Changpeng Zhao, il miliardario che ha venduto la sua casa a Shanghai e ha fatto all-in sui bitcoin

Zhao Changpeng, chief executive officer di Binance. (Akio Kon/Bloomberg, Courtesy Binance)
Share
Zhao Changpeng, chief executive officer di Binance. (Akio Kon/Bloomberg, Courtesy Binance)

Changpeng Zhao si è giocato la casa sulle criptovalute e non è un’esagerazione. Nel 2014 infatti ha venduto la sua abitazione di Shanghai e ha investito tutto il ricavato, circa 1 milione di dollari, nel settore delle valute digitali. Un azzardo, un all in che però ha portato a un risultato eccezionale sia per la rapidità con cui è arrivato che per le dimensioni che ha assunto il fenomeno di Binance, la creatura nata da Zhao e dalla sua scommessa. Changpeng Zhao è diventato così uno dei primi miliardari grazie alle criptovalute e oggi Forbes stima il suo patrimonio in circa 2 miliardi di dollari.

Ad aprile 2020 un utente su Twitter ha posto questa domanda: “In che modo i bitcoin hanno cambiato la vostra vita?”. Tra le risposte arrivate c’è anche quella di Changpeng Zhao, conosciuto anche come CZ, per certi aspetti forse inaspettata per chi è abituato a basare la propria vita sul possedere, sull’avere inteso in senso materiale e tangibile: “Nessuna casa, niente macchina, nessuna barca, niente golf, nessuna moneta cartacea inconvertibile, nuovo lavoro, vita più appagante”.

Il non avere molto non è sempre stata una scelta di vita per Changpeng, come ricostruisce Forbes. Nato in Cina, figlio di due genitori entrambi impegnati nel settore dell’educazione, il padre di Changpeng, un professore, finisce però nell’elenco di coloro considerati “intellettuali filo-borghesi” e viene temporaneamente esiliato poco dopo la nascita del figlio. Una situazione non sostenibile nel medio-lungo periodo, con l’intera famiglia che decide di emigrare a Vancouver, in Canada, alla fine degli anni ’80 per sfuggire a questa condizione.

LEGGI ANCHE: “Chi sono gli 11 miliardari che hanno fatto fortuna grazie al boom dei Bitcoin”

La vita da immigrati può non essere semplice e c’è bisogno dell’aiuto di tutti per andare avanti nel miglior modo possibile. Anche Changpeng quindi ci mette del suo e da adolescente, per aumentare le entrate a casa, lavora nelle cucine di McDonald’s e svolge turni di lavoro notturni presso una stazione di servizio, oltre a una serie di piccoli altri impieghi. Lavoretti che vanno di pari passo con il percorso universitario di studi che vede Changpeng arrivare fino alla laurea in informatica alla McGill University di Montreal.

Il sito Cryptotips, che si occupa del mondo delle criptovalute, riporta quelle che sono state le esperienze lavorative di Changpeng completati gli studi: il primo lavoro dopo la laurea è alla Borsa di Tokyo con lo sviluppo di software per abbinare gli ordini commerciali, dopo quattro anni diventa sviluppatore a Bloomberg Tradebook fino a quando torna in Cina, a Shanghai, nel 2005. Una volta rientrato fonda la sua prima azienda, Fusion Systems, società nota per l’implementazione di un sistema di trading ad alta frequenza più veloce per assistere i broker.

Tra le passioni, o gli interessi, di Changpeng c’è però anche il poker ed è proprio durante una mano al tavolo verde che comincia a prendere forma l’azzardo, la giocata da tutto o niente. Forbes infatti ricostruisce che nel 2013 Zhao inizia a conoscere il mondo delle criptovalute grazie a un venture capitalist conosciuto durante le serate a giocare. Da quel momento però Zhao non si stacca più da quel mondo: otto mesi come capo dello sviluppo di Blockchain.info, chief technology a OKCoin, fino alla decisione nel 2017 di dare forma alla propria idea legata alle criptovalute.

LEGGI ANCHE: “Quali sono le 50 aziende che guidano la rivoluzione della blockchain”

L’ascesa di Binance è dirompente, in meno di un anno infatti diventa la piattaforma più popolare per lo scambio di criptovalute e ancora oggi è la più grande per volume di scambi di monete virtuali. Zhao ha poi avviato anche linee di business che vanno da un fondo di venture capital a un’operazione di mining di Bitcoin, fino a una carta di debito che permette di spendere le proprie criptovalute in Europa. Amazon Prime ha intitolato una serie di produzioni sul mondo dello sport professionistico che seguono da vicino le vicende di grandi club o nazionali di tutto il mondo “all or nothing”, “tutto o niente”. Zhao Changpeng è come se fosse riuscito a tenere insieme entrambe le dimensioni, modificando quel titolo in “tutto e niente”: il “nulla” materiale del digitale, con il “tutto” che è riuscito a costruirci intorno.