Bill Ackman cede l’intera partecipazione in Starbucks e rileva il 6% di Domino’s Pizza

Bill Ackman in trattativa con Universal Music
Bill Ackman, ceo e portfolio manager Pershing Square Capital Management. (Photo by Bryan Bedder/Getty Images for The New York Times )
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Prevedere e agire, cogliendo il momento, è senz’altro una delle peculiarità di un investitore di successo. Bill Ackman, ceo miliardario di Pershing Square Capital Management, società americana di gestione di hedge fund, ha dichiarato di aver venduto l’intera partecipazione in Starbucks e di averla sostituita con una partecipazione del 6% in Domino’s Pizza. Le azioni della catena di pizzerie, come previsto, cominciano a salire.

Insomma, scambia una scommessa con un’altra: “Abbiamo venduto Starbucks” ha dichiarato durante il Festival Future of Everything del Wall Street Journal. “È arrivato ad un prezzo tale che era difficile trarne un rendimento, il titolo si è appena ripreso troppo rapidamente”. Pershing Square possedeva Starbucks per oltre 1 miliardo di dollari alla fine dello scorso anno e, dopo aver toccato un minimo a marzo 2020, le azioni della celebre catena di caffetterie hanno subito una brusca accelerata, chiudendo l’anno con un rialzo di oltre il 20%. Allo stesso tempo il titolo Domino’s Pizza è andato incontro ad una drastica caduta durante la prima settimana di marzo che, a detta di Ackman, era difficile da comprendere.

Un’occasione d’oro per mescolare le carte in gioco. L’investitore newyorchese ha cominciato a comprare Domino’s a circa 330 dollari per azione. “Non abbiamo ottenuto quanto avremmo voluto, ora possediamo poco meno del 6%” ha detto durante il Festival del Wall Street Journal. “Domino’s Pizza è una pura società di franchising e, cosa interessante, sono stati i primi a investire in tecnologia e delivery. Possiedono la loro infrastruttura di proprietà e non hanno bisogno di fare affidamento su altri rider”.

Le azioni di Domino’s Pizza, in seguito alle osservazioni di Ackman, sono aumentate di oltre il 3%, raggiungendo il massimo della giornata intorno ai 435 dollari per azione. Un’operazione finanziaria in linea con le altre mosse del gestore di hedge fund, che sta scommettendo molto sul ritorno dei settori della ristorazione, del commercio al dettaglio e degli hotel. Le sue partecipazioni principali alla fine del 2020 includevano Lowe’s, Hilton, Restaurant Brands e Chipotle. Adesso, tra le sue scommesse, c’è anche Domino’s Pizza.