Radford Type 62-2: Jenson Button riporta in vita la mitica Lotus anni ’60

Radford Type 62-2
Share

Nel corso di un evento al Lyon Air Museum di Orange County, in California, Radford ha svelato l’auto sportiva Type 62-2. La prima coachbuilt moderna verrà prodotta da Radford in una serie limitata a soli 62 esemplari, ognuno dei quali costruito esattamente secondo le specifiche desiderate dal cliente.

La coupé a due posti e motore centrale si ispira alla Type 62 degli anni ’60, come omaggio all’illustre storia nel motorsport del marchio, e utilizza le ultime tecnologie Lotus per offrire un’esperienza di guida più pura possibile. Le caratteristiche più sorprendenti del design esterno della Type 62-2 sono senza dubbio la ridotta altezza da terra (soli 1.133 mm), i passaruota, le ampie prese d’aria laterali, i caratteristici doppi codini posteriori e le porte che tagliano la linea del tetto formando parte della struttura.

La vocazione sportiva della coupé è sottolineata dal sottoscocca piatto e dal diffusore posteriore. Due elementi che forniscono un elevato carico aerodinamico, annullando la necessità di una pletora di (sgraziate) appendici aerodinamiche, con il risultato di linee volutamente semplici e fluide. È la prima volta che le linee esterne della Radford Type 62-2 vengono mostrate, mentre i lussuosi interni saranno rivelati prossimamente.

Al lancio, Radford proporrà due versioni della Type 62-2. Una “Classica”, con spunti di design dell’originale Type 62 Lotus senza ala, e una versione “Foglia d’oro” che rende omaggio all’iconica livrea dell’auto da corsa e alle esclusive e distintive “ali” aggiunte da Lotus per un maggior carico aerodinamico per l’uso in pista.

Radford è nata dall’ispirazione della leggendaria azienda britannica di carrozzerie che un tempo costruiva automobili per le celebrità, come i Beatles. Divenuta un’azienda globale – con cuore e anima britannici – è ora di comproprietà del designer Mark Stubbs, dello specialista di motori Ant Anstead, dell’ex campione del mondo di Formula 1 Jenson Button e del consulente aziendale e avvocato Roger Behle.