Il capolavoro futurista di Boccioni scuote le aste londinesi

Forbes.it
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Testa + luce + ambiente, olio su tela, 1912, Umberto Boccioni

Un’occasione rarissima per i tanti collezionisti d’arte: un capolavoro del futurismo di Umberto Boccioni, Testa + luce + ambiente, olio su tela, del 1912, sarà messo all’asta da Sotheby’s per la prima volta a Londra il prossimo 28 febbraio durante la Impressionist & Modern Art Evening Sale. Il dipinto proviene dalla collezione di Margherita Sarfatti e la stima è di un valore compreso tra 6,17 milioni e 8,42 milioni di euro.

“È incredibilmente raro che appaia un lavoro futurista di Umberto Boccioni sul mercato e quest’opera rappresenta appieno l’essenza del suo dinamismo artistico”, commenta Helena Newman, global co-head of Sotheby’s Impressionist & Modern Art Department e presidente di Sotheby’s Europe. “L’intenso periodo di creatività durante il quale Boccioni avviò il movimento futurista fu tragicamente interrotto dalla sua prematura scomparsa avvenuta nel 1916. Sono dunque davvero pochi i dipinti esistenti, di cui la maggior parte è conservata nei musei, tra cui il MoMA di New York e il Museo del Novecento di Milano. L’asta di Testa + luce + ambiente di Boccioni rappresenta un’occasione unica ed irripetibile per i collezionisti di tutto il mondo per poter acquisire uno dei rari capolavori futuristi”.

Figura di spicco tra i futuristi italiani insieme a Severini, Balla e Marinetti, Boccioni giocò un ruolo fondamentale nel delineare le linee guida e l’estetica visiva dell’influente movimento. Il radicale vocabolario del futurismo si sviluppò in parallelo con altri movimenti rivoluzionari, tra cui il cubismo e l’espressionismo, che cambiarono il corso dell’arte occidentale. Sconvolgendo secoli di tradizione, Boccioni aprì la strada a un movimento risoluto ed audace. Dipinto solo 4 anni prima della sua tragica e prematura morte, Testa + luce + ambiente racchiude al meglio l’innovazione artistica del restituire sulla tela la velocità e il movimento. Le tre parole che compongono il titolo dell’opera catturano l’essenza dell’estetica di Boccioni: la figura al centro della composizione è sfaccettata e completamente inserita nel contesto e gli elementi vengono così percepiti in modo simultaneo, spazio/tempo.

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