Dal superbonus ai panelli fotovoltaici per la casa: così Viessmann sta promuovendo comportamenti più sostenibili

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Stefano Dallabona, amministratore delegato Viessmann Italia

Dalle opportunità offerte dall’Ecobonus alla forte crescita del fatturato, fino alle tecnologie per promuovere l’efficienza e l’autonomia energetica. Viessmann Italia, marchio specializzato nel mercato del riscaldamento, della climatizzazione e delle rinnovabili, vive un momento ricco di progetti e di risultati. L’azienda, che ha sede in Germania, nel nostro Paese è presente con quattro società. “Viessmann srl è la capogruppo e la più importante in termini di dimensioni e di storicità”, spiega Stefano Dallabona, amministratore delegato per l’Italia. “Serve con continuità circa settemila clienti installatori e fornisce consulenza a più di duemila studi di progettazione. I prodotti più venduti sono le caldaie a condensazione sia murali che a basamento e le pompe di calore. In forte crescita la parte climatizzazione, superfici radianti e accessori”.  

Nel bouquet di società ci sono anche Nuove Energie, attiva nel mercato del fotovoltaico residenziale e light commercial, oltre a Viessmann Engineering, concentrata sul canale industriale verso aziende che hanno potenzialità di risparmio energetico o di qualificazione ambientale. Quest’ultima realtà peraltro lavora in sinergia con Etanomics, società di consulenza del gruppo che opera nel settore energetico. “Con queste società possiamo servire il nostro cliente in modo capillare grazie alla proposta commerciale svolta da funzionari diretti competenti. Il vantaggio è di avere, da un lato, una proposta completa e sostenibile e, dall’altro, di affidarci a installatori professionali, a vantaggio sia del comfort degli utenti finali di oggi, che dell’ambiente a tutela delle generazioni future”. 

Il fatturato complessivo di Viessmann Italia nel 2020 ha superato i 175 milioni di euro. L’introduzione delle attuali forme di incentivazione ha dato un’ulteriore spinta alla crescita. Per consentire di accedere agevolmente agli ecobonus 50% e 65%, così come al superbonus 110%, l’azienda ha reso disponibili strumenti finanziari che consentono, tramite un portale dedicato, di far scontare in fattura il costo dei prodotti a fronte della cessione del credito a Viessmann. 

Per quanto riguarda il superbonus al 110%, ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2022, al momento in cui si scrive non ha ancora incassato l’invocato prolungamento al 2023. Viessmann sta investendo molto in comunicazione sul superbonus e gli altri incentivi, per fare chiarezza su questi temi. “Vogliamo mettere in risalto che, per sfruttare al meglio queste opportunità, ci dobbiamo affidare a professionisti della progettazione e dell’installazione”, spiega Stefania Brentaroli, responsabile marketing per l’Italia. Il gruppo tedesco offre diversi prodotti che rientrano nelle agevolazioni. “La gamma di prodotti Viessmann per applicazioni residenziali è vastissima”, spiega Alberto Villa, responsabile delle relazioni istituzionali ed esperto in tecnologie per l’efficienza energetica, “Per quanto riguarda gli interventi trainanti, ossia necessari per poter accedere al Superbonus 110%, abbiamo caldaie a condensazione, pompe di calore e sistemi ibridi. Tra gli interventi trainati, abbinabili ai trainanti, ricordiamo gli impianti fotovoltaici, le colonnine di ricarica per le auto elettriche e tutti gli interventi di efficienza energetica del normale Ecobonus, come i pannelli solari termici e le caldaie a biomassa”. Le applicazioni delle caldaie a condensazione, delle pompe di calore e dei sistemi ibridi possono riguardare sia le centrali termiche nei condomini sia le abitazioni singole o gli impianti autonomi nei condomini. Mentre tutte le tecnologie che sfruttano energia rinnovabile, spiega ancora Villa, come per esempio le pompe di calore (o i sistemi ibridi) e gli impianti fotovoltaici, consentono quasi sempre di ottenere il famoso ‘doppio salto di classe’ anche senza interventi sull’involucro dell’edificio.

Anche sul fronte del classico Ecobonus tradizionale al 50% o al 65%, Viessmann sta lavorando moltissimo. Il loro successo, commenta Dallabona, è dovuto ad alcuni fattori. “Innanzitutto, l’installatore che conosce il valore dei prodotti disponibili sul mercato è protagonista e tende a proporre soluzioni di qualità. Inoltre, il cliente finale, dovendo compartecipare a una quota dell’investimento, è portato a scegliere in maniera più consapevole le soluzioni migliori oltre a sviluppare una maggiore coscienza dei concetti di efficienza e sostenibilità. Anche il superbonus 110% rappresenta sicuramente un’opportunità”, prosegue Dallabona. “Essendo però necessarie diverse certificazioni, da quella conformità catastale a quelle tecniche e fiscali, i tempi possono allungarsi parecchio, soprattutto per gli interventi sui condomini. Esiste poi il rischio che prevalgano nuove entità che hanno più abilità a districarsi con le operazioni burocratiche e finanziarie piuttosto che nel settore impiantistico”.

Una delle più recenti iniziative di Viessmann Italia sul fronte della sostenibilità è il progetto ViShare, il quale ha lo scopo di promuovere e premiare un utilizzo efficiente dell’energia attraverso un incremento dell’autoconsumo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici. “L’abitazione è oggi un grande consumatore di energia ed è responsabile in larga misura delle emissioni inquinanti in ambiente”, spiega Brentaroli, “con il nostro progetto, invece, diventa in grado di produrre energia pulita per il proprio fabbisogno e addirittura di cedere l’eccesso di energia in rete. Lo scenario futuro è entusiasmante, con edifici e quartieri che diventano centrali di produzione delocalizzata di energia in grado di affiancarsi alla rete pubblica per contribuire al fabbisogno collettivo”. I consumatori si trasformeranno così in prosumer, ovvero produttori e consumatori di energia allo stesso tempo. “La mission di Viessmann”, conclude Brentaroli, “è quella di creare gli spazi abitativi per le generazioni future, con l’intento di definire contesti abitativi in grado di preservare l’ambiente”.