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Business 27 Gennaio, 2020 @ 8:31

Seize The Change: il futuro del business sostenibile italiano

di Forbes.it

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La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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(Shutterstock)

In arrivo il nuovo studio EY sull’integrazione della sostenibilità nel business delle aziende italiane, che sarà presentato alla terza edizione di “Seize the Change”, organizzato quest’anno in collaborazione con Forbes il 29 e 30 gennaio al Le Village di Milano.

Seize the Change è la piattaforma attraverso cui EY si propone di identificare e osservare i più rilevanti e significativi trend di sviluppo sostenibile per le imprese, nella convinzione che proprio la sostenibilità sarà un driver chiave di trasformazione del futuro, fondamentale sia per la competitività e la redditività aziendale, sia per la trasformazione della società nel suo complesso. “Seize the Change” intende favorire una riflessione sistemica dedicata alle pratiche in essere e promuovere un confronto tra gli attori dell’ecosistema della sostenibilità nazionale.

EY ha ideato degli strumenti di analisi dell’integrazione e la sostenibilità nel business, a cominciare dall’Osservatorio dedicato, lanciato ad Expo 2015. Nel 2017, EY ha realizzato il primo studio EY sull’integrazione della sostenibilità nel business, mentre nel 2018 sono stati avviati i tavoli di lavoro. 

Quest’anno “Seize the Change” è tornato con un percorso in varie tappe, reso possibile dalla collaborazione con Forbes e con le aziende che hanno partecipato ai tavoli di lavoro. L’obiettivo è sempre quello di assumere il ruolo di catalizzatore di proposte per i policy maker, al fine di contribuire, attraverso iniziative concrete, a far avanzare l’agenda dell’integrazione della sostenibilità nel business del sistema Paese. 

Integrare la sostenibilità nel business significa comprendere il cambiamento e portarlo in azienda a tutti i livelli, significa – secondo la definizione di EY – ridefinire la strategia dei processi operativi per affrontare il cambiamento e rispondere alle aspettative del mercato e della società, con l’obiettivo di accrescere la competitività  e raggiungere una redditività duratura.

Per capire come il sistema economico-imprenditoriale italiano si stia attrezzando in questo senso, EY ha realizzato uno studio basato su un campione di quasi 200 aziende di settori diversi, i cui risultati saranno presentati il 30 gennaio. Dall’analisi della governance e delle strategie di sostenibilità delle aziende italiane in tema di cambiamento climatico, approvvigionamenti sostenibili, economia circolare e finanza sostenibile emerge un quadro in cui alcuni strumenti chiave  – come Piano di sostenibilità, sistemi di incentivazione, Comitati dedicati ai massimi livelli di governance, analisi dei rischi specifiche sui temi analizzati – sono utilizzati ancora da una minoranza delle aziende analizzate. Il tema degli obiettivi quantitativi è ancora marginale: meno di 2 aziende su 10 hanno un piano che definisce target quantitativi specifici e pochissime hanno adottato la pratica emergente dei Science Based Targets in tema di cambiamento climatico. Inoltre, mentre tutti i temi analizzati sono menzionati diffusamente nel reporting delle aziende analizzate, le azioni concrete sono ancora poche.

La sostenibilità sta comunque diventando sempre più un elemento centrale della strategia di business delle imprese e cresce la consapevolezza che le esigenze espresse dal territorio e dalla società civile possono generare nuove opportunità di business, innescando un processo di creazione di valore nel lungo periodo, sia per l’economia sia per le persone.

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