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Life 25 Novembre, 2019 @ 4:59

Pisa Orologeria, passione nel tempo

di Forbes.it

Staff

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Il flagship di via Verri, a Milano.

Articolo di Matteo Zaccagnino tratto da numero di novembre 2019

Piazza Affari. Il distretto del design, il quadrilatero della moda. Tra i suoi indirizzi Milano annovera anche una via del tempo. Un luogo consacrato al mondo delle lancette diventato oggi un punto di riferimento non solo per una clientela composta da manager, imprenditori, uomini d’affari, collezionisti ma che è riuscito a catalizzare l’attenzione anche di un pubblico con la passione per l’orologeria intesa in senso più ampio. Inaugurato nel 2016 il flagship store di Pisa Orologeria, che contempla anche le boutique, Patek Philippe, Vacheron Constantin, Hublot, A. Lange & Sohne, e Rolex, quest’ultima in via Monte Napoleone, è il punto di arrivo di un percorso iniziato 80 anni fa quando i fratelli Osvaldo e Ugo Pisa aprirono, sempre in via Verri, il primo negozio specializzato nella vendita di orologi. Il resto è storia. Oggi, alla guida di quella che è diventata una realtà che si estende su 1.200 metri quadrati di superficie all’interno della quale trovano spazio le proposte di oltre 40 marchi di alta orologiera e sette di gioielleria, c’è Chiara Pisa, terza generazione di una dinastia legata al mondo del tempo. Un modello imprenditoriale di successo confermato anche dai numeri. Nel 2018 Pisa Orologeria ha incrementato i ricavi cresciuti a 71,4 milioni di euro e con la clientela italiana tornata nuovamente a ricoprire un ruolo importante. Chiara Pisa racconta a Forbes Italia le ragioni di questo successo.

Cos’ha reso Pisa Orologeria un riferimento per gli amanti delle lancette?

Senza dubbio la passione per il nostro mestiere. Chi frequenta le nostre boutique sa di poter trovare competenza e un’assistenza pronta a soddisfare al meglio il cliente. È stato mio nonno Ugo, nel 1940, che ha dato vita a questa attività con un piccolo laboratorio, divenuto poi una vera e propria boutique. Nel ’71, mia mamma Maristella e mia zia Grazia hanno preso le redini dell’azienda, e in seguito mi sono affiancata anche io. Chi nasce e cresce in una famiglia che già opera nel settore, tende, spesso, a introiettare la passione dei genitori e a farne, poi, il proprio mestiere. Il nostro lavoro è fatto di quotidianità, di rapporti umani, prima ancora che commerciali, con i clienti e con i collaboratori.

La nuova formula del flagship store è riuscita a intercettare le esigenze di un mercato in rapida trasformazione?

Certamente, ed è ancora una realtà in continua evoluzione. Due anni fa abbiamo inaugurato al suo interno la boutique Hublot, mentre l’anno scorso quella di A. Lange & Söhne, assieme a un’altra novità: il Salone dei Gioielli, un intero piano dedicato a nove marchi di alta gioielleria, fra cui Chaumet, Chopard, Palmiero e la nostra linea Pisa Diamanti.

Quali sono stati i momenti più significativi di questo 2019 e quali sono le strategie per il futuro?

Il primo trimestre del 2019 ha dato risultati incoraggianti per Pisa se paragonati a periodi precedenti; ci si aspetta, tuttavia, una normalizzazione nel corso dell’anno. Fra le decisioni prese, vi sono la crescente digitalizzazione dell’azienda e l’adozione di nuove soluzioni operative, volte ad agevolare la clientela. Nella seconda parte dell’anno abbiamo inaugurato il nuovo espace Cartier: la maison ha ideato un nuovo concept e siamo felici di essere i primi ad averlo implementato in stretta collaborazione con la casa madre. L’offerta presentata è arricchita da creazioni preziose, veri e propri orologi gioiello molto amati dalle donne: l’obiettivo è incrementare la clientela femminile. La nostra del resto è un’azienda guidata da donne! Non da ultimo la formazione tecnica del personale, il punto di forza di Pisa: la società è la prima e, a oggi, unica in Italia ad aver aderito al programma di formazione tenuto dalla Fondazione dell’Alta Orologeria (FHH), principale organo al mondo di formazione e cultura orologiera e l’unica ad aver identificato una figura interna, Antonio Bergo, nostro collaboratore da ben 27 anni, incaricato della formazione dello staff.

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