Vivere e lavorare insieme per il bene comune: cos’è la filosofia “Kyosei” adottata da Canon in Italia

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Investire sulla squadra, alimentare il senso di appartenenza e agire in funzione degli obiettivi di sostenibilità anche grazie un’importante azione di comunicazione interna. Questi sono i pilastri su cui si basa Canon e, di riflesso, anche Canon Italia. E quando hai oltre 180.000 dipendenti nel mondo bisogna fare passi concreti: a cominciare dall’enorme quantità di cartucce recuperate e riciclate per un trentennio. Ma è anche nelle visioni, nella capacità di attivare processi di innovazione, che l’approccio interno si misura e consolida. E visto che stiamo parlando di una multinazionale giapponese – famosa in tutto il mondo per le sue fotocamere, obiettivi, scanner, stampanti e apparecchiature mediche –  ecco che la strategia si ammanta delle magiche filosofie orientali: ecco l’approccio Kyosei, ossia vivere e lavorare insieme per il bene comune.

Canon Italia punta molto sulle persone e per questo ha sostenuto e partecipato l’hackathon internazionale rivolto ai dipendenti di tutta l’area Emea provenienti da dipartimenti diversi (comunicazione, vendite, marketing, operations, distribuzione) per alimentare nuove idee e creare processi sostenibili su tematiche come logistica, stoccaggio di materiali e packaging. Il secondo piano strategico a consolidare questo percorso durante il kick-off aziendale Italia, l’evento che raccoglie tutti i dipendenti del nostro paese per condividere i risultati dell’anno precedente, oltre alla visione e strategia dell’anno che ci aspetterà. L’ultima edizione ha voluto dare una chiave di lettura che incarnasse a pieno l’importanza della sostenibilità e il ruolo dell’individuo all’interno dell’azienda. L’evento è stato costruito intorno al claim europeo ‘Power To Lead OUR Future’ e ha visto intervenire su palcoscenico digitale, al fianco del management team italiano, oratori di primo piano, top manager di aziende provenienti da diversi settori che potessero offrire nuovi spunti di riflessione a tutta la popolazione aziendale.

Power è la parola che per noi rappresenta le persone, perché la forza del nostro brand sta nel dare valore agli individui affinché possano definire e guidare il cambiamento”, spiega a Forbes l’amministratore delegato di Canon Italia, Massimo Macarti riguardo al senso dell’evento, “To Lead, la leadership di mercato che si compone di numeri ma anche di capacità, competenze e uguaglianza. Attraverso questo concetto abbiamo voluto raccontare un aspetto distintivo dei nostri tempi, ovvero l’umanizzazione dei servizi digitali che segna un cambio di passo nella relazione fra tecnologia e individuo. E infine Our Future, un tema quest’ultimo quanto mai essenziale. E’ un progetto importante per noi Canon People perché è la combinazione perfetta tra innovazione e sostenibilità, lasciando intendere che l’una non può più vivere senza l’altra. Il nostro obiettivo è promuovere una cultura aziendale in cui le persone sentano una forte vicinanza alla filosofia Kyosei e con essa agli obiettivi di sostenibilità condivisi”.

Ma entriamo nel merito di questa filosofia su cui è stata costruita Canon con un passo indietro nel tempo: il primo presidente, Takeshi Mitarai, fondò l’impresa nel 1937 con l’intento di ‘creare un’azienda in cui i dipendenti potessero vivere una vita piena e felice’. Questa visione negli anni si è consolidata e ha preso forma proprio nella filosofia aziendale chiamata Kyosei. Si tratta di un’aspirazione che guida ogni scelta programmata del business Canon: dall’attenzione verso i dipendenti al costante supporto rivolto a clienti, partner e fornitori, in ogni passaggio della filiera. Numerosissime e stratificate le azioni implementate a supporto delle comunità locali, nazionali e internazionali per offrire il contributo della multinazionale alle problematiche sociali in tutto il mondo.

Uno dei segni più evidenti e concreti di questa strategia è legata alliniziativa globale (e decisamente pionieristica per i tempi) avviata nel 1990 che prevedeva l’introduzione di sistemi di raccolta e riciclo delle cartucce di toner. Ad oggi ne sono state raccolte e riciclate oltre 424.000 tonnellate. Una quantità davvero notevole. Molti i progetti messi in campo anche per ridurre le emissioni di CO2 e l’uso delle plastiche, oltre a incrementare il riutilizzo di componenti in prodotti rigenerati. Un esempio: la linea di stampanti da ufficio image Runner EQ80 nella quale ogni prodotto è composto per l’80% da materie prime riciclate e reintegrate nel processo produttivo.

“Per lo sviluppo di tutte queste iniziative – conclude Massimo Macarti – un aspetto fondamentale è il coinvolgimento e l’ascolto costante di tutti i nostri stakeholder interni ed esterni. Il confronto con i nostri clienti, ad esempio, è centrale nei processi di ricerca e viluppo per creare nuove tecnologie in modo consapevole, con l’intento di promuovere l’evoluzione tecnologica del mercato in chiave sostenibile e conforme alle normative in materia ambientale. Guardando avanti e, tenendo sempre a mente le parole del nostro fondatore, riteniamo che l’elemento chiave affinché un’azienda possa agire secondo una strategia sostenibile risieda proprio nelle persone che la compongono. Le nostre persone sono la vera forza motrice dell’agire sostenibile”.