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Business 16 Luglio, 2019 @ 12:35

Con Barneys è a rischio anche l’élite newyorkese dello shopping

di Anna della Rovere

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(shutterstock)

End of an era. Perché anche se negli ultimi tempi la notizia aleggiava nell’aria, la conferma che Barneys New York, iconica catena di brand luxury  statunitense, potrebbe presto vedersi costretta a dichiarare bancarotta, lascia comunque il segno nel panorama del retail di lusso internazionale.

Settore che già da tempo non stava attraversando una fase di particolare splendore: negli scorsi anni, solo per citare qualche esempio, sono state tante le catene in difficoltà come Aéropostale, Sports Authority, American Apparel, Macy’s, Abercrombie & Fitch e Sears. A testimonianza del fatto che i grandi magazzini non riescono a fronteggiare la concorrenza di grandi colossi dell’e-commerce, diventato ormai un importante canale di vendita anche nel lusso.

Come riportano le agenzie di stampa internazionali, infatti, alla base della decisione del retailer, che sta collaborando con lo studio legale Kirkland & Ellis LLP per preparare una potenziale dichiarazione di fallimento, ci sarebbero sia gli alti canoni di locazione (soprattutto per il flagship store di Madison Avenue a Manhattan) sia le nuove abitudini d’acquisto dei consumatori.

Noto per offrire capi di abbigliamento esclusivo firmati da designer come Burberry, il gruppo nasce nel 1923, quando Barney Pressman apre il primo negozio a Manhattan grazie ai cinquecento dollari ottenuti vendendo l’anello di fidanzamento della moglie (l’imprenditore prende in affitto uno spazio commerciale di 46 metri quadrati tra la Seventh Avenue e la West 17th Street)Inizialmente, il suo target si rivolgeva alle famiglie della classe media ma fu negli anni ’60 che la compagnia iniziò ad aprirsi al segmento moda e lusso.

E soprattutto nell’immaginario pop moderno, la catena Usa, ad oggi presente con negozi monomarca a New York, Beverly Hills, Chicago, Seattle, Boston, San Francisco, Las Vegas e una piattaforma web, ha sempre rappresentato un’icona della Grande Mela e non solo, ripresa da film e attrici di tutto il mondo come  Sarah Jessica Parker che, in un’intervista a Vanity Fair, disse: “Se sei una brava persona e lavori duro, vai a fare shopping da Barneys, è la ricompensa che ti meriti”. Nonostante questo, finisce un sogno, quello dell’élite newyorkese amante dello shopping di lusso. Che potrà comunque consolarsi con Bergdorf Goodman e Bloomingdale’s.

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