Un incubatore per sostenere la formazione nell’ospitalità italiana. L’idea di un giovane imprenditore toscano

Cristina Milani (ambassador della gentilezza), Alessandro Maria Ferreri (ceo The Style Gate), Giampaolo Grossi (General manager Starbucks e co-founder Lusso Gentile), Silvio Vettorello (general manager Grand Hotel Tremezzo) e la presentatrice Francesca Russo (ceo DDN Design)
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“Considero la gentilezza un valore, il più nobile, e la caratteristica che fa sempre la differenza. Il lusso della gentilezza è ciò su cui ogni relazione dovrebbe basarsi.” Cosi Gianluca Borgna, classe 1986, attuale direttore generale e membro del consiglio di amministrazione di Talassio Collection, sintetizza così il lancio del portale lussogentile.it, un progetto totalmente filantropico nato da un’idea sua e del suo amico Giampaolo Grossi, direttore generale di Starbucks Italia.

“Lusso gentile è nato con due obiettivi: ispirare i giovani per aiutarli a vivere esperienze di valore a contatto con i grandi dell’ospitalità e per restituire loro un po’ di quella fortuna che fino a oggi abbiamo avuto noi. Sono stato nominato direttore generale a 33 anni e in Italia non è una cosa così scontata. Il lockdown mi ha fatto riflettere molto e volevo trasmettere ai giovani del mio settore la voglia e la tenacia per ripartire. Così abbiamo lanciato Lusso Gentile, iniziando proprio con il portare 6 eccellenze del mondo dell’ospitalità, del management e della ristorazione all’interno della scuola alberghiera di Montecatini. Con loro abbiamo organizzato un ciclo di incontri durante i quali ogni studente poteva confrontarsi con grandi personaggi come Andrea Berton e iniziare un percorso di formazione differente da quella che si apprende solo con la penna”.

Lusso gentile è un incubatore che ha preso forma e sostanza. E dall’esperienza della pandemia mondiale, ha saputo estrarre il valore del tempo. Quel tempo che è qualità necessaria mettere a disposizione del prossimo le proprie conoscenze più profonde per accrescere il valore dell’esperienza umana. Un po’ come ha ricordato Renzo Piano in una delle ultime interviste: “Prima impari, poi fai, quindi insegni. Sono i giovani che salveranno la terra. I giovani sono i messaggi che mandiamo a un mondo che non vedremo mai. Non sono loro a salire sulle nostre spalle, siamo noi a salire sulle loro, per intravedere le cose che non potremo vivere”.

    Cristina Milani (ambassador della gentilezza), Alessandro Maria Ferreri (ceo The Style Gate), Giampaolo Grossi (General manager Starbucks e co-founder Lusso Gentile), Silvio Vettorello (general manager Grand Hotel Tremezzo) e la presentatrice Francesca Russo (ceo DDN Design)
    Gianluca Borgna

Se sei un esempio di Lusso Gentile, prosegue Borgna, significa che hai nella tua scala valoriale certe attenzioni nei confronti dei tuoi collaboratori, dei tuoi ospiti e di tutto il tuo ecosistema aziendale. E gli obiettivi per il futuro sono due. Intanto portare un nuovo metodo formativo nelle scuole alberghiere e negli istituti superiori in generale, utilizzando la forza comunicativa di persone che ce l’hanno fatta per condividere esperienze di valore e per poi avere un rapido accesso a stage nelle aziende più importanti. “Poi, quello che definisco di solidarietà tra aziende: immagino un mondo dove si condividono i professionisti e le migliori pratiche per migliorare la qualità del lavoro”

Nella Talassio Academy interverranno professionisti di altre aziende del settore per portare il proprio know-how nell’organizzazione. Tra i progetti c’è la creazione di un nuovo Podcast dedicato a personalità del mondo dell’imprenditoria più virtuosa e simbolo di quella leadership gentile che è diventato un altro trend all’interno del contenitore nella rubrica “Lavoro, con rispetto”. Poi, dopo l’evento di Milano al Fuorisalone, dove Lusso Gentile si è raccontato al DDN Hub, sarà presente prima all’Hospitality Day a Rimini il 12 ottobre, poi allo IED di Milano il 4 novembre e al Buy Tourism Online di Firenze il 30 novembre.

“Lusso gentile è implementato da storie vere raccontate da chi come me, in più o meno tempo, è riuscito a ricoprire ruoli apicali, sempre attraverso cura, rispetto e amore. Io, per arrivare dove sono adesso, accettai a suo tempo un ruolo di capo animatore per avere accesso all’azienda che sognavo da tempo… tuttavia il mio manager ha saputo comprendere quando era il momento giusto di passare la parola anche ad altri, e cosi mi ha fatto crescere”.

Alcune personalità, magari di altri mondi, che vorreste coinvolgere nel progetto? “Sicuramente Brunello Cucinelli per la sua abilità nel coniugare umanità e digitale mettendo sempre la persona al centro. E anche Anna Zegna, che con la sua Oasi Zegna ha creato un modello davvero unico al mondo”.