Il welfare integrato che mette al centro il benessere dei dipendenti

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Articolo tratto dal numero di dicembre 2020 di Forbes Italia. Abbonati

Tutti gli imprenditori sanno che cosa è un piano welfare, ma non tutti riescono a tradurre il concetto di benessere per i dipendenti in pratica. È necessaria anche una formazione dell’imprenditore. Un percorso di alfabetizzazione al welfare richiede diverse iniziative come la partecipazione delle società che erogano questo tipo di servizi a incontri con diverse associazioni di categoria; la condivisione del sapere nella materia e il confronto con gli hr manager e i diversi operatori presenti sul territorio. È questa l’esperienza messa a frutto da Generali Italia con Generali Welion, la società della compagnia dedicata proprio al welfare integrato, che offre soluzioni innovative, dalla salute ai flexible benefit, grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie e sviluppando partnership strategiche e collaborazioni con startup in ambito medicale.

Nata all’inizio del 2018, nel luglio scorso Generali Welion è entrata a far parte di Aiwa, l’Associazione italiana welfare aziendale, partecipata dai principali player del mercato che promuove la cultura del welfare, del wellness e del wellbeing delle persone in azienda. Generali Italia, attraverso Welion, si è dunque posizionata sul mercato come partner di progettazione e gestione di piani di welfare complessi e strutturati, potendo fare leva su un’offerta distintiva e modulare in grado di servire in modo efficace sia le Pmi sia le grandi aziende. Con l’emergenza Covid-19 la sanità integrativa, i servizi di prevenzione e cura, l’assistenza di famigliari ‘fragili’ e degli anziani diventano priorità sociali e di sistema.

Il tema dell’accesso alle cure in questo momento storico è diventato sempre più centrale anche attraverso lo sviluppo di canali digitali che diventeranno sempre più rilevanti in futuro. Al fortissimo aumento di domanda di telemedicina, ovvero di prestazioni e consulti medici erogati da remoto, Generali ha risposto con una piattaforma di Generali Welion dedicata al welfare integrato che consente, tramite un unico touchpoint, di accedere a servizi e prestazioni che vanno dai flexible benefit ai servizi per la salute, dalla possibilità di richiedere il rimborso delle spese mediche all’accesso a programmi di fitness e mindfullness fino al marketplace che permette al dipendente di trovare scontistiche su oltre 800 partner selezionati. Non solo. Un’equipe di oltre 100 medici per l’ascolto, l’informazione e la diagnosi è a disposizione in Italia attraverso il teleconsulto, offerto a 500mila clienti di Generali Italia, Alleanza e Genertel. 

Tra le ultime iniziative al fianco degli imprenditori italiani per la salute dei lavoratori e dei loro familiari Generali Italia ha lanciato Attiva Welfare che offre alle aziende di tutti i settori produttivi, tutele concrete per i loro dipendenti nelle situazioni più difficili, anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria che ha incrementato la sensibilità alla protezione della salute. Si tratta di due diverse soluzioni integrabili fra loro: Attiva Welfare Benefit e Attiva Welfare Lungavita. La prima è una soluzione assicurativa multigaranzia con indennizzi immediati post ricovero e per patologie rilevanti, con servizi aggiuntivi innovativi offerti da Generali Welion e Europ Assistance, come l’assistenza domiciliare e il teleconsulto medico. A questi si aggiungono, accesso a un network di strutture sanitarie di eccellenza con risparmi importanti per la famiglia attraverso la Welion Card, assistenza domiciliare e servizi di assistenza, dedicati anche ai familiari del dipendente. Attiva Welfare Lungavita è invece un’assicurazione sulla vita che fornisce un aiuto concreto in caso di decesso del dipendente. Inoltre, per ogni polizza Attiva Welfare Benefit di Generali Italia, è possibile attivare la piattaforma Staiwel che consente ai dipendenti di accedere a convenzioni dedicate, contenuti salute e condizioni esclusive riservate da più di 700 fornitori. 

Welfare: Ivano Bosisio di Generali Welion
Ivano Bosisio, head of operations and customer excellence di Generali Welion.

 “Innovazione e digitalizzazione sono i connotati per la salute e il welfare del futuro. Per Welion è ancor più importante il ruolo che ricoprono le persone che seguono attivamente le necessità e le esigenze dei nostri clienti”, spiega Ivano Bosisio, head of operations and customer excellence di Generali Welion. “Anche in questo nuovo contesto, siamo stati particolarmente vicini alle strutture sanitarie durante la pandemia abbreviando notevolmente i tempi di pagamento tramite una task force dedicata, abbiamo gestito migliaia tra chiamate e attività relative a rimborsi di prestazioni, visite specialistiche, ricoveri. Abbiamo garantito le attività liquidative verso gli assicurati e le strutture sanitarie del network convenzionato, da casa come in ufficio, attraverso la completa remotizzazione delle nostre strutture di operations, migliorando costantemente i nostri livelli di servizio”.

Dal 2016, inoltre, Generali Italia promuove Welfare Index Pmi il rapporto che studia, confronta e premia le migliori iniziative adottate dalle aziende per il benessere dei propri dipendenti, dimostrando la forte correlazione tra benessere personale e aumento della produttività aziendale. Dal Rapporto 2020 emerge che per la prima volta le aziende attive in almeno quattro campi del welfare sono oltre la metà, il 52,3% (erano il 45,9% del 2019).

Welfare: Marco Giovannini di Generali Welion
Marco Giovannini, head of business, sales & marketing di Generali Welion.

“Fin dall’inizio dell’emergenza, abbiamo lavorato tenendo a mente tre linee guida: rapidità di esecuzione, semplicità di fruizione e accessibilità”, aggiunge Marco Giovannini, head of business, sales & marketing di Generali Welion. “Proseguiremo su questa strada con la convinzione che il welfare fa crescere l’impresa in termini di produttività e occupazione e, come testimoniato da Welfare Index Pmi, che le aziende con un welfare più maturo hanno avuto maggiore capacità di reagire all’emergenza e sono state punto di riferimento per la comunità”.