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Lifestyle 9 Ottobre, 2020 @ 8:00

Dal Brunello al conte degli Champagne nel segno del gusto

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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taittinger
Un’immagine istituzionale Taittinger (Courtesy Polo del Gusto)

Si è tenuto ieri presso il Relais Mastrojanni, incastonato tra i Poderi Loreto e San Pio, l’evento di presentazione di due capolavori dell’arte vinicola, frutto di due annate altrettanto attese: il Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2015 di Mastrojanni e il Comtes Taittinger 2008.

Il tutto lungo un filo comune rappresentato dal Polo del Gusto, di cui la stessa Mastrojanni  fa parte e che opera da distributore esclusivo di Taittinger in Italia.

Il Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2015

L’azienda agricola Mastrojanni sorge nell’area di Castelnuovo dell’Abate, all’estremo lembo sud-est del Comune di Montalcino, in un angolo di terra incontaminata segnato dal passaggio del fiume Orcia e dai preziosi influssi metereologici legati alla presenza del Monte Amiata, un vulcano estinto 40 mila anni or sono. Qui il vero protagonista è il Sangiovese (che a Montalcino viene chiamato Brunello) vitigno unico per forza e sensibilità. In Mastrojanni, per evidenziare al massimo questi caratteri, si predilige da sempre la qualità alla quantità, piantando vigne con una bassa densità, così come avviene per il Cru Vigna Schiena d’Asino, che nel suo ettaro di estensione annovera solo 3.600 ceppi.

La Vigna Schiena d’Asino è una porzione del primo vigneto acquistato dall’avvocato Mastrojanni al momento della fondazione dell’azienda nel 1975: è quel Brunello che viene selezionato e prodotto per massimo seimila bottiglie solo nelle grandi vendemmie, ed è il Cru che rappresenta la massima espressione del Sangiovese coltivato in Mastrojanni. A un’altitudine media di 390 mt, il terreno dove nasce lo Schiena d’Asino è di tipo argillo-sassoso, caratteristica che permette al Cru, come agli altri vini Mastrojanni, di contenere una nota di spiccata mineralità. Il Vigna Schiena d’Asino è un vino completo e armonioso sia al naso che in bocca, dal sorso ampio e lungo, che viene affinato per 42 mesi in botti di rovere di Allier e per un ulteriore anno in bottiglia, per potergli così conferire una nota tannica aggiuntiva.

Un vino dalla grandissima personalità, guidato da tannini compatti e maturi, mai astringenti, che culminano in un finale unico per eleganza e profondità. Di un rosso intenso fitto, caratterizzato al naso da sentori di prugna matura e frutti di bosco con note di macchia mediterranea, si presenta al palato con un attacco nobile e austero nella progressione, compatto, serrato e sapido, nato per affrontare il tempo.

Il Comtes Taittinger 2008

Taittinger è invece una maison indipendente e familiare che si posiziona tra i top sei brands di champagne. Il Comtes de Champagne è una delle bottiglie più iconiche del brand: composta da solo chardonnay e invecchiata per dieci anni nelle crayères (le cave in gesso). Taittinger risponde ai canoni della produzione artigianale grazie al grande patrimonio di vigne principalmente a denominazione Grand Cru di cui dispone, e al conseguente controllo su tutti i processi produttivi. Il Comtes de Champagne Blanc de Blancs è composto esclusivamente da Chardonnay proveniente da cinque paesi della Côte des Blancs classificati come Grands Cru: Avize, Chouilly, Cramant, Mesnil- sur-Oger e Oger. Questo terroir unico si estende su una striscia di terra di appena 20 kilometri. Qui affiora il gesso millenario, che costituisce un’importante riserva di acqua e di calore. Le uve bianche maturano alla perfezione su questi suoli, da cui ricavano mineralità, forza e finezza aromatica. Tra i vini che entrano nella composizione, il 5% viene invecchiato quattro mesi in botti di quercia nuove, rinnovate di un terzo ogni anno. Questi vini rafforzano le qualità intrinseche dell’assemblaggio finale, caratterizzato da note tostate. La lenta maturazione a dodici anni in cantina permette a questo millesimato di aprirsi con un’energia e un potenziale d’invecchiamento fuori dal comune.

L’apertura del millesimato 2008 mantiene tutte le sue promesse: dal colore dorato e brillante dai riflessi verdi è attraversato da una fila di bollicine fini e persistenti, tipiche dello Chardonnay. Al naso si rivela un’espressione fedele dei suoli gessosi da cui è nato, donandoci un’impressione eterea e una tensione delicata. Al contempo sofisticato, complesso ed equilibrato, il Comtes de Champagne Blanc de Blancs 2008 ci travolge con aromi di pera, lime, pepe bianco e fiori d’arancio, sapientemente abbinati a leggere note tostate e di liquirizia. Al palato, dapprima è vivo, con una grande finezza aromatica accompagnato da una tensione e una mineralità persistente. In un secondo momento sopraggiunge una sensazione di freschezza complessa e soave, un incontro perfetto tra maturità e rotondità. Il finale offre un bell’equilibrio tra finezza e concentrazione di aromi di frutta bianca, di pompelmo e di menta su un finale delicatamente mielato.

Testimone del tempo, la freschezza del Comtes de Champagne lascia presagire tutto il potenziale di longevità di una simile cuvée. Espressione più riuscita dello stile della Maison Taittinger, il Comtes de Champagne è raro e prodotto in quantità contenute. Perfetto per un’occasione speciale, questo champagne si sposa in maniera ideale con un’ antipasto di frutti di mare, di crostacei o di pesce. Servito idealmente a 11°, sorprende sin dai primi sorsi per la sua incredibile giovinezza e la trama cristallina e tesa.

Le origini del marchio Taittinger risalgono al 1734, quando Jacques Fourneaux fondò l’azienda nella regione dello Champagne, imparando i segreti dell’arte del vino dalle abbazie benedettine che, al tempo, possedevano i migliori vitigni della regione. Nel 1932 Pierre Taittinger comprò dall’etichetta Forest-Fourneaux lo splendido Château de la Marquetterie. Da allora l’etichetta porta il nome della famiglia Taittinger, originaria della Loira. Château de la Marquetterie continua a essere un luogo di incantevole bellezza e armonia; Taittinger è proprietaria del secondo vigneto più esteso in Champagne – 288 ettari, in 37 crus diversi nelle regioni St. Remy, Plat des Coutures, Imperiale, Rouger Fosses, Beaux Regards –  e può vantare delle cantine di affinamento romane datate IV secolo, riconosciute dall’UNESCO come patrimonio mondiale.

 

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