, circa 500 metri sulla SP35 Milano-Meda (dal km 133+300 al 132+850 in direzione Milano) e, a inizio ottobre, 600 metri sulla SP40 Lacchiarella (dal km 3+850 al km 4+900). Una prima fase della sperimentazione si è già tenuta a Roma sull’Ardeatina, ma quella milanese coinvolge tutti e tre i livelli dell’asfalto (base, collegamento e parte usurante). L’obiettivo è confermare anche a Milano i risultati ottenuti in laboratorio e su strada che dimostrano un aumento della durata della pavimentazione fino al 250% (più del triplo) rispetto a quella priva di additivo al grafene.

Il progetto per la realizzazione dell’additivo al grafene Gipave è finanziato da un bando di Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020) per innovazione e competitività. Il grafene utilizzato da Iterchimica proviene infatti dall’azienda italiana Directa Plus, quotata all’Aim di Londra (LON: DCTA) e tra i più grandi produttori e fornitori di materiali a base grafenica al mondo. Un laboratorio indipendente certificato si occuperà delle prove e del monitoraggio delle pavimentazioni attraverso controlli sia in fase di produzione e di posa, con raccolta e analisi di campioni, sia nei mesi successivi attraverso carotaggi e prove dinamiche, direttamente su strada.

Iterchimica – controllata per il 90% dalla famiglia Giannattasio e per il 10% da Vito Gamberale – è stata fondata nel 1967 da Gabriele Giannattasio e oggi opera in oltre 90 Paesi nel mercato delle tecnologie e degli addittivi per asfalti, proprio come il Gipave. L’azienda produce e commercializza prodotti per il miglioramento delle caratteristiche delle pavimentazioni stradali aumentandone sicurezza, eco-sostenibilità, efficienza e prestazioni.

“Quattro anni fa, usufruendo di un bando di Regione Lombardia, abbiamo iniziato a studiare e a progettare nei nostri laboratori un additivo al grafene e a testarne gli effetti sugli asfalti con risultati impressionanti in termini di durata e aumento della vita utile della pavimentazione”, ha commentato Federica Giannattasio, ad di Iterchimica, e ha aggiunto: “Insieme a Città metropolitana di Milano, possiamo continuare i test su strada per raccogliere ulteriori dati con un progetto che rispetta tutti i requisiti previsti nei capitolati d’appalto vigenti in Italia”. Ma Giannattasio guarda già più lontano: “Il nuovo impianto di produzione nella sede di Suisio (BG) dal prossimo anno permetterà l’immissione sul mercato di un prodotto che concorre a raggiungere gli obiettivi previsti dalla Green and Circular Economy e dai Criteri Ambientali Minimi (CAM). Gipave, infatti, consentirà il riciclo di materiali, l’aumento della durata delle strade e la conseguente diminuzione della manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Federica Giannattasio e Arianna Censi
Federica Giannattasio, ad Iterchimica, e Arianna Censi, vicesindaca Città metropolitana Milano

“Connessione e sperimentazione per noi sono le parole chiave”, aggiunge Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano. E conclude: “Lo sviluppo economico e sociale di una comunità e la competitività di un territorio oggi passano dalla capacità di mettere in connessione in maniera rapida, efficace e diffusa persone, idee, imprese e saperi. Dopo il 5G e i sensori speciali su alcuni ponti, è ora la volta di provare i materiali più innovativi che abbiamo sul mercato per rinnovare le strade, utilizzando il grafene, un tipo speciale di additivo al normale asfalto” che ha l’obiettivo di “garantire una maggior durata del manto stradale, con minori disagi dovuti agli interventi di ripristino futuri”.

Iterchimica Gipave
I lavori di posa sulla Milano-Meda

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