Sostenibilità e responsabilità sociale: il primato italiano di Maire Tecnimont

Pierroberto Folgiero, ceo Maire Tecnimont
Pierroberto Folgiero, ceo Maire Tecnimont
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Rispetto dei diritti umani, tutela della persona e promozione del suo benessere. È grazie al rispetto di questi tre fattori fondamentali che il gruppo Maire Tecnimont è riuscito a conquistare la certificazione multisito in accordo allo standard SA 8000:2014 da Bureau Veritas Italia. 

Un traguardo ambizioso che, oltre ad essere il risultato di un complesso lavoro di coordinamento tra le varie entità dell’azienda (che erano già certificate singolarmente SA 8000:2014), permette a Maire Tecnimont di diventare il primo gruppo italiano e il primo al mondo nella tecnologia, ingegneria e costruzione dell’industria energetica a certificare a livello multi-geografico un sistema unico di gestione della responsabilità sociale confermando il proprio impegno per il benessere delle persone negli uffici e nei cantieri. 

“La certificazione che abbiamo ricevuto rappresenta un nuovo grande traguardo” afferma l’amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero. “È un altro passo fondamentale nel nostro percorso volto a garantire la massima attenzione alla tutela di tutte le persone che hanno in comune il dna di Maire Tecnimont e ne condividono i valori, e allo stesso tempo rafforza il nostro impegno verso tutta la catena di fornitura, elementi imprescindibili per una azienda che crede fermamente nel proprio codice etico”.

Maire Tecnimont e il sistema di gestione SA8000

Estesa ai diversi Paesi, la certificazione multisito permette al gruppo di uniformare procedure e metodi, ottimizzare i tempi di audit, nonché rafforzare ulteriormente le dinamiche di scambio con la propria catena di fornitura, aumentando la competitività sul mercato sia di ogni singola entità che del gruppo nel suo complesso. E, ovviamente, è frutto di un percorso già avviato da diversi anni dalla società.

L’impegno su tematiche social accountability di Maire Tecnimont è iniziato alla fine del 2011 ed ha portato ad una prima certificazione nel luglio 2012 per KT, Kinetics Technology, una sister del gruppo Maire Tecnimont. Successivamente, dopo che anche Tecnimont (altra sister del gruppo) ha avviato un percorso di certificazione prima sulla salute, sicurezza, ambiente e poi sulla SA8000, il gruppo, nel suo complesso, ha iniziato a rafforzare il sistema di gestione nell’efficacia e nell’implementazione, soprattutto nei cantieri. E, nell’ambito di tale percorso, nel 2018 Maire Tecnimont ha fatto un ulteriore passo in avanti, raggiungendo l’importante traguardo della certificazione HSE multisito. 

Concentrandosi sul sistema di Gestione SA8000, bisogna evidenziare che è una certificazione che passa attraverso un sistema di audit da parte di un ente indipendente ed è basato sulle norme internazionali sui diritti umani (convenzioni ILO e ONU) e sulle legislazioni nazionali sul lavoro. Il suo scopo è fornire uno strumento che tuteli e conferisca autorità a tutto il personale che lavora per una società e a tutti coloro che collaborano con la società stessa, come fornitori, appaltatori, subappaltatori e lavoratori a domicilio. 

Maire Tecnimont ha implementato questo percorso non limitandosi ad una mera compliance dei requisiti dello Standard SA8000, ma personalizzando questo sistema di gestione mettendo ancor di più la persona al centro. E qui ha giocato un ruolo fondamentale l’investimento in attività di formazione e di comunicazione interna al fine di sensibilizzare e coinvolgere tutti quanti su tali tematiche, con l’obiettivo di rendere ciascuna persona protagonista attiva di questo percorso e del proprio benessere personale. Un aspetto centrale della vision del gruppo consiste, infatti, nell’ascoltare e dare voce ai diversi stakeholder, interni ed esterni. Per tale motivo sono stati predisposti canali dedicati di comunicazione a tutti i suoi stakeholder dove poter inviare segnalazioni e suggerimenti volti a migliorare la vita lavorativa quotidiana.

Ulteriore peculiarità del sistema è la definizione di un social performance team (SPT), ossia un gruppo di lavoro che periodicamente esegue una valutazione scritta dei rischi per individuare e ordinare per priorità le aree attuali e potenziali di non-conformità alla certificazione e assicurare l’effettiva implementazione di misure correttive e preventive. Senza dimenticare poi la catena di fornitura: la Policy SA8000 del gruppo Maire Tecnimont, cosi come il suo Codice Etico e tutti i requisiti del sistema, che rappresentano una tutela molto forte per tutti i lavoratori, dai dipendenti del gruppo ai lavoratori delle imprese esecutrici. Il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle persone rappresentano ancora oggi l’asset strategico per il futuro del Gruppo. L’attenzione e l’impegno sulla persona per la SA8000 non significano solo il miglioramento del benessere dei propri dipendenti, la sfida e’ quella di allineare e trasferire questi requisiti a tutte le realtà coinvolte dalle sedi ai cantieri, dai dipendenti agli appaltatori. 

L’impegno nella sostenibilità

Il percorso di sostenibilità del Gruppo Maire Tecnimont si sta sviluppando da quest’anno con una vision e una strategia orientata al medio-lungo periodo, in linea con i valori aziendali, le aree di eccellenza e con una accelerazione e un impegno particolare nell’area specifica della transizione energetica. A questo sfidante obiettivo contribuiranno diverse linee d’azione e uno sforzo congiunto su più fronti – organizzativo, tecnologico, culturale ma anche sociale. Il benessere, la salute e la crescita professionale delle persone del Gruppo, il valore che sui territori in cui opera, la valorizzazione della multiculturalità come ricchezza, diventano in questo ambito centrali. La sfida della diversità e dell’inclusione in particolare è ancora più significativa nel settore di appartenenza di Maire Tecnimont. Il social footprint del Gruppo sarà fortemente influenzato da quello che sarà il percorso per la creazione di un tessuto interno veramente multiculturale e inclusivo. 

Come anche, sempre di più, da quello che sarà l’impatto in termini di valore – economico/occupazionale e sociale, anche per la supply chain, e di miglioramento della qualità della vita, dell’educazione – sui territori e per le comunità locali.