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Business 7 febbraio, 2019 @ 12:57

Confindustria chiama Google. Obiettivo: promuovere la digitalizzazione delle imprese italiane

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
Quartier generale di Alphabet (Google)
Quartier generale di Alphabet (Google)

Il sistema economico italiano deve fare ancora molta strada per cogliere tutto il potenziale dell’economia di Internet: è quanto emerge Digital Economy and Society Index elaborato dalla Commissione Europea, secondo cui il nostro Paese si colloca al 25° posto su 28 (al ventesimo per integrazione delle tecnologie digitali da parte delle aziende). Come se non bastasse, secondo un rapporto ISTAT sulla competitività delle imprese tricolori, quelle che già hanno avviato un significativo processo di digitalizzazione coprono solo il 15% del totale, mentre il 63% fa un uso molto contenuto del digitale, investendo poco nella tecnologia. Alla luce di questi dati, Google e Confindustria hanno deciso di unire le loro forze per aiutare le società nazionali a tenere il passo con la trasformazione digitale. L’accordo farà leva sulle competenze associative e la rete territoriale di Confindustria, unite alla tecnologia e alle iniziative di Google dedicate alla sensibilizzazione sull’impatto economico di Internet.

L’iniziativa presentata a Milano da Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, e Matt Brittin, president business and operations Emea di Google, si focalizzerà su quattro direttive principali: formazione delle persone sulle competenze digitali, che vedrà Google collaborare con le organizzazioni formative di Confindustria per realizzare una piattaforma per le imprese associate contenente percorsi gratuiti di formazione online sui principali strumenti web, supporto all’internazionalizzazione, perché anche se la qualità del Made in Italy è riconosciuta a livello globale, per le piccole e medie imprese è necessario poter contare su solide tecnologie digitali per garantire l’accesso alle informazioni sui mercati esteri (a questo proposito Google metterà a disposizione degli imprenditori strumenti gratuiti per sviluppare un approccio innovativo verso l’estero), incremento della presenza online, fondamentale per aumentare la propria visibilità sul motore di ricerca e sulle mappe, e infine intelligenza artificiale. A questo proposito, Google e Confindustria promuoveranno progetti di sviluppo sul territorio nazionale per trasformare il machine learning in un’opportunità di valore. “I mercati globali sono mercati di nicchia e i mercati di nicchia sono mercati per le imprese italiane. L’accordo con Google permette di usare la rete in una logica strategica per le imprese con un messaggio chiaro: fare i conti con le proprie potenzialità”, ha commentato Boccia.

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