Ora puoi rilassarti in una maxi-spa ai piedi del Monte Bianco

La spa di QC Terme a Chamonix
La spa di QC Terme a Chamonix (Courtesy QC Terme)
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La spa di QC Terme a Chamonix
La spa di QC Terme a Chamonix (Courtesy QC Terme)

Quasi vent’anni fa i fratelli Andrea e Saverio Quadrio Curzio muovevano i primi passi nell’universo termale, constatando grazie agli imminenti risultati positivi, che sarebbe stato un business vincente. Ci avevano visto lungo. Oggi sono entrambi alla guida di QC Terme ­– con due ruoli e competenze diverse (Andrea è amministratore delegato, mentre Saverio è il presidente) – il gruppo più importante nel settore turistico-termale italiano, il quale dalla fine degli anni Novanta in poi ha preso piede nel segmento benessere con un progetto che conta attualmente dieci centri termali e quattro resort in Italia raggiungendo quota 75 milioni di euro di incassi nel 2017, più di 1 milione di presenze, 700 tra collaboratori e dipendenti. Ed è appena sbarcato in Alta Savoia nel centro di Chamonix, la celebre località francese ai piedi del Monte Bianco, esportando per la prima volta il proprio modello di wellness e lifestyle oltre confine nazionale. L’azienda made in Italy ha scelto la Francia come debutto internazionale vincendo il bando di gara indetto dal comune transalpino che prevedeva la progettazione, la realizzazione e gestione di un centro benessere a Chamonix-Mont-Blanc, in cambio di un contratto di concessione per 28 anni. «È un sogno che finalmente si corona, abbiamo dedicato a questo progetto diversi anni e vederlo realizzato è per noi una grande soddisfazione. Pensiamo che la Francia sia un mercato target in cui la nostra idea di business possa funzionare bene. Si tratta di una sfida sotto vari aspetti, perché ci obbliga a una diversa organizzazione e attenzione sul lavoro e sulla strutturazione dei processi. La clientela che va a Chamonix per turismo è soprattutto anglosassone e questo ci permette di confrontarci in rapporto ad attitudini e culture diverse», spiega a Forbes.it Andrea Quadrio Curzio.

Gli interni della spa
Gli interni della spa di QC Terme a Chamonix (Courtesy QC Terme)

L’esclusiva spa inaugurata ufficialmente il 3 ottobre si estende su una superficie di 3000 metri quadrati distribuita su tre piani, e si sviluppa verso il lago montano, un bacino di raccolta dell’acqua. Per vivere esperienze sensoriali uniche tra biosaune, bagni a vapore, solarium, vasche idromassaggio, cromoterapia, percorsi Kneipp, pediluvi, sale relax, docce Vichy, hammam, bagni giapponesi, idrogetti, stanze del sale e olfattori. Una location mozzafiato in cui i legni di cedro, le ampie vetrate e la pietra luserna si integrano e si fondono in perfetta sinergia con l’ambiente circostante, tra design moderno ed elementi tipici della tradizione alpina. In aggiunta alla grande piscina d’acqua calda all’aria aperta, che vanta una meravigliosa vista sul ghiacciaio dei Bossons.

In seguito alla prima apertura di Bormio in Valtellina, nel 1999, QC Terme ha compiuto un percorso di crescita notevole. «L’intuizione è nata quando io e mio fratello abbiamo ereditato dalla nostra famiglia, specializzata in grandi imprese di costruzioni, il complesso immobiliare alberghiero e termale dei Bagni di Bormio. Da lì abbiamo deciso di restaurare e ridare vita a un’azienda che era fino ad allora in uno stato di abbandono, riuscendo a raggiungere alla fine degli anni Novanta 300 milioni di lire e sei addetti alla stagione».

Andrea Quadrio Curzio
Andrea Quadrio Curzio
Saverio Quadrio Curzio
Saverio Quadrio Curzio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’avventura imprenditoriale che comprende anche gli stabilimenti di Pré Saint Didier (Aosta), San Pellegrino (Bergamo), Val di Fassa (Dolomiti del Trentino), Milano, Torino e Roma. «La formula delle nostre strutture è quella delle terme imperiali romane, come quelle di Caracalla, Dioclezioano e Traiano: luoghi di svago, benessere, piaceri, profumi e aggregazioni, dove il culto del bello trova la sua massima espressione. Abbiamo reso contemporaneo il concetto “salus per aquam” (acronimo di spa) tanto caro agli imperatori dell’antica Roma, attualizzando il termalismo ospedalizzato, tipico dell’800 e 900, e riconvertendolo per coloro che vogliono prendersi cura di sé», sottolinea Andrea.

Una vista serale della spa
Una vista serale della spa (Courtesy QC Terme)

Il segreto del successo? «Oggi in Italia siamo l’azienda più grande, la vera chiave di svolta è stato mettere al centro le persone, mentre nel termalismo terapeutico ortodosso si dava attenzione in primis ai protocolli e alle patologie. Mai viceversa. Noi abbiamo in qualche modo analizzato la persona nella sua interezza cercando di farla vivere in un benessere psicofisico a 360 gradi. Abbiamo applicato una logica di mercato basata sulla diversità di sensibilità, per noi un grande valore».

Ma il gruppo continua a guardare all’estero. Una struttura a New York di oltre 8000 metri quadri di superficie nell’Historic District della Governor Island, affacciata su Manhattan e la Freedom Tower. «Sarà il centro più grande». E un’altra in Arizona. Mentre non mancano i progetti in corso in Italia, in Veneto, in particolare a Treviso: «Progetti non ancora in cantiere, ma piuttosto avanzati». E all’orizzonte c’è sempre l’ipotesi della quotazione in borsa per finanziare i nuovi piani di sviluppo. «I tempi forse sono prematuri, ma personalmente mi piacerebbe. Però ora sono concentrato sulle persone e sulla parte industriale, meno su quella finanziaria. Preferisco dare priorità a ciò che amo fare di più e che mi riesce bene».

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