Ethereum è la nuova Apple secondo Steve Wozniak

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Co-fondatore di Apple Steve Wozniak.

di Monty Munford

Steve Wozniak è una leggenda agli occhi di molte persone, e sicuramente lo è per le 5mila persone che l’hanno guardato in modo adorante alla conferenza tecnologica WeAreDevelopers di Vienna della scorsa settimana, che si è conclusa venerdì 18 maggio. Questa idolatria significa che Woz potrebbe semplicemente girare il mondo parlando a un pubblico completamente rapito semplicemente dal sentirlo parlare dei suoi giorni alla Apple e del suo rapporto con Steve Jobs.

Tuttavia Wozniak non è l’uomo di allora, è più rilevante di quanto non sia mai stato e (come suo intervistatore in questo evento e in uno precedente a Beirut alla fine del 2016) mi piace pensare di saperne un po’ di più. Se è vero che è volato col suo jet privato per un impegno in Kazakistan subito dopo aver superato senza difficoltà l’incontro di Vienna, e che la sua vita è quantomeno glamour, è riuscito ad abbagliare il suo pubblico nonostante le mie cosiddette domande difficili.

È di pubblico dominio che Steve Jobs è stato il volto del marketing di Apple e Woz il genio dietro le quinte, ma in questa occasione Woz è sembrato un venditore migliore di quanto Jobs lo sia mai stato. Discutendo del valore del cloud di Apple e di questioni legate alla società, Woz ha intrattenuto il suo pubblico con aneddoti e consigli, non ultima la sua formula per essere felici.

È un buon momento per Apple, dopo i recenti “passi falsi” di Facebook e Google, qualcosa di cui Woz era ovviamente a conoscenza. Ha spiegato la sua rinuncia finale a Facebook: non per motivi di privacy, ma per intenzioni più culturali. Anche se sapeva che avrebbe perso per sempre alcuni “amici” e alcune conversazioni, è stato contento di averlo fatto. Senza troppe sorprese, il pubblico gli ha tributato un’ovazione da seduto, dato che la maggior parte delle persone era così ipnotizzata da non riuscire ad alzarsi in piedi.

Interrogato ulteriormente, Woz ha affermato che l’effetto di separarsi dalla piattaforma è stato un drastico calo delle pubblicità mirate; un vantaggio quasi istantaneo nel farsi da parte. Poi ha continuato parlando della sua sfiducia nei confronti di Gmail, ma forse l’aspetto più interessante della discussione è stato il suo punto di vista sulla blockchain e le criptovalute.

Essendo uno dei fortunati a cui è capitato di trovare Bitcoin ed Ether sul suo computer, Woz ha venduto le sue criptovalute alcuni mesi fa (buon tempismo, Woz), ma mantiene ancora un bitcoin e due Ether così “posso sperimentare pagando diverse cose”. Nel lungo termine, tuttavia, è estremamente ottimista riguardo Ethereum e la descrive come una piattaforma proprio come quella di Apple, e che potrebbe diventare influente come lo è diventata la sua compagnia. “Ethereum mi interessa perché può fare cose, e perché è una piattaforma” .

Se solo il tempo può dire se tale eventualità si verificherà, è chiaro che Woz fa ancora parte del mondo della tecnologia. Per chiarire ciò, ha creato la Woz University (Woz U), un’istituzione con sede in Arizona, ma con un totale di 31 centri di apprendimento e codifica simili aperti a tutti. Le borse di studio vengono offerte anche agli studenti. Dopo 45 minuti di discussioni, per lui era giunto il momento di andare, questa volta dopo una standing ovation, con quelli nelle prime file che facevano firmare i loro MacBook, come neanche le palline da tennis che si porgono a Roger Federer a Wimbledon.

Dopo essere passato indenne attraverso la ressa, Woz è stato portato via per il suo prossimo incontro: non recitava solo il ruolo di una rockstar, lo era davvero. Però non seguitelo su Facebook, lì non c’è più.

[Nota esplicativa: investire in crptovalute o token è altamente speculativo e il mercato non è regolamentato. Chiunque lo consideri dovrebbe essere pronto a perdere l’intero investimento.]

 

 

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