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Strategia 3 marzo, 2018 @ 2:39

Creare la propria fortuna in 10 mosse

di Giorgio Nadali

Docente, giornalista e formatore.Leggi di più dell'autore
È docente del corso Comunicazione & Successo presso l'Università UniTre di Milano, e formatore in aula per aziende e business coach, oltre che titolare di Giorgio Nadali Giornalismo, Coaching, Formazione. È giornalista e ha collaborato con diverse testate, tra cui GQ. È autore di 12 libri. chiudi

 

Gli sciocchi aspettano il giorno fortunato. Ma ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare. Parola del Buddha.

Molti pensano che sia la fortuna la chiave del successo e la sua assenza la ragione del fallimento. Facendo così sollevano la propria coscienza dalla responsabilità di un impegno per raggiungere i propri obiettivi, ma questo non li fa sentire meglio. Li scoraggia e li fa solo sentire in balìa del caso e degli eventi.

Una visione più equilibrata è che il bene e la sfortuna avranno sempre un ruolo nella nostra vita. La soluzione è individuare le opportunità. Seneca diceva che “la fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”. In sostanza, siamo noi che attiriamo e creiamo la nostra fortuna. Esistono almeno 10 modi in cui possiamo farlo:

  1. Sii aperto e ricettivo. Ciò che sembra essere fortuna è davvero il risultato di percezioni, tratti di personalità, scelte e azioni. Occasioni che hai saputo cogliere e creare. Tutto questo è sotto il tuo controllo. Quelli che beneficiano maggiormente della fortuna sono i più estroversi. Sono persone che godono di una trama più ricca di incontri fortuiti, semplicemente perché sono abituate a fare nuove conoscenze. Lo psicologo Richard Wiseman crede che non più del 10% della vita sia il risultato di pura causalità. Piuttosto, la fortuna è un insieme di risultati determinati da cosa dai alla vita e da come rispondi alle opportunità che si presentano. Nella sua ricerca ha scoperto che il 50% delle persone si ritiene sempre fortunata, mentre il 14% sempre sfortunata. Quindi due terzi del campione si ritiene fortunato o sfortunato.
  2. Pensa alla fortuna come a un attributo che devi coltivare e incoraggiare. Una buona comunità di amici e conoscenti, con persone che provengono da diversi percorsi di vita, ti aiuterà ad ampliare i tuoi orizzonti. Coltiva l’autostima. Se riesci nella vita è merito tuo, non della fortuna. Se hai un feedback negativo (non usare la parola fallimento, ti prego) non farne un dramma. Correggi il tiro e riprova. Non sei la vittima di un fato avverso.
  3. Circondati di persone positive. Pensa a te stesso come fortunato. Sii positivo e guarda ai possibili vantaggi in qualsiasi scenario avverso. Questo è molto di più di un approccio produttivo ed è molto meglio che passare il tempo a incolpare altre persone o il tuo destino.
  4. Guardati intorno e cambia. Fai delle pause e cambia la tua routine per aprirti a nuove prospettive. Le persone che lavorano entro stretti parametri sono suscettibili di perdere buone opportunità. Accetta i periodi meno positivi. Sii disposto a trattare le delusioni ordinarie. Riconosci che le persone spesso ricevono un feedback negativo. Insomma, fa tutto parte dello sforzo verso un obiettivo più grande. Cambia. Trova un modo di fare le cose in modo diverso. Sii creativo.
  5. Tieniti aggiornato. Questo può essere una fonte di ispirazione, qualunque sia il tipo di obiettivo che tu vuoi realizzare. Sii aperto a scoprire l’ignoto; viceversa potresti bloccare nuove opportunità di successo. Assapora nuove esperienze senza farti prendere dall’ansia.
  6. Considerati fortunato. Molto dipende da ciò che scegliamo di notare, da ciò che scegliamo di respingere, e da come comprendiamo e spieghiamo la situazione a noi stessi. Questi pensieri influenzano le nostre decisioni e scelte: ritenerci fortunati può renderci più proattivi. Agli inizi degli anni 2000, lo psicologo britannico Richard Wiseman eseguì una serie di esperimenti con persone che si consideravano “fortunate” (avevano successo ed erano felici; gli eventi nella loro vita sembravano favorirle) o “sfortunati” (la vita sembrava proprio essere in salita per loro). Quello che scoprì fu che le persone “fortunate” erano abili nel cogliere le opportunità e a crearsele.
  7. Abbi una mentalità “fortunata”. Quando pensiamo in modo positivo, ci rendiamo più fiduciosi e proattivi, e il nostro comportamento e le nostre aspettative fanno la differenza per gli eventi e i risultati che siamo in grado di influenzare.
  8. Sii aperto alle opportunità. Sii rilassato, curioso e desideroso di provare nuove cose. Sarai più in grado di vedere le possibilità, e più a tuo agio nel prendere rischi.
  9. Sii flessibile. Se hai in mente obiettivi particolari, potrebbe essere scomodo uscire dal percorso che hai scelto per realizzarli, ma sii pronto a cambiare strada.
  10. No al fatalismo. Quando ti senti “sfortunato”, considera che mentre le cose potrebbero non essere perfette, forse sono migliori di quanto avrebbero potuto essere. E come ricorda il “guru” del coaching Anthony Robbins: “Le persone che riescono ai più alti livelli, non sono fortunate. Fanno qualcosa di diverso da chiunque altro”. Fallo anche tu!