Seguici su
Life 29 Gennaio, 2019 @ 8:00

Sul Lago di Como ora si può soggiornare nella villa che ospitò Napoleone

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
chiudi
(Courtesy Grand Hotel Tremezzo)

Chi si intende di dimore d’epoca, sa che Villa Passalacqua è un vero e proprio monumento nazionale per l’Italia. Costruito nel 1700 dal conte Passalacqua, che ebbe la proprietà della famiglia Odescalchi (una famiglia papale del nord), questa struttura storica, ricca di splendidi dipinti, sculture, tappeti, arazzi e lampadari veneziani, ha ospitato  tra gli altri il compositore Vincenzo Bellini, e persino Napoleone Bonaparte e Winston Churchill. Nel 2018, la maestosa villa è stato messo all’asta (venne considerata una delle case private più costose d’Europa) e il Grand Hotel Tremezzo, una delle proprietà più lussuose e iconiche d’Italia gestita dalla famiglia De Santis, ne ha assunto la proprietà dall’ex titolare Jim Cantwell, rendendo possibile soggiornarvi.

Con una terrazza ricca di limoni e ulivi, e una piscina con vista sul campanile di Sant’Agata (XII secolo), la dimora comprende anche una serra di rose, gelsomini e oleandri e 11 fontane funzionanti. Nelle sue 9 suite, che possono ospitare fino a 18 ospiti, anche uno chef privato e un maggiordomo disponibile 24 ore su 24. Tutto a partire da 8,800 euro a notte. La struttura dista circa 40 minuti dal Grand Hotel Tremezzo ma gli ospiti possono comunque usufruire dei servizi dell’albergo come la spa, le tre piscine e le gite sul lago.

Erano i primi anni del ‘900 quando Grand Hotel Tremezzo sul lago di Como apriva i battenti. E già da allora, la località lariana era considerata una delle destinazioni preferite del turismo d’élite, colto e internazionale, proveniente dall’Inghilterra, dalla Francia, dalla Germania e dalla Russia. Ad avere l’intuizione di inaugurare la struttura furono Enea Gandola, gentiluomo di Bellagio, e la moglie Maria Orsolini che, dopo numerosi viaggi in giro per l’Europa decisero di aprire l’hotel il 10 luglio del 1910. Negli anni ‘30, dopo che l’hotel fu acquistato dalla famiglia Sampietro,  Tremezzo divenne una destinazione rinomata per il turismo cosmopolita (Greta Garbo cita l’edificio nato ai tempi della Belle époque come meta soleggiata e felice nel film “Grand Hotel”). Questa non è però l’unica villa gestita dal cinque stelle: Villa Sola Cabiati, raffinato esempio di stile barocco di proprietà della Fondazione Serbelloni, è disponibile a prenotazioni online a partire da 6mila euro a notte.

 

 

Vuoi ricevere le notizie di Forbes direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!