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Business 21 Ottobre, 2020 @ 11:00

Francesco Misurelli racconta la nuova Grundig e gli elettrodomestici del futuro

di Massimiliano Carrà

Staff

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francesco misurelli, ceo di grundig, racconta futuro degli elettrodomestici
Francesco Misurelli, ceo di Grundig – courtesy Grundig)

Innovazione tecnologica, rispetto per l’ambiente e prestazioni superiori. Sono questi i tre concetti chiave che sintetizzano la filosofia di Grundig, marchio tedesco storico di elettronica di consumo e di elettrodomestici, di proprietà di Arçelik azienda turca che commercializza i suoi prodotti in oltre 140 paesi ed ha come mission: “Respecting the world, respected worldwide”.

“Siamo stati i primi nel mondo degli elettrodomestici ad adottare questo posizionamento”, rivela a Forbes Francesco Misurelli, ceo di Grundig. “Per noi il tema della sostenibilità non è secondario, è il nostro credo, la nostra mission. E lo vediamo anche con Beko, altro brand appartenente al gruppo Arçelik e presente da oltre 10 anni in Italia”.

Non è un caso, quindi, se “la nostra azienda – racconta Francesco Misurelli – è certificata carbon free dal 2020, ossia con un impatto pari praticamente zero sull’ambiente considerando l’intera filiera produttiva. Grundig, quindi, è la nostra bandiera quando parliamo di sostenibilità”.

Cosa fa Grundig a favore dell’ambiente e della sostenibilità

I fronti su cui operiamo per salvaguardare l’ambiente sono molteplici, ma vorrei partire dallo sviluppo dei nostri prodotti, che si base sul concetto di “economia circolare”, dichiara il ceo di Grundig. “Un primo esempio, che porteremo sul mercato nel 2021, parte da un assunto, se vogliamo drammatico: ognuno di noi “mangia” in media circa 5 grammi di plastica a settimana (l’equivalente di una carta di credito) a causa delle micro-plastiche presenti nei cibi, in azienda quindi abbiamo sviluppato la prima lavatrice con un sistema di filtraggio speciale che trattiene le micro-plastiche presenti nei tessuti evitando che finiscano nell’ambiente e quindi nella catena alimentare.

“Un secondo esempio, insiste Francesco Misurelli, è rappresentato da una buona parte della delle lava-asciuga Grundig e Beko, che già dal 2020 hanno gran parte delle parti in plastica realizzate con bottiglie di PET riciclata. Dal 2021 invece le reti da pesca esauste saranno riutilizzate per fare pannelli isolanti all’interno dei forni
Grundig. Il senso di tutto questo è quello di inserire in un prodotto nuovo materiali a fine vita e ricondizionati per un nuovo utilizzo”.

In sintesi, se per molti il tema della sostenibilità è pura necessità, per Grundig e per la casa madre Arçelik è un modo essere, di vivere. Rappresenta ciò che vogliamo essere e diventare. Non è soltanto un’optional o una costrizione dovuta all’esigenza di dover per forza cambiare,  è una scelta consapevole che guida le
decisioni strategiche in qualsiasi ambito. “È ovvio che anche noi abbiamo l’obiettivo di vendere i nostri prodotti, ma siamo convinti che anche i consumatori adesso siano attenti all’ambiente. Numerose ricerche condotte post-pandemia e durante il lockdown dei mesi primaverili hanno evidenziato questa tendenza come una di quelle
destinate a durare nello stile di vista “new-normal” e ad impattare sugli acquisti in ogni categoria merceologica”.

Il consumatore – sottolinea Misurelli – è pronto a pagare un mark-up a fronte di un acquisto sostenibile. Il posizionamento di Grundig, mediamente il 40% sopra al prezzo medio di mercato, rispecchia i contenuti legati
alla sostenibilità, ma anche alle caratteristiche tecnologiche, prestazionali e di design dei prodotti. In Italia mediamente si stima uno spreco di alimenti pro capite per un valore di circa 200 euro in un anno, se ci si pensa è una enormità! Per ridurre tale spreco di cibo e denaro ci siamo concentrati sulla refrigerazione. I nostri frigoriferi, sono progettati per consentire ai cibi freschi, come frutta e verdura, di conservarsi al meglio fino 30
giorni; dopo una settimana sono ancora freschissimi, come “appena colti dall’orto”. Non a caso, abbiamo scelto come nostro brand ambassador lo chef e social activist Massimo Bottura attivo da anni come noi, a comunicare il non-spreco del cibo, all’insegna anche dell’inclusione sociale attraverso la sua associazione Food for
Soul, di cui siamo stati i primi sostenitori dalla sua nascita".

La crescita di consapevolezza e la trasformazione post Covid-19

Il rispetto per l’ambiente non riguarda più una nicchia di persone, come quando era nato oltre dieci anni fa il trend del biologico, secondo Francesco Misurelli, ceo di Grundig, “ormai le generazioni l’hanno nel dna, è nel loro modo di essere. E visto che normalmente in Italia il primo acquisto di un elettrodomestico avviene a 30 anni (si tratta quindi di un consumatore adulto), siamo sempre più convinti che questo mercato crescerà sempre di più e, tra
l’altro, solo noi per ora abbiamo questa proposition di estrema attenzione all’ambiente”.

