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Life 19 novembre, 2018 @ 11:00

Siete pronti per essere ricevuti a palazzo? Ecco cosa serve sapere

di Francesca Lovatelli Caetani

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Milanese di adozione, di origine romana, discendente dalla famiglia Caetani ed in particolare dal ramo di Ersilia Caetani la prima donna membro dell'accademia dei Lincei. Da oltre 20 anni giornalista, opinionista radio e TV, moderatrice di incontri culturali, blogger. Firma di numerose testate e una delle "firme" più autorevoli a livello internazionale sui temi delle dimore d'epoca e dei patrimoni familiari storici, per ragioni legate alla sua discendenza, oltre a 20 anni di giornalismo. chiudi
La regina Margherita di Danimarca al Quirinale.
La regina Margherita II di Danimarca accolta dal picchetto d’onore al Quirinale (Elisabetta Villa/Getty Images)

Sveliamo i dettagli del cerimoniale e del protocollo dei più importanti palazzi istituzionali italiani. Tra questi il Quirinale, Palazzo Chigi e il Palazzo Apostolico. A guidarci è il barone Ivan Drogo Inglese, considerato uno dei maggiori esperti di cerimoniale e protocollo, che affianca le istituzioni nell’organizzazione di grandi eventi con personalità di tutti i settori. Come lui, tra i massimi esperti di cerimoniale in Italia figurano Sandro Gori, che ha curato il cerimoniale per il Quirinale con sei differenti presidenti e Massimo Sgrelli, che è stato capo del cerimoniale di Palazzo Chigi e che sul tema ha scritto ben due volumi Il Cerimoniale e Il Galateo Istituzionale. Molti di questi esperti sono riuniti nell’Accademia del Cerimoniale.

Nelle visite ufficiali che si svolgono nei palazzi delle istituzioni, gli ospiti vengono accolti nei grandi cortili dove in precedenza viene stesa una passatoia (di solito di colore rosso scuro). Qui è sempre presente un picchetto d’onore e, talvolta, anche la banda musicale. Solo per le visite di Stato è previsto l’onore alla bandiera. Dopo l’accoglienza, viene fatto percorrere sempre un itinerario che prevede lo scalone d’onore e, poi, un momento di colloquio privato in una sala o in un salotto raccolto.
Un altro rito è quello dello scambio dei doni. Il protocollo internazionale prevede che non siano di valore elevato, privilegiando quello simbolico. A conclusione di tutto, quasi sempre, c’è un pranzo o una cena in onore degli ospiti.

Ecco come viene gestito il cerimoniale e il protocollo nei principali palazzi istituzionali.

 

Palazzo Apostolico

Il Vaticano e il Palazzo Apostolico (residenza del Pontefice) hanno un proprio cerimoniale. Fino al 1969 esisteva la Sacra Congregazione del Cerimoniale che però fu soppressa da Papa Paolo VI che l’anno successivo abolì anche la Guardia Nobile Pontificia. Oggi il cerimoniale è affidato al Prefetto della Casa Pontificia. La guardia d’onore è invece quella della guardia svizzera pontificia (110 uomini in totale tra truppa e ufficiali).
Solitamente gli incontri importanti con il Pontefice si tengono nella Sala della Biblioteca. Il protocollo è molto rigido e riguarda soprattutto le visite ufficiali e le udienze private. In questo caso le signore devo indossare un abito di colore nero, senza scollatura e lunghezza fin sotto il ginocchio. Andrà accompagnato con una borsa di piccole dimensioni. Vietato il colore viola, poiché è il colore della penitenza. Nel 1989 Raissa Gorbaciova, violò il protocollo, infatti incontrò il Papa Giovanni Paolo II indossando un abito di colore rosso. Nel 2007 il presidente Usa Bush si rivolse al pontefice Benedetto XVI usando l’appellativo di “sir”, non baciando l’anello e non inchinandosi.
Parlando di regali, nel 2014, il presidente Usa Barack Obama regalò a Papa Francesco i semi delle piante dell’orto della Casa Bianca, mentre il Pontefice ricambiò con un medaglione in bronzo raffigurante un angelo realizzato dallo scultore Guido Veroi. In occasione della visita del successore Donald Trump i regali furono un cofanetto di libri di Martin Luther King (da parte di Trump) e nuovamente un medaglione (da parte di Papa Francesco).
Papa Francesco non gradisce che in Vaticano si tengano pranzi ufficiali. In deroga e in via eccezionale alcuni si tengono a Villa Giorgina sede della nunziatura apostolica presso la Repubblica Italiana.

