Scoperta scientifica più importante del 2019: foto del buco nero
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Le 5 scoperte scientifiche più importanti del 2019

Scoperta scientifica più importante del 2019: foto del buco nero
(La prima foto di un buco nero realizzata dal Event Horizon Telescope Collaboration et Al. su sciencemag.org)

Il 2019 sta per volgere al termine e, come ogni fine anno, è tempo di resoconti.  Così i media ci restituiscono le classifiche più disparate: dalle app più scaricate sino alle parole più ricercate sui motori di ricerca. Non è da meno Science, la storica rivista americana che da anni diffonde il meglio dell’informazione scientifica, che, per concludere in bellezza, ci regala la classifica delle più importanti scoperte del 2019.

La prima foto del buco nero è la più importante scoperta scientifica del 2019

Per Science non ci sono dubbi: tra le tante scoperte scientifiche la più importante del 2019 è la prima foto di un buco nero. Se infatti i buchi neri ormai da tempo sono al centro dei più interessanti dibattiti scientifici, sino al mese di aprile di quest’anno nessuno li aveva in realtà mai visti. A rivoluzionare il nostro bagaglio di conoscenze astrofisiche ci ha pensato un team internazionale di radioastronomi consegnando una sorprendente immagine ravvicinata dell'”ombra” di un buco nero che mostra un cuore oscuro circondato da un anello di luce creato da fotoni. Nella squadra di oltre 200 ricercatori che è riuscita a portare a compimento un’impresa ritenuta impossibile presente anche l’Italia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Appena un passo indietro rispetto alla prima immagine del buco nero, ma non per questo meno importanti, Science annovera alcune altre scoperte scientifiche realizzate durante il 2019, tra queste: il primo ritratto dell’Uomo di Denisova, il computer quantistico divenuto realtà (con l’elaborazione in pochi minuti di un calcolo considerato difficilissimo nell’esperimento di Google), lo sviluppo di nuovi farmaci contro Ebola e la fibrosi cistica, e l’intelligenza artificiale che ha superato campioni in carne e ossa nella versione del poker Texas hold’em a sei giocatori.

Ma la riflessione di fine anno di Science non finisce qui. La rivista conclude la sua classifica ricordando anche quali sono stati gli eventi più disastrosi per la scienza durante il 2019. Eventi che, a parte l’allarme sul dilagare del morbillo, riguardano principalmente l’equilibrio del nostro ecosistema. Come non ricordare dunque il devastante incendio che ha colpito la foresta amazzonica mandandone letteralmente in fumo milioni e milioni di ettari.

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