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Business 21 Novembre, 2019 @ 10:50

Cosa spinge il riassetto dei grandi patrimoni

di Luigi Dell'Olio

Giornalista economico e finanziario.Leggi di più dell'autore
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Andrea Rossi, partner di Talea Tax Legal Advisory

Una nuova imposta patrimoniale o un inasprimento della fiscalità sulle successioni. Sono le principali preoccupazioni delle famiglie italiane, soprattutto coloro che hanno importanti risparmi da parte. Ne parliamo con Andrea Rossi, partner di Talea Tax Legal Advisory, che punta su un team di professionisti con differenti expertise per seguire tutti gli aspetti di fiscalità che riguardano le famiglie?

 

Quali sono oggi le principali esigenze dei detentori di grandi patrimoni?

Le esigenze restano pressoché immutate nel tempo e riguardano principalmente gli aspetti legati alla continuità generazionale e all’ottimizzazione degli assetti proprietari, anche in ottica di protezione patrimoniale.

Ormai da diversi anni, inoltre, il mutato contesto internazionale ha anche imposto un restyling delle strutture societarie, per cui spesso viene proposta da noi consulenti la rivisitazione dell’assetto proprietario, al fine di renderlo più coerente con il contesto attuale.


Considerato che questa fascia di clientela ha come priorità la conservazione in termini reali dei risparmi accumulati nel tempo, quali sono le principali preoccupazioni?

Una delle preoccupazioni spesso esternata dai clienti italiani è di avere un futuro inasprimento delle imposte patrimoniali o di successione e donazione, attualmente particolarmente favorevoli in Italia.

A volte è anche questo timore che spinge i clienti a riorganizzare l’assetto del proprio patrimonio in ottica di passaggio generazionale, al fine di poter sfruttare regimi fiscali che in futuro potrebbero diventare più gravosi.

 

In ambito tax la normativa è in continua evoluzione. Quali sono i filoni caldi del momento?

Un tema di attualità nell’ambito della risistemazione dei patrimoni di famiglia è quella legata al regime fiscale opzionale riservato ai soggetti che trasferiscono la residenza in Italia, dopo essere stati residenti all’estero per almeno nove degli ultimi dieci anni.

Con questo regime tutti i redditi prodotti all’estero sono tassati con un’aliquota fissa di 100mila euro annui, mentre rimangono assoggettati a imposta in misura ordinaria i redditi prodotti in Italia. L’opzione può essere estesa ai familiari, con un’ulteriore imposta fissa di 25mila euro per ciascun membro aggiunto.

Questo regime, che prevede tra l’altro anche l’esenzione dalle imposte di successione e donazione per i beni presenti all’estero, ha lo scopo di attrarre in Italia i high net worth individuals, come già avviene in altri Paesi europei.

 

Parliamo un po’ di Talea. Di cosa vi occupate nello specifico e in cosa la vostra offerta si differenzia da quella di altri advisor in ambito fiscale?

Nel nostro studio è presente un team di professionisti dedicati alla consulenza e assistenza alle famiglie, che si compone di figure anche molto diverse che si completano tra loro. L’assistenza è sempre prestata con l’intervento simultaneo di professionisti con competenze diverse, attraverso la composizione, di volta in volta, di un team su misura, affinché il cliente possa essere assistito a tutto tondo. Questo consente di ottenere grandi sinergie, con risparmio di tempi e di costi per i nostri clienti.

 

Quali sono i profili professionali coinvolti?

Il team comprende esperti in diritto di famiglia e delle successioni, trust, holding di famiglia, fiscalità domestica e internazionale, diritto societario.

Spesso la nostra consulenza abbraccia aspetti di carattere internazionale, o perché assistiamo clientela estera con interessi in Italia, o al contrario clientela italiana con asset e investimenti all’estero. Questi aspetti vengono sempre curati con attenzione attraverso la nostra fitta rete di contatti internazionali, principalmente con consulenti e intermediari finanziari.

 

 

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