Ovviamente, quando si entra in un contesto di forte competizione, come quello degli elettrodomestici, l’innovazione tecnologica, applicata inevitabilmente al miglioramento dell’impatto ambientale, rappresenta un vero e proprio must e un elemento di differenziazione. Anche perché non va dimenticato che dal 2021 le etichette energetiche saranno più esigenti (conquistare le massime classi di efficienza energetica sarà più difficile per la riclassificazione che si è resa necessaria nell’interesse dei consumatori a distanza di 20 anni dall’introduzione della versione sul mercato oggi). “Per noi – racconta Misurelli – il settore ‘ricerca e sviluppo è fondamentale’, tant’è che, in termini prettamente economici, investiamo tantissimo. Non ci dimentichiamo, infatti, che i brand Grunding e Beko sono ancora molto giovani e dobbiamo, quindi, offrire prestazioni ottimali e avere un quid in più”.

Inevitabilmente, se per molti settori il Covid-19 ha rappresentato la peggior crisi dell’ultimo secolo, per il settore elettrodomestico e, in generale per tutto il mondo casa, non è stato così, anzi. “Dopo il lockdown, questo mercato di riferimento è praticamente andato incontro a un boom, sia in Italia che in Europa. Nella maggior parte dei casi, le persone hanno capito che i loro elettrodomestici erano vecchi, inefficienti e molto impattanti dal punto di vista ambientale”.

Partendo dall’Italia, racconta il ceo di Brundig, “siamo tra i paesi europei con il parco elettrodomestici più obsoleto. Per molti consumatori questo, è stato spesso un motivo di vanto; la frase detta con orgoglio: ‘ho questo frigorifero da più di 20 anni’, ne è una dimostrazione. La categoria che sta incrementando maggiormente la sua penetrazione nel mercato post- lockdown è quella delle lavastoviglie. Gli italiani, infatti, hanno capito che lavando i piatti a mano si spreca più acqua e tempo ed che la lavastoviglie igienizza e pulisce meglio del lavaggio manuale.

Tanto per tracciare una linea, è possibile sottolineare che “in molti stanno riflettendo sulle prestazioni dei propri elettrodomestici per eventualmente comprarne di migliori e con un impatto ambientale sempre minore. Proprio per questo sono sicuro che la gente sarà disposta a pagare un premium price e che noi
avremo un’importante crescita. Tra l’altro, proprio sulla scia del Covid-19, rivelaMisurelli, stiamo lanciando con Beko una gamma completa di prodotti igienizzanti che consentono l’eliminazione di oltre il 99% di batteri e virus grazie all’utilizzo del vapore e a soluzioni con l’applicazione dei raggi UV controllate”.

I numeri, le previsioni e i prodotti del futuro

Soffermandosi sulle fette di mercato coperte da Beko e Grunding, è possibile evidenziare – come racconta Francesco Misurelli “che il primo in Italia ha raggiunto in Italia una quota del 10% del mercato e in Europa è il secondo brand di elettrodomestici per volume; Grunding, invece, in meno di tre anni (arrivato nel mondo nell’incasso del 2017) ha già raggiunto il 2% di market share nel canale degli specialisti delle cucine, selezionato per la distribuzione esclusiva attraverso 15 marche di cucine molto note e rappresentanti del Made in Italy in Italia e nel Mondo.

Numeri importanti confermati anche dalle previsioni di bilancio per il 2021. “Quest’anno probabilmente riusciremo a chiudere in pari, anche se per due mesi le vendite sono state praticamente azzerate. Il 2021, però, sono convinto che sarà un grande anno per Grundig. Prevedo, infatti, una crescita a doppia cifra per tutti quei motivi di cui abbiamo già parlato. Non dimentichiamoci, inoltre, che gli italiani hanno anche riscoperto le seconde case. E questo per noi, può essere un altro fattore in più”.

Infine, non poteva mancare una battuta su come sarà l’elettrodomestico del futuro e quali caratteristiche dovrà avere. “Dovrà sicuramente dare più tempo per te stesso al consumatore (essendo quindi veloce), essere efficiente e, infine, ecologico al 100%, sfruttando la domotica. Una domotica, però, che dia reali vantaggi,
che non saranno un banale utilizzo a distanza con il telefono cellulare, ma un controllo dei parametri vitali degli elettrodomestici che consentano, ad esempio, di capire se ci siano problemi sull’elettrodomestico ed intervenire prima che si rompa, evitando disagi e sprechi (si pensi al cibo buttato quando si rompe il frigorifero)”.

Aspetto su cui già sta lavorando Grundig. “Agli inizi del 2021 – conclude Francesco Misurelli – lanceremo sul mercato
Autodose, una lavastoviglie che oltre a prevedere il dosaggio automatico di detersivo liquido e brillantante fino a 23 cicli senza doversene preoccupare ad ogni utilizzo, avviserà il consumatore sui livelli residui e automaticamente li ri-ordinerà online prima dell’esaurimento. Il futuro, quindi, sarà per esempio progettare un frigorifero che non sarà mai vuoto. Nel senso che, tramite per esempio l’uso di videocamere ultra precise, riuscirà in autonomia a fare la spesa per noi in base ai nostri consumi abituali”.

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