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Il presidente di Stone Island e socio di Remo Ruffini acquista il Modena Calcio. Gli altri casi di successo tra moda e sport

Un altro signore della moda decide di investire nel calcio. Si tratta di Carlo Rivetti, presidente e direttore creativo del marchio di abbigliamento Stone Island, che attraverso la sua holding Rivetex ha acquistato dalla Kerakoll di Romano Sghedoni la totalità delle quote del Modena Calcio, militante in serie C e recentemente sconfitto dall’Albinoleffe nella partita dei play off per la promozione in B.

La famiglia Rivetti, appassionata di calcio, ha sottolineato nel comunicato ufficiale “che si tratta di un’operazione personale, tramite la holding Rivetex S.R.L, completamente slegata dalle altre attività industriali che li vede coinvolti”.

Un modo, forse, per non coinvolgere nell’operazione la Moncler del miliardario Remo Ruffini, il cui gruppo ha acquisito nel dicembre 2020 la totalità delle quote di Sportswear Company. Quest’ultima è la società, di cui la famiglia Rivetti prima del deal deteneva il 70% delle quote, che ha tuttora in pancia il marchio d’abbigliamento maschile d’alta gamma Stone Island (almeno fino al 31 dicembre 2021, dopo il brand sarà trasferito interamente a Moncler nell’ambito del processo di aggregazione).

Rivetti, classe 1956, fa parte di una dinastia imprenditoriale che ha preso le mosse fin dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, nel distretto biellese della lana. Il padre di Carlo, Silvio, insieme ai suoi fratelli, ha introdotto in Italia l’abbigliamento realizzato su misure teoriche. Nascono la Facis e la Cori, facenti parte del Gruppo Finanziario Tessile (GFT). Alla fine degli anni Ottanta, la GFT acquista il 50% – e in seguito la totalità – della C.P. Company fondata da Massimo Osti, con sede a Ravarino, in provincia di Modena. Nel 1993 Carlo Rivetti decide di uscire dalla GFT e rileva l’attività, ribattezzandola in Sportswear Company. Nel 2010, poi, arriva un’altra svolta, con Rivetti che cede il marchio C.P. Company e decide di concentrare tutti gli sforzi su Stone Island fino agli accadimenti dei giorni nostri.

La Sportswear è stata valutata 1,15 miliardi di euro da Moncler, che ha pagato la somma cash con l’impegno dei soci della neo acquisita di sottoscrivere almeno il 50% del corrispettivo in azioni di nuova emissione Moncler. Oggi, infatti, Carlo Rivetti siede nel consiglio d’amministrazione di Moncler, di cui è socio al 2,8% e continua a guidare lo sviluppo di Stone Island da presidente. Nella visione di Ruffini, esplicata anche nel comunicato che ufficializzava l’operazione, Stone Island dovrà puntare alla conquista del mercato americano e asiatico per incrementare il fatturato di 240 milioni ottenuto nel 2020.

L’arrivo del socio di Ruffini nel mondo del calcio si aggiunge a quello di altri colleghi della moda, industria che ha dato esempi illustri d’investimento nel mondo sportivo in generale. In serie B, infatti, c’è il Vicenza del miliardario e patron di Diesel, Renzo Rosso, che quest’anno ha vissuto una tranquilla stagione di metà classifica, ma che non nasconde ambizioni per le stagioni future.

Fino al giugno del 2019, Andrea Della Valle, anche lui miliardario e patron del marchio del lusso Tod’s, è stato presidente della Fiorentina, poi ceduta al magnate dei media italo-americano Rocco Commisso. Un matrimonio che, tuttavia, ha visto rinascere la viola a un certo livello dopo la conclusione traumatica della parentesi Cecchi Gori.

Tra gli idilli di maggior successo (e più duraturi) tra moda e sport è impossibile non citare la storia tra Re Giorgio Armani e la squadra di pallacanestro Olimpia Milano, di cui ancora oggi lo stilista miliardario è proprietario e con cui ha conquistato tre titoli italiani e prende parte all’Eurolega.

Andando ancor più a ritroso, il marchio di abbigliamento Benetton ha sponsorizzato diverse squadre di successo: come la leggendaria Benetton Rugby Treviso, acquisita dal gruppo fin dal 1978 e poi trasformata in una delle squadre più vincenti della palla ovale italiana. Oggi gioca nella Pro14, competizione di livello internazionale con formazioni di Galles, Irlanda, Scozia e Sudafrica. L’azienda della famiglia Benetton – che fa bella mostra di sé nella classifica dei miliardari di Forbes – ha investito (e vinto parecchio) anche nel volley e nel basket, sport abbandonati poi tra il 2011 e il 2012 ma nei quali erano stati raggiunti grandi successi a livello nazionale ed europeo. Dalla scuderia Benetton, inoltre, è partita la storia di un certo Michael Schumacher, tra i più vincenti piloti di Formula 1 della storia che insieme a Benetton ha vinto i primi due titoli iridati della sua carriera.

A tutti questi prestigiosi colleghi, adesso, si aggiunge anche Rivetti. E chissà che non possa essere il principio di un nuovo matrimonio felice tra moda e sport.

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