Perché Facebook ha annunciato la sua app di dating proprio ora

Forbes.it
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Mark Zuckerberg con la moglie Priscilla Chan

Facebook vuole che i suoi utenti usino i suoi servizi anche per organizzare incontri sentimentali. Un’ottima mossa, quella annunciata ieri, considerando il bacino di 2,2 miliardi di persone registrate al social network creato da Mark Zuckerberg, che costituiscono una audience certamene non paragonabile a quelli di Tinder o di servizi di dating simili.

La domanda però è perché annunciarlo proprio adesso. Proprio dopo la scoperta della più grande intrusione nei dati di Facebook dall’avvio della piattaforma.

Dall’annuncio di ieri alla conferenza degli sviluppatori di Facebook non sono venute particolari indicazioni circa le motivazioni alla base della decisione, ma ulteriori dettagli dovrebbero essere diffusi entro la fine dell’anno. Il product chief di Facebook, Chris Cox, ha parlato di un prodotto sviluppato con grande attenzione alla privacy e Zuckerberg ha aggiunto che si tratta di un servizio destinato a costruire relazioni di lungo termine e non solo a realizzare incontri.

Resta la domanda: perché Facebook si è accorta di avere necessità di una app di dating dopo 14 anni di vita? “Non gli serve, perché non è utile a connettere meglio le persone”, risponde oggi Paul Armstrong su Forbes.com. “Ma il dating” – prosegue Armstrong – “coinvolge molte altre industrie, dal fashion agli eventi e questo crea un ingente quantitativo di dati utili nell’advertising”.

Le possibili motivazioni citate da Forbes.com non si fermano qui. La grande maggioranza delle app di dating infatti, già oggi è alimentata dai dati di Facebook e il re dei social network vuole controllare questo mercato proprio ora che ha raggiunto la maturità. C’è poi una mossa vincente che Facebook potrebbe prendere in considerazione: legare il dating con il progetto di realtà virtuale presentato anch’esso ieri in partnership con la controllata Oculus.

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