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Life 10 dicembre, 2018 @ 10:53

Dalla Brianza a Beverly Hills, il percorso del design amato dai billionaires

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
(Courtesy RiFRA)

La storia di RiFRA inizia nel 1930 quando Giovanni Rivolta decide di avviare una piccola industria di falegnameria nel comune brianzolo di Macherio. Con il passare del tempo, l’attività inizia a dare i suoi primi frutti e negli anni ’80 il core business si rivolge alla creazione di cucine e arredo bagno. Dopo una serie di premi e riconoscimenti importanti come gli “Home Beautiful Awards” e il “People Choise Awards” a Melbourne (Australia), l’azienda italiana, con showroom a Milano, Modena, Parigi, Bruxelles e New York, si afferma a livello internazionale diventando sinonimo di luxury design Made in Italy.

Lusso tricolore che ha conquistato le case e i grattacieli più desiderati del mondo come la mega villa da 100 milioni di dollari di Hillcrest Road, a Beverly Hills, che si estende su una superficie di 3mila metri quadrati ed è stata definita dai media americani, Robb Report per primo, come la villa più costosa della città californiana. Il motivo è presto detto: sette camere da letto, undici bagni realizzati con pregiatissimi marmi RiFRA, piscina a sfioro con vista mozzafiato su Los Angeles, cinema privato, SPA, cantina dei vini, e alcuni “bonus” speciali come 3 milioni di dollari di opere d’arte, una Lamborghini Aventador Oro e una Rolls Royce Cabriolet.

(Courtesy RiFRA)

A premiare l’artigianalità delle forniture RiFRA sono stati anche personaggi celebri come il manager sudafricano Johan de Nysschen,  che ha scelto una cucina modello “ONE” per la sua abitazione privata a Manhattan. Appartamento per il quale l’imprenditore cercò persino di contrattare sul prezzo: “Guarda, Matteo, che non sono ricco, devi trattarmi bene, e farmi il giusto prezzo…”, ricorda con un sorriso Matteo Rivolta, nuova generazione a capo dell’azienda. Senza dimenticare le residenze del Re di Giordania, la villa di Beyoncé e Jay-Z a Los Angeles e quella a Vero Beach (Florida) di Katherine McConvey, ceo e presidente di KMM Telecommunications, dal valore di 35 milioni di dollari. E poi i fratelli Winklevoss (prima amici e poi nemici di Mark Zuckerberg ai tempi della nascita di Facebook) che hanno arredato la loro casa di Los Angeles con mobili RiFRA, e l’archistar Jared Della Valle per i suoi attici di New York. Rivolta ha contribuito inoltre a dare un nuovo stile al cuore finanziario ed economico della capitale russa: i grattacieli di OKO a Moscow City. “Mi trovavo a Mosca, nella primavera 2012, per una classica visita commerciale quando con il nostro partner di riferimento per il mercato locale abbiamo iniziato a captare i primi segnali di interesse da parte del più importante developer immobiliare del luogo. Da subito, abbiamo capito che sarebbe stato un progetto chiave per la città, capace di ridefinire l’intero skyline di Mosca. Il risultato? Il progetto più futuristico della Russia è stato arredato con i nostri mobili”, spiega orgoglioso a Forbes.it. Per il futuro l’azienda mira a rafforzare la sua presenza all’estero, che rappresenta circa il 75%/80% del fatturato: “I nostri mercati principali sono l’Europa, gli Stati Uniti e la Russia ma nel 2019 prevediamo l’apertura di nuovi showroom diretti a New York, Bruxelles e Miami”.

foto outdoor
(Courtesy RiFRA)