Borsalino, storia di rinascita del mito italiano dei cappelli
A Philippe Camperio va il merito di aver salvato l’azienda dopo anni di burrascose vicende.


Paolo Barbieri, ex uomo di finanza, è l’italiano al vertice di Elite World, il più grande network di model management al mondo.
A Philippe Camperio va il merito di aver salvato l’azienda dopo anni di burrascose vicende.

La divisione home dell’istituto bancario italiano ha fatto il suo ingresso nel segmento di lusso. A maggio il roadshow internazionale.

L’accordo, per ora sotto il vaglio delle autorità di vigilanza, dovrebbe perfezionarsi entro il primo trimestre del 2019.

La decisione è in parte legata alla nuova strategia aziendale, che punta a trasformare a tutti gli effetti la multinazionale americana in un vero e proprio gigante del mondo finanziario digitale.

Sandro Boscaini, presidente dell’Agricola Masi, ha aperto nuove frontiere al vino delle Venezie, portandolo alla ribalta mondiale in pochi anni.

Si è trattato del più grande funding round di private equity ottenuto da una società fintech europea negli ultimi anni.

Più delle stelle del pallone come Leo Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar Jr. Più dei club che mettono in fila un successo dietro l’altro come Real Madrid, Juventus e Paris Saint Germain. I veri re di denari nel mondo del calcio rispondono ai nomi di Jorge Mendes, Mino Raiola e Jonathan Barnett.

La neo società cinese potrebbe dare del filo da torcere al colosso americano. Il suo segreto? Puntare tutto sulla tecnologia.

Le famiglie imprenditoriali italiane sono orientate alla crescita internazionale e al successo nel business più che ad una gestione professionalizzata della successione. E’ quanto emerge dai dati della Global Family Business Survey 2018.
Da un anno ha ceduto il testimone ai figli, Filippo e Niccolò. “Mi limito a qualche pennellata di esperienza”, dice, “ma solo quando è necessario”.

E’ il caso di Danilo Falappa con la sua Innoliving, azienda marchigiana che produce e commercializza piccoli elettrodomestici, con un fatturato, per ora, di appena 10 milioni di euro.

Dalla sua ascesa, ha cercato di sfruttare le insegne presidenziali per i suoi progetti commerciali, ma senza successo.

In base a uno studio di Pambianco e Barclays, Valentino potrebbe essere la prossima azienda italiana ad approdare in Borsa.

La multinazionale tascabile di Lucca, guidata da Luigi Lazzareschi e famosa per i rotoloni, è al secondo posto in Europa, al sesto nel mondo per produzione di carta.

Trussardi e Roberto Cavalli avrebbero attirato l’attenzione di due nuovi cavalieri. Per il marchio del levriero il closing sarebbe alle porte
