Come questi quattro fratelli hanno creato un’azienda di hair style che vuole andare alla conquista dell’Asia

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Il team di Hair Industry: Gianantonio Cantore, insieme ai fratelli Carmine e Roberto e ad Alessandro Campieri, coo senior buyer
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Articolo tratto dall’allegato Small Giants di Forbes di giugno 2022. Abbonati!

Sono tanti gli elementi che determinano il successo di un’azienda. Tra le voci della lista ha il peso maggiore la lungimiranza dell’imprenditore unita alle sue capacità, due fattori in grado di fare la differenza nel lungo periodo. Per raggiungere certi traguardi e avere costanza di risultati occorre partire dalle fondamenta, lì dove trova spazio il capitale umano e diventa decisiva la coesione del gruppo e la capacità di battersi per una causa comune.

Si può spiegare in questi termini il successo di Hair Industry, la cui storia ricorda da vicino quelle di molte realtà della Silicon Valley. Leader nel settore dell’hair styling, l’azienda è diventata per molti un punto di riferimento per acquistare i prodotti delle migliori marche. Una passione familiare che oggi si è evoluta e adattata ai nuovi contesti. Un ambiente sano dove la dedizione, la professionalità e l’etica diventano valori dai quali non si può prescindere.

Hair Industry: una gestione tutta familiare

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Il team di Hair Industry

Lo sa bene il fondatore e ceo Giannantonio Cantore, che insieme ai fratelli Carmine, Roberto e Alessandro è alla guida dell’azienda. Una gestione tutta familiare, che si riflette nel modus operandi aziendale. L’attività nasce nel 2010 per iniziativa di Cantore, in principio pieno di idee ma sprovvisto delle risorse necessarie per metterle in pratica. “All’inizio nessuno mi faceva credito, ero molto giovane e il sistema finanziario italiano non permetteva agevolazioni. Iniziai quindi chiedendo un prestito da 25mila euro ad una finanziaria privata”, dice Cantore.

Un rischio non da poco per un ragazzo proveniente da una famiglia semplice, appassionato al mondo hair fin da piccolo quando, dopo la scuola, andava ad aiutare i suoi genitori nel loro salone di parrucchieri a Potenza. Un’esperienza che si rivelò molto importante per il proseguo di carriera. Con il tempo, Cantore riuscì a diventare un parrucchiere di successo nel formare i futuri professionisti del settore. “Trasmettevo tutto ciò che mi era stato insegnato da mio padre ad altri professionisti”.

Giannantonio Cantore: da artigiano a commerciante all’ingrosso

Ben presto, l’imprenditore si rese conto che la strada da percorrere sarebbe stata un’altra. Con il prestito della finanziaria prese in fitto il primo locale commerciale e iniziò a rivendere le merci acquistate, nei diversi saloni. Da qui il passaggio da semplice artigiano a commerciante all’ingrosso. “All’inizio io ero la mia azienda, compravo, vendevo, impacchettavo e consegnavo. Tutto questo fin quando, alla ricerca di successo, una sera ho scoperto i mercati online oltreoceano. Da qui mi si sono aperti nuovi orizzonti; ricordo ancora l’entusiasmo quando attivai il mio primo cliente a Chicago”.

Da lì un crescendo di successi per Cantore, che iniziò la sua evoluzione imprenditoriale nel settore come rivenditore e distributore ufficiale dei migliori brand. In breve tempo, il suo raggio d’azione si espanse nel mercato statunitense, dove diede vita ad una piattaforma di acquisto e smistamento merci. L’incontro decisivo fu quello con i suoi mentori, Boaz ed Elliot Spitz. Figure fondamentali per Cantore, che lo aiutarono ad affinare le capacità manageriali di un imprenditore di successo.

La crescita di Hair Industry

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La sede dell’azienda a Potenza

Nel tempo l’azienda si è strutturata, stringendo relazioni con i più importanti player del settore a livello internazionale. I primi cinque anni sono stati fondamentali per far sì che Hair Industry fosse riconosciuta, oltre che conosciuta, nei mercati americani. La crescita costante ha permesso di allargare i confini del business e oggi la società conta sedi controllate in Europa, Stati Uniti e Australia, dove vengono strette importanti collaborazioni puntando sui valori della trasparenza, della fiducia e della customer satisfaction.

A marzo del 2021, in piena pandemia, la grande mole di lavoro ha portato ad affiancare all’attività principale un’agenzia di comunicazione e di marketing: così è nata Powerside, assieme ai soci ed amici di lunga data Francesco Sani e Giuseppe Arcieri. Nell’ottica di una formazione continua per i suoi talenti, l’azienda ha provveduto ad avviare nel tempo corsi avanzati di lingue straniere e workshop, tenuti da professionisti per la gestione dei processi e dei rapporti commerciali.

Lo stretto rapporto con i dipendenti

All’interno dell’azienda c’è una scala gerarchica ben delineata, ma vige allo stesso tempo un grande rispetto per tutti i collaboratori, considerati delle risorse imprescindibili. Un rispetto che viene ripagato con la dedizione di tutti i dipendenti, motivati a dare il meglio di sé per raggiungere obiettivi condivisi. “La più grande soddisfazione è stata cambiare dall’essere la ‘mia azienda ’al creare un’azienda ‘nostra’. Tutti i miei collaboratori hanno sposato le mie cause. Questo è ciò che credo faccia la differenza e che porti la maggior parte dei nostri clienti a sceglierci ogni giorno”, dice Cantore.

Una visione dinamica, capace di cogliere le attitudini del presente per leggere in anticipo le esigenze future. L’azienda ha ben chiari gli obiettivi da seguire per rimanere al passo con i tempi. “Stiamo provando a replicare i nostri modelli B2B e B2C in più paesi del mondo, vogliamo aprire a breve una nuova sede in Asia”. Oggi Hair Industry continua a crescere grazie allo scambio di idee raccolte dal mondo e alla sinergia tra i suoi membri, con il fine di cogliere tutte le opportunità che offre il settore. Trasformando le idee in business.

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