A cosa lavorerà Moderna dopo il Covid-19: il ceo Stephane Bancel spiega il futuro della tecnologia mRNA

Moderna, vaccino covid-19
Sede di Moderna (Foto di Maddie Meyer – Getty Images)
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Articolo scritto da Leah Rosenbaum apparso su Forbes.com

È stato un anno turbolento per Stéphane Bancel. Poco più di un anno fa, nel marzo 2020, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia di Covid-19 una pandemia. Nello stesso mese Moderna, società biotecnologica che Bancel ha guidato negli ultimi nove anni, ha inviato il suo primo lotto di un vaccino Covid-19 al National Institutes of Health per effettuare i test.

Oggi, milioni di persone sono state vaccinate con il vaccino di Moderna – il primo prodotto che l’azienda abbia mai introdotto sul mercato – grazie alla tecnologia mRNA che ha permesso di preparare, testare e fabbricare i vaccini in pochi mesi. Fino al 2020, il tempo più veloce in cui sia mai stato sviluppato un vaccino era di quattro anni. “Non ho avuto una vita negli ultimi 12 mesi”, dice Bancel con una piccola risata. “Sogno un giorno in cui posso prendermi una vacanza”.

Un ritmo frenetico estremamente redditizio sia per l’azienda sia per il suo ceo. A fine anno 2020, Moderna ha registrato 2,8 miliardi di dollari di entrate per il suo vaccino mRNA e ha riportato 18,4 miliardi di dollari in ordini di acquisto anticipati per il 2021. Bancel, che secondo Forbes è diventato miliardario per la prima volta nell’aprile 2020, ora ha un patrimonio netto di 4,6 miliardi di dollari.

Bancel afferma che Moderna sta continuando a farsi carico della creazione di nuovi vaccini e terapie a mRNA. “Nel 2021 e nel 2022 Moderna crescerà ad un ritmo mai raggiunto prima nel settore delle biotecnologie”, afferma Bancel. Dai nuovi vaccini per le malattie infettive ai nuovi trattamenti contro il cancro, passando per le cure per malattie genetiche come la fibrosi cistica, ecco cosa dice Bancel riguardo alle future applicazioni dell’mRNA.

Primo: nuovi vaccini per nuove varianti.

L’aumento di nuove varianti, alcune delle quali meno suscettibili ai vaccini, significa che le nuove varianti di vaccini Covid-19 continueranno ad essere prodotte negli anni a venire. Molti esperti ritengono che il Covid-19 non scomparirà mai, ma diventerà al contrario una malattia stagionale. “Potrebbe andare a finire come con l’influenza, dove ogni anno o ogni due anni, hai bisogno di un miglioramento”, dice Bancel.

Moderna ha già spedito un nuovo lotto di vaccini Covid-19 al National Institutes of Health per i test mirati specificamente contro la variante B.1.351, che è stata scoperta per la prima volta in Sud Africa. A marzo ha anche avviato le sperimentazioni cliniche di una nuova versione del suo vaccino che è stabile alle temperature del frigorifero, a differenza della versione attuale che deve essere conservata in congelatori ultra freddi.

Un miglior vaccino antinfluenzale

La preparazione degli attuali vaccini antinfluenzali richiede circa 6 mesi, poiché una versione del virus deve essere coltivata nelle uova. Inoltre sono efficaci solo al 30-60% nel prevenire la malattia stagionale. Utilizzando la stessa tecnologia applicata nel vaccino Covid-19, Moderna sta lavorando ad un nuovo vaccino che Bancel ritiene efficace al 90% o più contro l’influenza stagionale. Ancora più importante, dice, i vaccini possono essere modificati rapidamente per adattarsi ai cambiamenti annuali del virus. “Penso che creeremo un vaccino antinfluenzale che il mondo aspettava da molto tempo”, dice. “Molto preso sarà in clinica”. I ricercatori del settore hanno stimato che il mercato globale dei vaccini antinfluenzali sia superiore ai 4 miliardi di dollari, e che ci sia spazio per crescere: in media, meno del 50% degli adulti statunitensi si preoccupa di ottenere un vaccino antinfluenzale, e una delle ragioni è la sua bassa efficacia. Un vaccino antinfluenzale più efficace potrebbe portare ad un numero maggiore di somministrazioni.

