Dalle innovazioni tech alla scalata dell’Everest: i 100 anni della giapponese Shimano

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Esattamente 100 anni fa, a Sakai, città di 800 mila abitanti nella prefettura giapponese di Osaka, il 26enne Shozaburo Shimano fondava l’azienda Shimano Iron Works, iniziando a produrre meccanismi di ruota libera per biciclette. Oggi l’azienda giapponese impiega oltre 11 mila persone distribuite in 50 società distinte tra produzione, ricerca, vendita e marketing dislocate in tutto il mondo, pur essendo un’azienda prevalentemente a conduzione familiare.

Tutto ebbe inizio nel 1921. L’Italia iniziava la trasmissione dei primi programmi radiofonici regolari e a Milano veniva inaugurata ufficialmente l’Università Cattolica, a Parigi, Coco Chanel presentava il celebre profumo Chanel No.5 mentre Albert Einstein vinceva il Premio Nobel per la Fisica. Nel frattempo, in Oriente, un ragazzo di 26 anni stava fondando un’azienda che diventerà fondamentale nello sviluppo della bicicletta: nella tecnologia, nel suo uso, nelle competizioni e nella concezione di trasporto sostenibile e mobilità urbana.

Nell’arco di neanche 20 anni, Shimano conta ben oltre 300 impiegati e nel 1957 dà alla luce il primo mozzo a 3 velocità con cambio integrato 3.3.3. Un’innovazione per l’epoca che lancia l’azienda, dopo anni da leader nel mercato di mozzi e ruote libere, nel mondo della demoltiplicazione della pedalata: ha inizio l’epoca del “cambio”.

Nel 1965 l’azienda sbarca negli Stati Uniti e nel 1972 conquista l’Europa, stabilendosi a Düsseldorf, in Germania.

Il 1973 segna la svolta nel settore dell’agonismo. Viene lanciato sul mercato il primo gruppo di componenti per la competizione su strada, il DURA-ACE, che negli anni ha saputo rinnovarsi ed evolversi rappresentando un punto di riferimento per i ciclisti di tutto il mondo in termini di tecnologia e performance. Ancora oggi, il DURA-ACE accompagna i più forti pro rider che prendono parte al Giro d’Italia, al Tour de France e alle massime competizioni organizzate dall’UCI – Union Cycliste Internationale.

Neanche 10 anni dopo, nel 1982, viene lanciato sul mercato il gruppo di componenti Shimano Deore XT, il primo gruppo al mondo pensato per la pratica della MTB, disciplina che si andava velocemente affermando su scala mondiale e che aveva bisogno, per la tipologia di utilizzo della bicicletta, di componenti dedicati, robusti e con precise specificità di funzionamento.

Nel 1986 viene creato il gruppo Shimano 105 con un sistema di freni a risposta lineare (SLR) mentre cinque anni dopo, nel 1991, Shimano eleva l’asticella prestazionale dei gruppi specifici per Mountain Bike dando vita al primo gruppo per la competizione pensato appositamente per questo neonato settore del ciclismo, l’XTR.

L’inizio del nuovo millennio segna l’ingresso del quinto e attuale presidente, Yozo Shimano, e una crescita ormai globale e capillare dell’azienda che apre nuove filiali a Shanghai, a Taiwan, in Repubblica Ceca e in Francia.

Nel 2010 Shimano da vita a Shimano Steps, divisione che si occupa della realizzazione di componenti per le biciclette a pedalata assistita.

Il settore delle eBike diventa giorno dopo giorno parte integrante della filosofia di Shimano, così come protagonista indiscusso della quotidianità di moltissimi cittadini di tutto il mondo sempre più attenti alla ricerca di un mezzo altamente ecologico con il quale spostarsi ogni giorno o con il quale avere la possibilità di cimentarsi in avventure altrimenti proibitive per lo sforzo o la distanza.

Con l’obiettivo di rendere la pedalata assistita e l’esperienza sulle eBike sempre più naturale ed intuitiva, nasce nel 2020 il nuovo sistema eBike Shimano EP8, che eleva i due pilastri chiave in questo settore (l’hardware e il software) ad un nuovo punto di riferimento per l’intero mercato.

Nel 1921 Shozaburo Shimano non poteva immaginare quello che sarebbe successo. Che in un secolo di vita la neonata Shimano Iron Works avrebbe segnato la svolta nel mondo e nella storia della bicicletta, innovando e stravolgendo il mercato, investendo nei settori emergenti e supportando migliaia di atleti.

Da Andy Hampsten, che nel 1988 ha vinto il Giro d’Italia regalando al DURA-ACE la conquista del primo Gran Tour della sua storia, ai titoli iridati del nostro Gianni Bugno ai Mondiali di Ciclismo su Strada del 1991 e 1992, sempre con DURA-ACE, passando per le vittorie di ciclisti iconici nei Grandi Giri e nelle Classiche di Primavera come Fabian Cancellara, Bradley Wiggins, Chris Froome, Peter Sagan, Primoz Roglich, Julien Alaphilippe per arrivare agli astri nascenti del ciclismo odierno come Mathiew Van Der Poel e Wout Van Aert, tutti ambasciatori del gruppo di componenti Shimano DURA-ACE. Per chiudere con Omar Di Felice, ultracycling man e avventuriero che solo pochi giorni fa è riuscito nell’impresa di raggiungere con la sua bici, equipaggiata Shimano XTR, il Campo Base dell’Everest dopo 1.294 km e 34.586 metri di dislivello in soli 19 giorni.

Ma soprattutto non poteva immaginare che avrebbe cambiato la vita a milioni di appassionati di bicicletta che in maniera più o meno consapevole hanno usufruito e usufruiscono di questi cento anni di storia e innovazione.