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Strategia 6 maggio, 2018 @ 1:07

10 segreti per comunicare come i grandi leader

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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L’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama

 

È praticamente impossibile diventare un grande leader senza essere un grande comunicatore. Se un messaggio non attecchisce nella profondità di ciascuno di noi, probabilmente non verrà compreso, né tantomeno sostenuto.

Una comunicazione efficace diventa così una componente essenziale del successo professionale, sia a livello interpersonale che organizzativo. Sviluppare una capacità comunicativa è più facile di quanto si possa pensare, ma essere in grado di usarla nei momenti più appropriati non è sempre facile. I migliori comunicatori sono anche ottimi ascoltatori e astuti osservatori: sanno leggere una persona o un gruppo, percependone gli stati d’animo, le dinamiche, le attitudini, i valori e le preoccupazioni.

Ecco dieci segreti dell’arte oratoria spiegati per Forbes.com da Mike Myatt (inserito da Thinkers50 tra i principali esperti di leadership a livello mondiale) che, se usati in modo coerente, ti aiuteranno a ottenere risultati migliori nella tua comunicazione.

1. Non parlare in modo tagliente
Nella maggior parte dei casi le persone non si aprono a coloro di cui non si fidano. Quando un leader è degno della loro fiducia, viceversa, assumono rischi che non avrebbero mai preso di fronte a personalità povere e poco integre. Chiedere la fiducia funziona raramente, piuttosto è necessario conquistarsela con le giuste azioni. Tieni presente che le persone perdoneranno molte cose nel momento in cui si instaura una certa fiducia, ma, se manca, raramente perdoneranno qualcosa.

2. Personalizza
Meglio avere una conversazione che una comunicazione: pensa al dialogo, non a un monologo. E più la conversazione è personale e coinvolgente, più sarà efficace. Esiste una grande verità: “Alle persone non interessa quanto sai finché non sanno quanto ti importa”. Se non sviluppi relazioni significative con le persone, non saprai mai che cosa hanno in mente fino a quando non sarà troppo tardi per fare qualcosa al riguardo.

3. Sii specifico
La specificità è migliore dell’ambiguità 11 volte su 10: impara a comunicare con chiarezza. Semplice e conciso è sempre meglio che complicato e confuso. È importante che i leader imparino a tagliare corto e arrivare al dunque. Senza comprendere il valore della brevità e della chiarezza è improbabile che ti venga mai concessa l’opportunità di arrivare a uno stadio successivo, dal momento che le persone si distrarranno molto prima di ascoltare il punto centrale. Il tuo obiettivo è quello di eliminare il superfluo e di far valere le tue parole.

4. Concentrati sui “leave-behind” e non sui “take-away”
I migliori comunicatori non solo sono abili nell’apprendimento e nella raccolta di informazioni durante la comunicazione, ma lo sono anche nel proporre idee, allineare le aspettative, ispirare all’azione e diffondere la loro visione. Quando ti concentri veramente sul contribuire più che sulla ricezione, avrai raggiunto l’obiettivo. Anche se può sembrare contro-intuitivo, concentrandosi intensamente sui desideri, sui bisogni e sui desideri dell’altro partito, imparerai molto più di quanto riusciresti focalizzandoti solo sulla tua agenda.

5. Abbi una mente aperta
Spesso la chiusura mentale è il più grande limite per le nuove opportunità. Un leader gioca su un piano completamente nuovo nel momento in cui discute volentieri con chi ha opinioni dissenzienti e posizioni opposte con l’obiettivo non di convincerli a cambiare idea, ma di capire le sue argomentazioni. Sii aperto al dialogo con coloro che ti affrontano, ti sfidano e ti stimolano. Ricorda che non è l’opinione che conta, ma piuttosto la volontà di discuterla con una mente aperta e imparare.

6. Zitto e ascolta
I grandi leader sanno quando parlare o restare zitti. Trasmettere semplicemente il tuo messaggio fino alla nausea non avrà lo stesso risultato di una conversazione. La più grande forma di discorso si svolge all’interno di una conversazione, non con un monologo. Quando inizi a capire che la conoscenza non si ottiene sprecando il fiato, ma stando in ascolto, avrai fatto il primo passo per diventare un esperto comunicatore.

7. Sostituisci l’ego con l’empatia
Quando la franchezza viene comunicata con empatia e premura e non con l’arroganza orgogliosa di un ego troppo pieno di sé, si inizieranno a vedere risultati. I comunicatori empatici mostrano un livello di autenticità e trasparenza che non hanno coloro che scelgono di comunicare dietro a un’immagine attentamente elaborata. Comprendere questo principio di comunicazione è ciò che aiuta a trasformare la rabbia in rispetto e il dubbio in fiducia.

8. Leggi tra le righe
Prenditi un momento e rifletti su qualsiasi grande leader che ti viene in mente: scoprirai che sono molto abili a leggere tra le righe. Hanno la straordinaria capacità di capire ciò che non si dice, si vede o si sente. In questa epoca di comunicazione istantanea, tutti sembrano avere tanta fretta di comunicare ciò che pensano senza capire quanto si può ottenere dalla mente degli altri. Tieni gli occhi e le orecchie aperti e la bocca chiusa e rimarrai sorpreso dal modo in cui la tua consapevolezza aumenterà.

9. Conosci ciò di cui stai parlando
Sviluppa una padronanza dei tuoi argomenti. Se non possiedi esperienza in materia, poche persone ti daranno retta. Le persone di maggior successo hanno scarso interesse nell’ascoltare quegli individui che non possono aggiungere valore a una situazione o a un argomento. Avrai sicuramente sentito il detto “Non è importante quello che dici, ma come lo dici”. C’è sicuramente una componente di verità in questa affermazione, eppure è anche molto importante ciò che dici. I buoni comunicatori affrontano sia il “cosa” che il “come” del messaggio.

10. Parla ai gruppi come fossero individui
I grandi comunicatori riescono a personalizzare un messaggio, rivolgendosi a 10 persone in una sala conferenze o 10.000 persone in un auditorium come se parlassero direttamente a ciascuno di essi come se fosse un singolo individuo.