L’India ha mandato in tilt internet con i “Buongiornissimo! Caffè?”

Forbes.it
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Un problema di portata internazionale.

Per mesi, le migliori menti al servizio di Google nei campus della Silicon Valley si sono poste una domanda: perché milioni di smartphone all’altro capo del mondo crashavano tutti insieme? E perché proprio in India, uno dei nuovi mercati strategici per il colosso di Mountain View? La risposta aveva a che fare con un fenomeno molto noto (e parodiato) anche in Italia, quello diventato ironicamente noto come “Buongiornissimo! Caffè?”, e molto popolare tra la fetta di utenza dei social network che ha cinquant’anni o più: immaginette senza pretese estetiche che augurano il buongiorno ai propri contatti, appunto.

In India, questi “buongiorno” sono diventati un’insolita emergenza sociale, diciamo: come spiega Newsweek, ogni giorno un utilizzatore di smartphone su tre si trova fra le mani un dispositivo inservibile, avendo esaurito lo spazio a sua disposizione per colpa di immagini di gattini, scritte glitterate, fiori, uccellini, neonati e altre tenere amenità (è un dato fortemente anomalo: la stessa cosa capita solo a un americano su dieci, per capirci).

Da una parte, il problema ha le sue radici nell’infatuazione indiana per gli smartphone: come riportava Quartz mesi fa, l’80% degli accessi a internet del subcontinente avviene tramite mobile, ragion per cui pressoché ogni comunicazione digitale del Paese avviene sul piccolo schermo di un telefono. Dall’altra, però, da qualche tempo l’India ha scoperto i meme e le immagini virali da inviare al mattino per augurare una buona giornata: i dati di Google dicono che la ricerca “immagini buongiorno” ha subito un incremento di dieci grandezze negli ultimi cinque anni, e persino WhatsApp ha lanciato una funzionalità ad hoc per permettere agli indiani l’invio massivo delle famigerate immaginette.

Per sconfiggere la minaccia “Buongiornissimo!”, Google ha impiegato tutte le sue forze a disposizione. Josh Woodward, il product manager che ha capitanato lo sforzo, ha dichiarato a Newsweek: “Per mesi interi abbiamo provato a decostruire il dna di un messaggio di buongiorno”. Il risultato è Files Go, un’app che agevola il processo di distruzione di specifici tipi di file e contiene, tra le altre cose, un’interessante funzionalità: l’eliminazione collettiva dei good morning messages. Per ora è stata scaricata 10 milioni di volte, soprattutto in India.

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