Small Giants

La Pmi italiana che trasforma gli pneumatici fuori uso in materia riciclata

Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di marzo 2024 di Forbes Italia. Abbonati!

RubberJet debutta nel mercato nel 2016 con l’obiettivo di diventare il primo gruppo industriale al mondo per il riciclo degli pneumatici fuori uso di medie e grandi dimensioni, ritagliandosi un ruolo di primo piano nei processi di economia circolare della gomma. Alla base del progetto un’intuizione dell’ingegnere Tommaso Verri, cofondatore e ceo, cresciuto in una famiglia dove fin da piccolo ha respirato la cultura ingegneristica tramandata da tre generazioni, in particolare quella legata al settore dell’impiantistica chimica-farmaceutica.

Gli pneumatici di medie e grandi dimensioni non possono essere trattati in maniera efficiente con le tecnologie di triturazione meccanica tradizionali e, a differenza degli pneumatici di autovettura, sono costituti da una materia prima di alta qualità, ovvero da gomma naturale.

La tecnologia: un unicum che strizza l’occhio all’ambiente

Grazie al supporto di due investitori, un italiano e un americano, “entrambi partner di grande visione che hanno permesso che il progetto si concretizzasse a livello industriale e diventasse oggi una realtà di riferimento e di eccellenza visitata da aziende e multinazionali da tutto il mondo”, spiega Tommaso Verri, “RubberJet ha sviluppato una tecnologia innovativa 100% environmental friendly, denominata ‘High pressure water jet’, che utilizza esclusivamente getti d’acqua ad alta pressione per la disgregazione degli pneumatici.

Una soluzione che non solo risolve un problema ambientale globale come la disgregazione degli pneumatici di grandi dimensioni, ma che permette anche di produrre una materia prima seconda di altissima qualità, ovvero un polverino di gomma che, per la prima volta, può essere inserito nuovamente e direttamente all’interno del circuito manifatturiero delle mescole”.

Oltre al sostegno degli investitori privati che hanno creduto nel progetto, RubberJet ha ottenuto diversi finanziamenti grazie anche a bandi nazionali ed europei.

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    Tommaso Verri
    Tommaso Verri

“Dall’inizio dell’attività abbiamo investito complessivamente circa 12 milioni di euro, risorse che ci hanno permesso di sviluppare un know how unico e installare il primo impianto al mondo in grado di riciclare gli pneumatici di grandi dimensioni in uno stabilimento di 7mila metri quadri, che viene oggi visitato da esperti del settore e da multinazionali interessate a creare partnership con noi in diverse aree geografiche nel mondo”.

L’accordo con Brenntag

“Con la produzione siamo cresciuti costantemente, sia in Italia sia all’estero, e abbiamo già nella roadmap nuovi progetti, con cui permetteremo alle società con cui collaboriamo di usare il nostro know how a beneficio della loro vision e dei loro obiettivi di sostenibilità”.

Il gruppo RubberJet ha anche annunciato nel luglio del 2023 un contratto con la multinazionale Brenntag, il colosso mondiale nella distribuzione di prodotti chimici, così come sono attivi diversi accordi commerciali con importanti produttori di pneumatici, per la fornitura dei propri servizi e del suo polverino.

“Il nostro polverino è un prodotto sostitutivo della gomma naturale, un materiale molto richiesto dal mercato, con una domanda prevista in forte crescita anche per i prossimi anni con un Cagr pari al 7%”. Anche per questo il piano di sviluppo di RubberJet ora guarda all’estero, “anche grazie al recente ingresso nel gruppo di un club di manager di alto profilo, che hanno deciso di affiancarci e di investire nel progetto.

Gli investimenti

“L’obiettivo ora è entrare in nuovi mercati e paesi, con un modello di business che privilegia la finalizzazione di joint venture con aziende locali per l’apertura di nuovi siti che produrranno utilizzando la nostra tecnologia.

I primi investimenti sono stati già avviati, ad esempio in Canada, dove il nuovo stabilimento con il proprio impianto produttivo inizierà ad operare durante il 2025. A breve annunceremo inoltre una nuova intesa con una delle più importanti aziende chimiche al mondo per lo sviluppo di elastomeri sostenibili derivanti dal nostro polverino”.

Premi e riconoscimenti

RubberJet ha il suo headquarter presso il PoliHub, il Distretto tecnologico e di innovazione del Politecnico di Milano. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali: è stata la prima azienda italiana a ottenere l’Edison Awards 2020, il premio americano riconosciuto per essere ‘l’Oscar dell’Innovazione’, nella categoria Sustainability solutions.

È stata selezionata dal Mit per un programma che ha scelto 20 società di eccellenza nel mondo per supportarle nella crescita. Tommaso Verri è stato inserito tra i ‘100 Innovators Mit Under 35 Eu’ dalla Mit Business Review. “L’obiettivo del gruppo è continuare a portare nel mondo l’innovazione e l’eccellenza industriale italiana con un continuo confronto a livello internazionale e con la volontà di ricoprire un ruolo da player industriale innovativo e di riferimento”.

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