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Leader 1 Giugno, 2018 @ 6:41

Il filantropo che investe il 99% del suo patrimonio nella lotta alla povertà

di Antonio Piazzolla

Studente universitario, mi occupo di giornalismo scientifico.Leggi di più dell'autore
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L’imprenditore e filantropo Manoj Bhargava, fondatore di Billions in Change.

Una grossa fetta della popolazione mondiale non dispone di energia elettrica – o ne dispone solo per poche ore al giorno – con gravi conseguenze in termini di qualità della vita; un dato che non si può più ignorare: si stima infatti che circa 1,3 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’energia elettrica. Un problema con gravi ricadute sul piano educativo, sanitario ed economico se si considera che l’elettricità è un fattore fondamentale per il benessere e una risorsa inaccessibile alle aree più povere del pianeta.

Da questa esigenza è nata l’idea di Manoj Bhargava – ricco imprenditore e filantropo indiano naturalizzato statunitense – di impiegare l’energia meccanica umana per produrre elettricità. Bhargava ha così fondato la Hans Foundation, azienda specializzata nel fornire energia elettrica ai meno abbienti.

Un suo interessante prodotto è la cyclette ibrida inclinata che con una sola ora di esercizio fisico fornisce elettricità per un giorno intero, così da soddisfare le esigenze energetiche di una comune famiglia rurale. Non più bollette, combustibili fossili, o allacci a reti elettriche: in questo modo si potrà produrre all’occorrenza energia elettrica in ogni luogo e situazione – compresi i casi di disastri naturali e black-out – nel rispetto dell’ambiente. Bhargava e la sua squadra hanno progettato il prototipo nel 2014, e ne hanno vendute 10mila unità in tutto il mondo nell’anno successivo.

La cyclette della Hans è composta da un telaio, un cambio, un volano, un generatore ed una batteria: la pedalata aziona il volano che fa ruotare il generatore per accumulare energia nella batteria. La soluzione off-grid, che nella sua presentazione ha dimostrato di alimentare simultaneamente 24 lampadine, un ventilatore elettrico, uno smartphone e un tablet, può funzionare senza inquinare l’ambiente con emissioni di gas serra in atmosfera. Un’ora di pedalata fa risparmiare ben 0,5 kg di CO2 che verrebbero prodotti coi sistemi di alimentazione tradizionali.

Secondo quanto sostenuto da Bhargava, in India 700mila persone hanno accesso all’elettricità solamente per 2-3 ore al giorno; durante il test del dispositivo, durato due mesi, il movimento del filantropo ha consegnato gratuitamente 25 cyclette ad alcune famiglie povere, scuole e piccole imprese su territorio indiano. Il responso è stato positivo: i bambini hanno ottenuto la possibilità di poter studiare anche dopo il tramonto, le attività commerciali hanno prolungato gli orari lavorativi accrescendo i proprio guadagni e le scuole hanno potuto contare sull’utilizzo di pc, tablet e televisori.
Un filantropo contro la povertà

Manoj Bhargava è fondatore della Living Essentials, società nota per la produzione di energy drink (5-hour Energy); dal 2015 Bhargava si impegna nella lotta alla povertà, dichiarando di voler investire il 99% delle sue ricchezze per migliorare il tenore di vita dei meno fortunati del mondo; ha dato vita a Billions in Change, un movimento che si occupa di sviluppare soluzioni per i problemi delle aree con il più alto tasso di povertà: l’accesso all’acqua potabile, all’energia elettrica e alle cure sanitarie, soprattutto. Lo scopo è condurre le comunità più bisognose all’autosufficienza e al benessere, realizzando dispositivi semplici, pratici ed economici.

Bhargava sostiene che la vera causa della povertà risiede nel non essere nelle condizioni necessarie per riuscire a guadagnarsi da vivere in autonomia, e per questo motivo preferisce realizzare progetti che garantiscano l’autosufficienza piuttosto che distribuire donazioni in denaro che conferirebbero solo dei vantaggi momentanei. Il movimento Billions in Change è totalmente finanziato dal suo fondatore, che reinveste tutti i suoi utili nel processo produttivo, non accetta donazioni ma solo attività di volontariato, invitando tutti coloro che condividono i suoi ideali a pubblicizzare l’iniziativa (I progetti non hanno bisogno del vostro denaro ma della vostra voce. Parlandone ai vostri amici, ai vostri capi e sui social network aiuterete il movimento ad andare avanti”, ha affermato Bhargava non molto tempo fa). Fiore all’occhiello di Billions in Change è il laboratorio Stage 2, dove gli ingegneri stanno lavorando ad altri due progetti interessanti: Rain Maker, uno strumento in grado di convertire l’acqua marina o quella inquinata in acqua potabile e Renew, un dispositivo medico che migliora la circolazione sanguigna.

Il primo obiettivo del magnate è vendere almeno 10mila delle sue cyclette in India, per poter poi avviare la produzione anche in altre parti del mondo. Ha inoltre dichiarato che per ogni modello venduto nei Paesi cosiddetti agiati ne sarà regalato uno a chi vive in condizioni meno fortunate.

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