A Milano apre il più grande hub vaccinale d’Italia: nel progetto Moncler, Cisco e Generali

Remo Ruffini. (Photo by Chris Jackson/Getty Images for Moncler)
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In linea con le indicazioni del piano di vaccinazione di Regione Lombardia, il più grande hub vaccinale d’Italia aprirà i battenti domenica 25 aprile all’interno del Generali square garden, anche conosciuto come l’ex Palazzo delle scintille, progettato nel 1923 dall’architetto Paolo Vietti.

Che avrà una tabella di marcia ambiziosa: “Il nostro obiettivo è di effettuare 100mila vaccinazioni al giorno. Un traguardo raggiungibile a patto che in Lombardia arrivino nuove dosi da mettere a disposizione dei nostri centri vaccinali”, ha dichiarato infatti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della sua visita al Palazzo delle Scintille.

A scendere in prima linea per supportare l’iniziativa, unendosi alla larga schiera di brand di moda che hanno dato una mano dallo scoppio della pandemia, è stato il gruppo Moncler guidato dall’imprenditore Remo Ruffini (nella Forbes Billionaires 2021 all posizione #891 con un patrimonio di $ 3,6 miliardi), che ha contribuito integralmente ai costi di realizzazione di allestimenti e arredi (area accettazione, box per anamnesi e inoculazione, area osservazione post vaccino, postazioni di lavoro del personale sanitario) e parteciperà alla spesa per lo svolgimento delle attività di registrazione al percorso vaccinale svolte da oltre 80 addetti reclutati dal Policlinico milanese.

Insieme alla maison hanno contribuito inoltre Generali, proprietaria dell’immobile, Cisco, multinazionale specializzata nella fornitura di apparati di networking che ha messo a disposizione le infrastrutture informatiche per il processo di tracciamento della somministrazione vaccinale e Fondazione Fiera Milano, che ha progettato invece il layout generale di funzionamento sovrintendendo i lavori di allestimento.

La gestione del nuovo centro vaccinale, che dovrebbe somministrare 10mila inoculazioni al giorno dalle 8.00 alle 20.00, sarà coordinata poi dalla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, in collaborazione con Asst Rhodense, Fondazione Irccs Istituto Neurologico Besta, Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Asst Santi Paolo e Carlo.

Per quanto riguarda invece le dotazioni tecnico-medicali del nuovo centro e quelle di tipo informatico il materiale è stato messo a disposizione dal Policlinico di Milano.