Ricerca di giovani talenti e innovazione: così Telsy è diventata un’eccellenza nella cybersecurity

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Articolo tratto dal magazine Forbes di novembre. Abbonati.

Difendersi per resistere alle insidie del mercato e per crescere. È attorno a questo assunto che, all’interno del panorama aziendale e tecnologico, sta prendendo sempre più piede un settore che proprio lo scorso ottobre ha festeggiato il suo mese europeo: la cybersecurity. Ritenuta, ormai, una componente fondamentale di un’azienda, viste le tante minacce informatiche presenti nell’immenso mondo di internet, la cybersecurity non è più soltanto un’arma in più da poter utilizzare nei momenti di pericolo, talvolta è l’asset fondamentale su cui si basa l’attività stessa di una azienda. Ne è un esempio Telsy, l’azienda del gruppo Tim che da 50 anni lavora con l’obiettivo ben preciso di ideare e realizzare soluzione dedicate alla sicurezza delle informazioni.

Specializzata nella realizzazione di sistemi per la cybersecurity e da sempre considerata un partner d’eccellenza per la sicurezza digitale, Telsy, nel corso degli anni, si è specializzata nella realizzazione di sistemi per la sicurezza informatica, affermandosi come uno dei punti di riferimento per il comparto di difesa e sicurezza nazionale. Un risultato importante e di rilievo che arriva in un contesto totalmente nuovo, sconosciuto e continuamente impegnato in un processo di trasformazione digitale, tecnologico e paradigmatico, dove l’informazione può essere considerata il nuovo oro fisico da proteggere e chiudere in una cassaforte virtuale inespugnabile. E Telsy lo sa bene. La sua offerta, infatti, copre tutti i diversi ambiti della sicurezza delle informazioni che possono essere colpiti da attacchi informatici: dalla produzione di soluzioni e tecnologie destinate ad applicazioni sia civili che militari, alla progettazione e realizzazione di applicazioni per la protezione delle informazioni. 

Presieduta da Stefano Grassi, che in Tim ricopre anche il ruolo di responsabile security, e guidata da Emanuele Spoto, Telsy è composta da professionalità di altissima specializzazione e competenza tecnica. Il 60% del personale è laureato, con picchi del 100% nei settori a più alta specializzazione. Oltre il 30% possiede un dottorato di ricerca o una specializzazione post lauream. Ma non è tutto. In azienda si punta molto anche sulla formazione sul posto di lavoro grazie alle collaborazioni con più prestigiosi atenei italiani. E la scelta sta fornendo risultati sperati e prefissati. Tant’è che, grazie all’attenzione verso la professionalità, alla formazione e alla scelta di questi profili, l’azienda si è affermata come prima società italiana ad aver sviluppato e certificato soluzioni per la protezione dei dati. 

Stefano Grassi, responsabile security di Tim

Un riconoscimento che per Telsy rappresenta un incentivo in più per continuare a perseguire i due cardini fondamentali della propria attività: migliorarsi ed espandersi. Anche perché, tutto ciò che ruota intorno al mondo della cybersecurity corre sempre più veloce, come dimostra la crescita degli attacchi informatici nel periodo immediatamente successivo alla introduzione dei lockdown imposti dai governi e dello smart working obbligato. Fermarli, certe volte, può essere molto difficile. Proprio per questo, Telsy, spiegano dalla società, è sempre alla continua ricerca di giovani talenti per consolidare la propria leadership nel settore, puntando soprattutto su profili accademici. Una nota importante per questo settore e per il mondo del lavoro, colpito duramente dalla crisi sanitaria ed economica innescata dal Covid-19.

Emanuele Spoto, ceo di Tesly

La continua ricerca di giovani talenti e la costante attenzione all’evoluzione del proprio mercato di riferimento permette, ovviamente, alla società del gruppo guidato da Luigi Gubitosi, di avere costantemente il piede sull’acceleratore quando si parla di innovazione, da sempre un elemento distintivo di Tim. E lo dimostra non solamente la mera attività aziendale, ma anche e soprattutto la partnership realizzata con Google Cloud Security. Nata con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la capacità di rilevamento di minacce ed attacchi cibernetici, la partnership vede Telsy occuparsi dello sviluppo di soluzioni innovative per preservare la sicurezza delle informazioni e Big G impegnata nella creazione di una rete di informazioni affidabili.

Nel futuro non bisognerà abbassare la guardia in tema di cybersecurity perché le sfide sono all’ordine del giorno e sempre più complesse. Talmente complesse che, spiega la società, l’indirizzo strategico per i prossimi mesi si articola su tre direttrici ben precise. Prima di tutto sullo sviluppo di soluzioni resistenti all’avvento del computer quantistico; poi sulla proiezione in logica cloud dei servizi di sicurezza più tradizionali e la terza, infine, sulla realizzazione attraverso uso estensivo di intelligenza artificiale e di machine learning di sistemi di cyber defence automatizzati, in grado di rispondere autonomamente a eventuali situazioni avverse.