Dalle Langhe ai borghi di Arezzo: 5 resort di charme per gli amanti del buon vino

Palazzo di Varignana
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Articolo tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Se anche il colosso dell’hospitality Airbnb ha introdotto una nuova categoria di ricerca, i vigneti, proponendo più di 120mila soggiorni in tutto il mondo, vuol dire che è più che una tendenza. L’enoturismo in Italia è una carta vincente. Forbes ha selezionato cinque resort di charme con le loro cantine.

Il Borro
San Giustino Valdarno (Arezzo)
Il fascino di un luogo senza tempo, come cita il claim sul sito di questo borgo millenario tra le alture del paesaggio toscano, circondato da 1.100 ettari biologici. Riportato all’antico splendore grazie al restauro avviato nel 1993, oggi fa parte del circuito Relais & Châteaux. Comprende una dimora storica, una villa tra i vigneti di Merlot, 58 prestigiose suite, dislocate tra il borgo medievale e l’area Aie del Borro, due ristoranti – l’Osteria del Borro e Il Borro Tuscan Bistro – guidati dall’executive chef Andrea Campani, la spa, la Galleria Vino & Arte e una cantina secolare. L’eccellenza nell’ospitalità si integra perfettamente con la vita di un’azienda agricola all’avanguardia, che dal 2015 è interamente biologica ed ecosostenibile. Fiore all’occhiello, gli 85 ettari di vigneti, da cui derivano 12 pregiate etichette, di cui dieci bio. A completare i possedimenti, 40 ettari di uliveti offrono una produzione di olio extravergine bio, 180 di foraggi e seminativi, tre ettari di orto biologico. Tradizione, cultura e accoglienza qui si coniugano al meglio, nel segno della Toscana più elegante e ricercata.

Palazzo di Varignana
Castel San Pietro (Bologna)
Una storia che parla di recupero e rigenerazione: di edifici storici, di terreni e casali rurali, di colture antiche che si erano perdute. Avvolto dalla magia silenziosa dei colli bolognesi, il Resort è un modello originale e sostenibile di ospitalità diffusa. Offre 150 camere dallo stile contemporaneo, cinque ville indipendenti, tre ristoranti, una spa di 3.700 mq con sette piscine esterne, palestra, campi sportivi con driving range, un moderno centro congressuale e spazi per eventi. Degustazioni e benessere vengono declinate con passione e competenza, dove la scoperta dell’azienda agricola (oltre 500 ettari) si affianca a wellness, bellezza e salute, con programmi personalizzati nella spa e al medical centre. Punto di forza, le visite ai vigneti e alla nuova cantina: 1.100 mq costruiti secondo i canoni dell’architettura semi-ipogea, realizzata con i materiali del luogo, come il legno di ulivo e i mattoni rossi. Tradizione, territorio, eccellenza e salute, per un soggiorno che nulla trascura.

Villa Sparina
Monterotondo di Gavi (Alessandria)
Tra le proposte di questo buon ritiro tra le colline, degustazioni ed esperienze in vigneto per godere il territorio di Gavi, dove nascono vini apprezzati nel mondo. Tra gli appuntamenti d’autunno, le visite alla cantina del XVIII secolo che si concludono con una degustazione di etichette pregiate, insieme con lo ‘spuntino del contadino’, focaccia e salame del territorio. Si può anche partecipare a una giornata di lavoro tra i filari, guidati dall’agronomo di Villa Sparina, per scoprire i segreti delle uve nel territorio e mettersi alla prova con alcune delle attività stagionali. Per terminare al Ristorante La Gallina, con le novità in cucina di Graziano Caccioppoli (stella Michelin al San Giorgio di Genova).

    Villa Sparina
    Ristorante La Gallina Villa Sparina
    Suite Alta Langa
    Il Borro©Linda Vukaj
    Exterior Drone
    Palazzo di Varignana
    Panoramica Fontanafredda
    Il Borro ©Linda Vukaj

Casa di Langa
Località Talloria (Cerreto Langhe)
Autunno in Langa, un momento magico per ammirare i vigneti di Barolo e Barbaresco. Lunghe passeggiate permetteranno poi di godersi il paesaggio autunnale, fatto di colline e vigneti contornati da foglie variopinte. Dal resort di lusso ecosostenibile aperto nel 2021, lo sguardo si perde all’orizzonte fino a incrociare la catena di monti dove spicca il Monviso. Una meravigliosa esperienza, in un luogo dove tutto è perfetto e ci si sente avvolti dalla magia di un benessere ritrovato. Da provare il ristorante Fàula, guidato dal giovane e talentuoso chef Daniel Zeilinga. Una cucina contemporanea che mette al centro le migliori materie prime del territorio, da abbinare ai vini della cantina Serafino, che si è allungata fin qui con nuovi filari a completare quelli storici di Canale (Cuneo). Mentre al Sorì Cocktail Bar, comodi divanetti e bancone in legno e ottone accolgono gli ospiti per drink ed esperienze di mixology che parlano al contempo di Alta Langa e di lifestyle internazionale.

Fontanafredda
Serralunga d’Alba (Cuneo)
Nasce da una storia d’amore, quella tra il primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, e Rosa Vercellana, alla quale il futuro sovrano donò nel 1858, come pegno d’amore, il terreno dove oggi sorge la cantina. Sposata e nominata contessa di Mirafiori e Fontanafredda, da Vittorio Emanuele ebbe due figli: Maria Vittoria ed Emanuele Alberto, che fondò l’azienda vitivinicola, contribuendo a rendere grande il nome del Barolo nel mondo. Da sempre Fontanafredda è pioniera: nel 1886 spedisce il primo Barolo oltreoceano, nel 1964 nasce il Barolo Vigna La Rosa, primo con indicazione della vigna in etichetta. Nel 2006 Fontanafredda diventa vino olimpico ai XX Giochi di Torino e inizia il percorso verso la sostenibilità. Il grande cambiamento arriva però nel 2008, quando Oscar Farinetti e Luca Baffigo acquistano la tenuta, che dopo 77 anni torna piemontese. I nuovi obiettivi: qualità, sostenibilità e ospitalità. Nel 2009, la ristrutturazione del Villaggio che ospita una fondazione culturale, due hotel e due ristoranti. Oggi, con i suoi terreni nel cuore del 50° sito italiano Patrimonio Mondiale dell’Umanità, fa da cornice al primo Villaggio Narrante d’Italia: un borgo storico dove ogni scorcio, ogni pianta ed edificio vengono narrati per coloro che verranno a visitarli.

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