Giovedì mattina presto, un giudice federale ha ordinato all’amministrazione Trump di ripristinare l’accesso alla CasaBianca per Cnn, Msnbc e Politico, accogliendo la richiesta di un provvedimento cautelare provvisorio contro la decisione del presidente Donald Trump di vietare loro l’ingresso nella sede presidenziale.
Punti chiave
- Nella sua ordinanza, il giudice federale Timothy Kelly ha osservato che le tre testate giornalistiche hanno buone probabilità di vedere accolta la propria tesi, secondo cui i loro pass stampa sarebbero stati “revocati senza un giusto processo costituzionalmente adeguato”.
- Kelly, nominato da Trump nel 2017, ha sottolineato che “gli individui devono ricevere una notifica e avere l’opportunità di essere ascoltati prima che il governo li privi di un interesse costituzionalmente tutelato”.
- Negli atti depositati martedì sera, l’amministrazione Trump ha reso noto di aver inviato lettere alle tre testate informandole della possibilità di ricorrere contro il divieto. Tuttavia, tali comunicazioni sono state spedite giorni dopo l’entrata in vigore del provvedimento stesso.
- Il giudice ha inoltre rilevato che l’amministrazione Trump non ha chiarito quali standard fossero stati violati dalle tre testate, definendo la motivazione basata sulla violazione di “professionalità e decoro” come “talmente vaga da risultare insufficiente”.
- Il giudice ha aggiunto che le testate giornalistiche hanno dimostrato di poter subire un “danno irreparabile” qualora non fosse stato emesso un provvedimento cautelare provvisorio contro il divieto.
Cosa ha detto il giudice in merito all’annuncio del divieto da parte di Trump?
Kelly ha osservato che la Casa Bianca ha citato la protezione di “informazioni classificate e sensibili relative alla sicurezza nazionale” come motivazione per la revoca dei pass stampa. “Tuttavia, sulla base degli atti, i convenuti offrono ben poco a sostegno dell’interesse per la sicurezza nazionale invocato per giustificare la revoca dei pass permanenti dei ricorrenti”.
Il giudice ha inoltre fatto notare che Trump non aveva menzionato la sicurezza nazionale quando, la scorsa settimana, aveva annunciato il divieto per le tre testate: “si è concentrato invece sulla presunta mancanza di veridicità e sulla negatività dei servizi giornalistici dei ricorrenti”.
Nota a margine
Il presidente Donald Trump non ha ancora commentato la decisione del giudice, ma nella tarda serata di martedì aveva lasciato intendere di ritenere che la sentenza sarebbe stata sfavorevole alla sua amministrazione. In un post su Truth Social, ha attaccato Cnn e Msnbc, definendole “malate, traditrici e dementi”. Ha poi aggiunto: “La ‘buona notizia’ è che hanno un giudice fantastico – per loro – e totalmente sleale”.