 

Quirinale

Dal 1946 è la sede della Presidenza della Repubblica Italiana e residenza del Presidente. E’ posto sul colle del Quirinale e in origine era una villa di proprietà della famiglia Carafa. E’ stato residenza dei Papi fino al 1870. L’ultimo Papa ad abitarlo fu Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti) che è stato anche l’ultimo sovrano dello Stato Pontificio. Poi il Re Vittorio Emanuele II di Savoia lo confiscò e divenne, dal 1870, la residenza ufficiale del re d’Italia. La guardia d’onore del Quirinale è affidata al reggimento Corazzieri. Esiste un ufficio del cerimoniale che è diretto da Cinzia Raimondi, dipendentedal segretario generale Ugo Zampetti.
Qui tra le gaffe più recenti, nel 2017, si registra quella del presidente Usa Donald Trump che non rese omaggio alla bandiera italiana. Nel 2018 il presidente della Turchia Erdogan chiese di poter introdurre un assaggiatore di fiducia nelle cucine del Quirinale, ma l’ufficio del protocollo declinò la richiesta.

 

Palazzo Chigi

Il cinquecentesco palazzo era in origine della famiglia Aldobrandini. A metà del ‘600 passò ai banchieri Chigi e nel 1916 venne acquistato dallo Stato italiano. Solo dagli anni ’60 è la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al suo interno è attivo l’ufficio del cerimoniale che è retto da Gerardo Capozza coadiuvato da Stefania Fancello, Enrico Passaro e Francesco Piazza.
Se il Quirinale schiera i Corazzieri, a Palazzo Chigi il picchetto d’onore è affidato al Reggimento di cavalleria “Lanceri di Montebello”. La presidenza del Consiglio dei Ministri non utilizza solo Palazzo Chigi per gli eventi istituzionali, ma anche il Casino Bel Respiro ubicato all’interno del complesso di Villa Pamphili.
A Palazzo Chigi, nel 2016, una gaffe fu commessa dal premier Matteo Renzi che tese la mano al Re di Norvegia Harald V il quale non rispose al saluto rimanendo immobile.

 

Villa Taverna

La villa dagli anni ’20 era di proprietà del conte senatore Ludovico Taverna, che prima l’affittò e poi la vendette al governo degli Stati Uniti. Oggi è la residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti d’America, mentre la sede dell’ambasciata è Palazzo Margherita. La villa ha vissuto il suo massimo splendore durante il periodo della Dolce vita romana. All’interno della villa vi è la camera dove dormirono i coniugi John e Jacqueline Kennedy. Negli anni ’60, nel parco, venne costruita una piscina poiché l’allora presidente John Fitzgerald Kennedy aveva problemi di schiena e necessitava di un adeguato esercizio fisico anche durante le sua visita nel luglio del ’63. Un tempo era famosa per i grandi ricevimenti, ma i tagli di bilancio delle varie amministrazioni americane hanno ridotto i budget disponibili per le sedi governative decentrate, ivi compresa Villa Taverna.

 

Palazzo Farnese

E’ la sede dell’Ambasciata di Francia e residenza dell’ambasciatore. Qui si sono tenuti alcuni dei ricevimenti più esclusivi degli ultimi anni. Il cinquecentesco palazzo fu voluto dal cardinale Alessandro Farnese futuro Papa Paolo III. Nel ‘700 l’ultima discendente della famiglia, Elisabetta Farnese, sposò il re di Napoli Carlo VII di Borbone e il palazzo diventò proprietà di quest’ultimo. Nell’800 fu residenza di Francesco II di Napoli, che poi lo affittò al governo francese per insediare la propria ambasciata. Dagli anni ’30 è proprietà dello Stato italiano che lo ha concesso in uso per 99 anni allo Stato francese. I suoi ricevimenti sono famosi soprattutto per l’alta cucina.