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Business 21 Novembre, 2019 @ 6:35

L’imprenditore dell’anno è Massimo Perotti. Tutti i vincitori di categoria del premio EY

di Forbes.it

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Massimo Perotti, imprenditore dell’anno per EY (Courtesy: EY)

Dai superyacht all’abbigliamento tecnico e fashion per la montagna, dagli alimentari di qualità alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Sono stati assegnati oggi i riconoscimenti del Premio EY giunto alla sua XXIII edizione. L’Imprenditore dell’Anno è Massimo Perotti, executive chairman di Sanlorenzo (qui il suo superyacht premiato al Monaco Yacht Show).

Perotti, riferisce un comunicato del Premio EY, è stato premiato “per essere riuscito a trasformare una bella realtà italiana in un brand riconosciuto a livello mondiale come massima espressione dell’eleganza e dell’esclusività del Made in Italy, affrontando il percorso di crescita con coraggio e determinazione, investendo costantemente sul territorio e sulle persone”.

“È per me un grande onore”, commenta Perotti, “ricevere questo riconoscimento che premia innanzitutto l’impegno e la dedizione che l’intera azienda ha profuso in questi anni. All’origine di ogni successo c’è sempre un lavoro di squadra e se abbiamo raggiunto i vertici della produzione mondiale di yacht e superyacht, devo ringraziare gli uomini e le donne che lavorano in Sanlorenzo. È soprattutto merito loro se siamo in grado di realizzare progetti la cui qualità e cura ineguagliabile sono apprezzate in tutto il mondo grazie a una combinazione unica di artigianalità, tecnologia, design e passione”.

Tutti i vincitori di categoria premiati ieri da EY (Courtesy: EY)

Sei i vincitori di categoria, più un Premio Speciale della Giuria. Il Premio Industrial & Diversified Products è stato assegnato ad Angelo Benedetti, presidente e ad di Unitec, che produce macchine, impianti e linee per la lavorazione dell’ortofrutta. Per la categoria Food & Beverage il vincitore è Michele Andriani, presidente e ad di Andriani, specializzata in prodotti bio e naturalmente gluten free come il riso integrale, il mais, la quinoa e il grano saraceno. Dalla Puglia si sale verso le montagne del Nord Italia con Giancarlo e Alberto Zanatta, rispettivamente fondatore e presidente di Tecnica Group, a capo di brand quali Moon Boot, Norica, Tecnica, Rollerblade, che hanno ricevuto il Premio Fashion, Design & Luxury. Il Premio Innovation è stato assegnato a Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, rispettivamente ceo e founder e managing director e founder di Antares Vision (tecnologie per la tracciatura e sistemi d’ispezione visiva); mentre il Premio Globalization è andato Laura Colnaghi Calissoni, presidente e amministratore delegato di Gruppo Carvico (tessuti di alta qualità made in Italy). I fratelli Attilio Zanetti, vice presidente e consigliere delegato, Matteo Zanetti, vice presidente e consigliere delegato, e Paolo Zanetti, consigliere delegato, rappresentano la quarta generazione alla guida dell’azienda di famiglia Zanetti (formaggi italiani di qualità) e hanno vinto il premio Family Business.

La giuria 2019 del Premio EY ha altresì assegnato il Premio Speciale della Giuria a Paolo Maggioli, presidente e ad di Maggioli “per l’importante contribuito alla trasformazione digitale, all’innovazione e alla semplificazione della Pubblica Amministrazione, delle aziende e dei professionisti”.

Vincitori del Premio EY Start Up sono Mattia Capulli, co-fondatore, e Andrea Riposati, co-fondatore e ceo di Dante Labs. Finalisti in questa categoria anche Alberto Cartasegna, founder e ceo di miscusi, e Alessandro Cillario, Marco Moschettini, Stefano Onofri e Lorenzo Posani, founders di Cubbit.

“L’Italia, nel corso della sua storia, ha continuato a creare imprese straordinarie, realtà imprenditoriali eccellenti e uniche che hanno saputo superare le difficoltà, crescere e spesso affermarsi anche su scala internazionale”, dichiara Donato Iacovone, amministratore delegato di EY in Italia e managing partner dell’area Mediterranea. “EY le ha sostenute e, con questo Premio, celebrate. Oggi l’accresciuta competitività a livello globale impone nuove sfide. Per vincerle, le imprese italiane devono investire e fare sistema con l’obiettivo di recuperare produttività, puntando soprattutto sulle aree in cui siamo più distintivi, come la meccanica, il design, il manifatturiero e l’automazione. E devono agire da stimolo per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, fattore determinante per la progressione del sistema paese”.

“Attraverso il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno da ventitré anni premiamo le eccellenze italiane”, ha aggiunto Luca Pellizzoni, partner EY, responsabile italiano del Premio L’Imprenditore dell’Anno. “Le storie di questa edizione includono Family Business longeve e imprenditori di prima generazione che in poco più di un decennio hanno saputo conquistare una leadership internazionale. Sono storie che testimoniano come l’imprenditoria italiana sia rinomata a livello mondiale per l’eccellenza delle proprie aziende capaci, creative e all’avanguardia”.

Ad assegnare i premi la Giuria, presieduta da Gianni Mion, Presidente di Edizione, e composta da Alberto Baban, Imprenditore; Paolo Boccardelli, Direttore di LUISS Business School; Guido Corbetta, Professore ordinario di Corporate Strategy presso l’Università Bocconi di Milano; Monica Mandelli, Managing Director in KKR & Co. a New York; Marco Nocivelli, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Epta; Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di KIKO S.p.A.; Paolo Scudieri, Amministratore Delegato di Adler Plastic S.p.A. e Nunzio Tartaglia, Responsabile CDP Imprese.

La ventitreesima edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno si è svolta con il supporto di Banca Akros (Gruppo Banco BPM) e Board International. Il Premio EY Start Up è stato sostenuto da P101.

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