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In che modo l’alimentazione può influenzare i comportamenti di investimento di trader e asset manager

Dimmi come mangi e ti dirò come investi. E’ questa la nuova strada di analisi che sta aprendo Siat, l’associazione degli analisti finanziari tecnico-quantitativi. Da oltre trent’anni Siat studia i mercati finanziari attraverso l’analisi algoritmica, statistica, quantitativa e i modelli grafici, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale e implementando la finanza comportamentale e la neuroeconomia. Quest’anno ha deciso di fare un ulteriore passo in avanti dedicandosi, come ha detto il presidente Davide Bulgarelli, “a un esperimento molto innovativo: analizzare in che modo e tramite quali percorsi il microbiota, la flora intestinale e il sistema immunitario contribuiscano a influenzare le scelte economico-finanziarie di un individuo”.

Davide Bulgarelli

Sarà molto interessante capire come l’alimentazione intestinale e la sua interazione con il sistema immunitario e nervoso centrale, possano andare a influire sull’attitudine al rischio dei trader professionisti, che sono per la loro stessa professione maggiormente portati verso comportamenti rischiosi, rispetto agli asset manager, che invece hanno un’attitudine al rischio decisamente più moderata. Non mancherà, poi, una visione anche sulla popolazione generale.

Con il progetto “SocioBiome: cibo motore per la mente”, che coinvolge il microbiota, oggi è possibile per la prima volta estendere questi studi anche al genere umano. Si tratta di una sfida affascinante che dimostra ancora una volta come la voglia di indagare e sperimentare faccia parte del Dna di Siat.

Durante ognuno dei due eventi istituzionali, Trading Day Campus in programma per il 24 e 25 giugno all’ippodromo di San Siro, e il Trading Academy, in programma da 3 al 5 settembre a Castelmonastero nei pressi di Siena, saranno istituiti una serie di test a computer, che rispetteranno i protocolli consolidati e gli standard dell’economia sperimentale e comportamentale. I partecipanti dovranno affrontare multiple sessioni sperimentali a computer. In loco verranno raccolti campioni biologici dei partecipanti che saranno analizzati dall’APC Microbiome Institute a Cork, in Irlanda, e dall’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova. L’obiettivo della ricerca di quest’anno si concentra sui meccanismi sociali, neurali e metabolici alla base del processo decisionale umano, per scoprire, in termini scientifici la relazione che esiste tra “corpo e mente”.

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