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Champagne: tutti gli abbinamenti giusti, dal Blanc De Blancs al Rosé

champagne nel ghiaccio
(Shutterstock)

In riva al mare o veleggiando sulle acque, al fresco della baita in montagna o all’ombra di un monumento storico, lo Champagne è l’accompagnamento ideale per le ricette estive. Che si abbini a uno spuntino veloce o una blasonata cena placée, la versatilità del re dei vini consente di sperimentare la degustazione con i tanti piatti della stagione estiva. E siccome quello che è uno dei riti più apprezzati ed esclusivi va preparato con cura, per prima cosa è buona regola apparecchiare la tavola con una tovaglia bianca, lasciando che sia lo Champagne a colorarla. Si potrà così apprezzarne al meglio l’effervescenza e le nuances eleganti, dal rosa all’oro antico.

Se lo Champagne va di certo servito con l’aperitivo e con gli antipasti – crostacei, frutti di mare e canapé di fois gras sono i classici intramontabili – chi se ne intende sa che il top è proseguire a tutto pasto (di certo, non va mai degustato un brut con il dessert, in questo caso è perfetto un demi-sec).

Fondamentale quindi, per esaltare la buona e fresca cucina estiva e rendere una cena pied dans l’eau o sotto le stelle un evento indimentabile, è la scelta della bottiglia. Ecco quindi per Forbes gli abbinamenti consigliati dagli enologi del Bureau du Champagne Italia, l’ufficio che rappresenta in Italia il Comité Champagne che dal 1941, con sede a Epernay, riunisce tutti i viticoltori e tutte le maison del territorio vocato a queste straordinarie bollicine.

Blanc De Blancs

Elaborati esclusivamente con uve a bacca bianca (Chardonnay o raramente altri antichi vitigni della regione) si distinguono per gli aromi delicati, arricchiti da note floreali e agrumate, talvolta minerali. Perfetti con un carpaccio di spada o storione affumicato, seguito da spiedini di gamberi e verdure e una cheesecake alla vaniglia.

Blanc De Noirs

Indica gli Champagne ottenuti con le uve a bacca nera Pinot Noir e Meunier che possono anche essere assemblate. Il Pinot Noir conferisce al vino corpo e potenza, il Meunier infonde invece rotondità. Si abbinano a prosciutto di Parma e melone, si sposano con l’agnello in crosta di nocciole e con lo zabaione di frutti gialli.

Millesimato

Il termine si riferisce a vini assemblati che appartengano tutti a una sola e unica annata. Il Millesimato ha carattere ed esalta la particolare tipicità di una vendemmia. Gli accostamenti ideali? Insalata di mare, ravioli alla ricotta e per finire gelato alla vaniglia e piccole madeleines.

Rosé

Si ottiene per macerazione (saignée) o per assemblaggio. La gamma cromatica varia dal rosa tenero al rosa intenso, mentre il gusto va dal molto leggero al molto strutturato. Il piatti forti sono la focaccia con Culatello di Zibello, spaghetti alle vongole e per dessert tiramisù ai lamponi.

Extra Brut o Brut Nature

Sono quelli con il minor contenuto di zucchero residuale, espresso in grammi per litro. Da servire con plateau di frutti di mare, trancio di San Pietro al forno e una torta di mandorle e frutta secca.

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