Trattare il cancro con uno “shot”

Moderna attualmente ha cinque vaccini terapeutici contro il cancro, iniezioni che addestrano il sistema immunitario ad attaccare le cellule cancerose nel corpo, attualmente sottoposti a studi clinici. Ci sono due attuali vaccini sul mercato che trattano i tumori esistenti (invece di prevenirli, come il vacino HPV), ma entrambi sono usati solo per tumori avanzati e sono molto costosi da riprodurre. I vaccini contro il cancro a mRNA potrebbero avere il vantaggio di essere sicuri, facili da sviluppare e relativamente economici, sebbene ci siano alcuni ostacoli da superare, inclusi dati clinici limitati e la natura intrinsecamente fragile dell’mRNA. Bancel è entusiasta delle applicazioni in questo campo. “In futuro, penso che molti vaccini e terapie saranno basati sulla tecnologia dell’mRNA”, dice. Un grande vantaggio rispetto ai farmaci esistenti, sempre secondo Bancel, è la sicurezza. “C’è un rischio biologico molto basso, dal momento che è una proteina umana prodotta in una cellula del tuo corpo”.

Prevenire i difetti alla nascita

Prima dell’influenza o del cancro, il prossimo vaccino non Covid-19 di Moderna a raggiungere il pubblico sarà probabilmente il suo vaccino per il citomegalovirus, o CMV. Un virus innocuo per la maggior parte degli adulti sani, il CMV può essere trasmesso da genitore a bambino nell’utero. È a prima causa di difetti alla nascita negli Stati Uniti, dove 1 bambino su 200 nasce con il virus. Nei neonati il virus può causare perdita dell’udito, perdita della vista, difficoltà di apprendimento e altre disabilità nello sviluppo. Bancel afferma che gli scienziati hanno cercato di creare un vaccino per prevenire il CMV per più di 20 anni, e che l’attuale vaccino di Moderna è un vaccino “molto complesso” che coinvolge sei diversi filamenti di mRNA per fiala. Nonostante queste sfide Bancel afferma che finora “i dati di fase 1 e fase 2 sono molto interessanti”.

Riparare i cuori

La versatilità della tecnologia mRNA significa che può essere utilizzata per trattare una varietà di malattie, afferma Bancel. “L’mRNA è un codice”, afferma. Nei vaccini, l’mRNA codifica per proteine destinate a provocare una risposta immunitaria, ma nulla impedisce alla tecnologia di produrre proteine che potrebbero guarire il corpo in altri modi. Ad esempio, una delle terapie di cui Bancel è più entusiasta è un trattamento che Moderna sta studiando in collaborazione con AstraZeneca, che utilizza mRNA iniettato per creare nuovi vasi sanguigni. Ciò potrebbe significare che i danni causati al sistema cardiovascolare dall’insufficienza cardiaca potrebbero essere riparati e il tessuto cardiaco potrebbe persino essere rigenerato, aiutando i pazienti a condurre una vita più sana.

Riparare geni rotti

L’uso più recente e più radicale dell’mRNA si presenta probabilmente sotto forma di terapie geniche, trattamenti che alterano geni difettosi che possono causare malattie gravi. Moderna, in collaborazione con Vertex Pharmaceuticals, sta lavorando alla terapia genica per la fibrosi cistica, una malattia polmonare mortale. “Puoi usare l’mRNA per modificare il gene”, dice Bancel. “Perché ciò che metti nell’mRNA è l’istruzione per l’enzima che taglierà il Dna”.

Molti di questi trattamenti in discussione hanno bisogno ancora di qualche anno per essere operativi, ma Bancel afferma che il loro potenziale dipinge un quadro di come potrebbe essere il futuro, quando l’mRNA diventerà uno strumento normale per lo sviluppo di farmaci. Alla fine, dice Bancel, “l’mRNA sarà come un’altra gamba sullo sgabello che i medici useranno per aiutare i pazienti”. Quando potrebbe succedere? Secondo Bancel, “l’mRNA sarà diffuso tra i prossimi 10 e 20 anni”.