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Leader 4 Novembre, 2019 @ 1:30

Il manager che ha portato Lukaku in nerazzurro

di Matteo Spaziante

Web editor @ Calcio e Finanza.Leggi di più dell'autore
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Una foto tratta dal profilo Instagram dell’agente.

Questo articolo è apparso il numero di ottobre di Forbes. Abbonati

Romelu Lukaku e la musica classica, due mondi quasi incompatibili, a una rapida occhiata. Sull’asse Montecarlo-Vienna, invece, il filo conduttore è rappresentato dalla coppia Federico Pastorello-Leona König: lui agente di calciatori, lei al vertice di una fondazione che si dedica ai giovani talenti musicali. Carriere diverse ma in fondo simili, alla ricerca di “campioni” ma allo stesso tempo intenti a conciliare il lavoro con un rapporto famigliare fatto anche di tre figlie (due per Pastorello dalla precedente moglie, una per la König dall’ex marito), di due nazioni, il Principato e l’Austria, e di lavori differenti.

Come può funzionare? “It’s the magic of love”, è la magia dell’amore, racconta Leona König a Forbes Italia, appena prima di partire per le vacanze. “È stato difficile, soprattutto all’inizio. Per lavoro prendo circa un centinaio di voli all’anno, spesso sono in giro per partite e riunioni, ma ci stiamo abituando”, spiega Pastorello, uno dei grandi protagonisti dell’ultimo calciomercato. Portano infatti la sua firma alcuni dei maggiori colpi dell’estate, su tutti il passaggio all’Inter del duo Romelu Lukaku (operazione da quasi 80 milioni di euro comprensivi di bonus) e Valentino Lazaro, oltre a Gerson al Flamengo, il giapponese Tomiyasu al Bologna e l’accoppiata Bakayoko-Slimani al Monaco, altri affari seguiti dal 46enne agente trentino ma residente a Monaco dal 1996.

Federico Pastorello e sua moglie Leona König.

Una carriera iniziata “in casa”, a Rovereto, dove tra l’altro si è appena recato per festeggiare il centenario del club, diventato grande con la gestione del nonno e del padre Giambattista (poi passato a Padova, Parma e Verona scoprendo talenti come un certo Alessandro Del Piero). Ora è il turno di Federico, la cui P&P Sport Management continua a crescere, anche grazie a innovazioni come l’aggiunta al team di un direttore sportivo come Pasquale Sensibile per indirizzare meglio i club o all’importanza data alla comunicazione esterna, seguita dal pr Stefano Marchesi.

Tra un colpo milionario e l’altro, Pastorello lavora anche per far funzionare il menage con Leona. Si sono incontrati a Monaco, anche grazie ad amicizie in comune (come Flavio Briatore), e da lì è nato il rapporto. Mentre Federico scopre calciatori, Leona si è costruita da sola una carriera nella musica. “Nel 2016 ho fondato a Vienna la IMFoundation, che si occupa principalmente di supportare i giovani musicisti di grande talento”, racconta. “La volontà era quella di creare qualcosa che non esisteva in Austria. Al centro della fondazione ora c’è il Goldene Note, un premio in cui i protagonisti sono i 10 migliori musicisti under 18 e che nel 2020 sarà trasmesso in diretta su Orf (la rete pubblica austriaca, ndr)”.

La prossima edizione vedrà protagonisti anche alcuni grandi artisti, dando “un’opportunità che prima non veniva concessa ai più giovani, cioè quella di poter essere protagonisti su palcoscenici importanti grazie al loro talento”, prosegue. “Avremo anche quattro giudici che daranno il loro pareri sulle esibizioni, il voto del pubblico e il vincitore firmerà un accordo con l’importante casa discografica internazionale Sony per un album”. Il tutto con il supporto delle istituzioni locali (la manifestazione ha il patrocinio del Ministero della cultura austriaco), oltre che di diversi sponsor e media.
“Ha un gran talento, è piena di energia positiva che le permette di trovare persone che la possono aiutare”, dice di lei Federico. E anche i suoi contatti come agente possono aiutarla, come per esempio i presidenti dei club: “Ho parlato con Urbano Cairo, può essere d’aiuto in futuro”, aggiunge. “Pur in contesti opposti, io e Leona abbiamo la stessa visione, la stessa direzione. Ci capiamo bene a vicenda, abbiamo esigenze simili. Io mi sono avvicinato alla musica classica, lei al mondo del calcio di cui non conosceva molto. La P&P è stata sponsor per due anni ma ora non ne ha bisogno, la aiuto solo a far crescere i follower sui social”, sorride Pastorello.

Carriera in grande ascesa, ma anche una famiglia da far crescere. “Viviamo in due paesi diversi, non c’è molto tempo libero. I miei viaggi durano a volte giusto il tempo di un pranzo, ogni tanto riesco ad allungare la permanenza per portarla insieme a me e farle visitare le città, tra Londra e Parigi dove si muovono molte società”, ammette l’agente. “Magari non ci vediamo per 7/8 giorni di fila ma stiamo cercando il nostro equilibrio e funziona. Mi sono avvicinato anche a quello di cui si occupa e a volte vedo ragazzini che fanno cose incredibili per la loro età”.

I prossimi passi? Intanto c’è lo spettacolo. “Sarò protagonista nella versione austriaca di Ballando con le stelle”, rivela Leona. “Poi quando mia figlia, che ha 11 anni, ne compirà 18 finalmente mi potrò trasferire a Monte Carlo. È anche grazie a lei che mi sono avvicinata alla musica, a sei anni ha suonato durante un evento di gala proprio a Monaco davanti al Principe Alberto”. E Federico? Ripetere un’altra estate così sarà complicato, ma l’obiettivo è quello di allargare il portafoglio dei giocatori. Magari puntando a ripetere una nuova operazione da record in stile Lukaku.

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