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Trump sarà arrestato martedì? Ecco cosa c’è da sapere sulla vicenda

Questo articolo è apparso su Forbes.com

L’ex presidente Donald Trump ha dichiarato sui social media di aspettarsi di essere arrestato martedì a Manhattan con l’accusa di aver pagato una somma di denaro all’attrice di film per adulti Stormy Daniels. Se il lavoro del gran giurì resta segreto, i rapporti non prevedono che Trump venga incriminato così presto.

Aspetti principali

  • Trump ha dichiarato sul social network Truth che sarebbe stato arrestato martedì, esortando i suoi fan a protestare, anche se i suoi avvocati hanno poi confermato che si trattava di una sua supposizione e che non erano stati avvisati in anticipo di nessuna azione.
  • Il gran giurì, che voterà se approvare o meno le accuse, si riunisce il lunedì, il mercoledì e il venerdì e, sebbene il loro lavoro sia segreto, non risulta nessuna votazione per l’incriminazione dell’ex presidente.
  • L’analista legale della Msnbc Jonathan Dienst ha notato che la testimonianza di Robert Costello di lunedì è sembrata concludersi in ritardo, tanto da ritenere improbabile che la giuria abbia votato sulle accuse.
  • Citando una fonte vicina al team legale di Trump, la Cnn ha riferito che martedì gli avvocati dell’ex presidente non sapevano quando sarebbe avvenuto l’arresto, mentre l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan comunicava che non era previsto nulla per quel giorno.
  • Fox News ha riferito che il gran giurì ascolterà un altro testimone mercoledì. Non è chiaro se il loro lavoro si concluderà o continuerà fino a venerdì, anche se Dienst ritiene probabile che si possano avere maggiori informazioni entro mercoledì.

Cosa non sappiamo

Anche se la giuria voterà per l’incriminazione, Trump non sarà arrestato immediatamente. Fonti dell’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan hanno dichiarato al New York Times che in caso di arresto bisognerebbe organizzare la consegna di Trump alle autorità, il suo viaggio a Manhattan e altri aspetti logistici.

La Cnn ha riferito che il team legale di Trump non si aspetta che venga arrestato prima della prossima settimana. In caso di arresto, l’ex presidente dovrebbe consegnarsi volontariamente alle autorità per poi essere chiamato in giudizio a Manhattan. In quel caso però si prevede un immediato rilasciato su garanzia senza custodia cautelare.

Cosa tenere d’occhio

Le proteste si svolgeranno comunque martedì anche se Trump non verrà arrestato. Sabato l’ex presidente ha invitato i suoi sostenitori a “protestare, a riprendersi la nazione”, mentre lunedì le forze dell’ordine hanno iniziato a erigere barriere intorno al tribunale di Manhattan, dove Trump potrebbe essere chiamato in giudizio, e all’edificio del Campidoglio a Washington.

Secondo quanto riferito, martedì sono previste alcune proteste, tra cui una presso un In-N-Out in California, anche se non è chiaro quanti sostenitori di Trump si presenteranno. Molti dei fan del presidente e degli organizzatori della rivolta del 6 gennaio si sono scoraggiati a vicenda dal protestare, affermando che la protesta sarebbe una “trappola” per essere catturati dalle forze dell’ordine.

Sullo sfondo

Trump potrebbe essere incriminato per aver falsificato i registri aziendali, dopo aver presumibilmente rimborsato l’ex avvocato Michael Cohen per i 130mila dollari di pagamenti a Daniels per coprire una presunta relazione con la ragazza.

La falsificazione di documenti può essere un reato a New York se fatta per coprire un altro crimine. Gli esperti legali citati da Insider ipotizzano che Trump potrebbe rischiare una pena detentiva fino a quattro anni in caso di condanna.

L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan sta indagando su Trump dal 2019. Mentre i pagamenti a Daniels sono stati l’obiettivo iniziale dell’indagine, questa si è poi allargata a un esame più ampio delle finanze della Trump Organization.

La società e il direttore finanziario della Trump Organization, Allen Weisselberg, sono stati condannati per frode fiscale ma l’ufficio del procuratore distrettuale non ha presentato alcuna accusa contro Trump.

A novembre il Times ha riferito che il procuratore ha ripreso le indagini sull’ex presidente, concentrandosi sui pagamenti di denaro e il gran giurì ha ascoltato i testimoni per diversi mesi, tra cui lo stesso Cohen.

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