Un medico giapponese è diventato imprenditore a 48 anni. Ora è miliardario grazie alle case di riposo

Keiichi Shibahara
(foto Amvis/Facebook)
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Questo articolo di Ruby Leung è apparso su Forbes.com

Mentre gli ospedali giapponesi si concentrano sul trattamento dei pazienti Covid, sempre più anziani, invece, stanno andando in case di cura come quelle gestite da Amvis, società quotata alla Borsa di Tokyo. Il valore delle sue azioni è più che raddoppiato dall’agosto dell’anno scorso, cosa che ha reso miliardario il suo fondatore e ceo, Keiichi Shibahara. Il patrimonio di Shibahara, che è il principale azionista di Amvis con una quota del 77%, è ora di un miliardo di dollari.

Amvis gestisce 41 case di cura in tutto il Giappone, secondo il suo sito web, con altre 11 attualmente in fase di costruzione. “Amvis è stata la prima società in Giappone a istituire il modello di business degli ospizi ed è cresciuta rapidamente, fino a diventare un’azienda leader nel campo dell’assistenza sanitaria a domicilio e delle cure infermieristiche”, ha affermato Shibahara in una dichiarazione scritta fornita a Forbes.

Shibahara ha fondato Amvis nel 2013, un anno dopo che il governo giapponese aveva implementato una politica di assistenza domiciliare in base alla quale le persone con malattie croniche o disabilità sono incoraggiate a ricevere cure a casa, in modo da ridurre il carico degli ospedali. Secondo il Japan Times, la quota di cittadini giapponesi sopra i 65 anni era la più alta del mondo: il 28,7% dell’intera popolazione nazionale.

“In Giappone, un cambiamento della politica governativa sta obbligando le persone con cancro terminale o quelle sotto ventilazione artificiale a essere dimesse dagli ospedali per tornare alle loro case”, spiega Shibahara. “Questa situazione è stata accelerata dal fatto che gli ospedali sono impegnati nella gestione dei pazienti Covid. Gli altri pazienti, così, si riversano nelle strutture gestite da Amvis”.

All’inizio di agosto, a causa di un incremento del numero di casi di Covid-19, il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, ha annunciato una politica per limitare le ospedalizzazioni dei malati Covid alle forme più gravi.

Per l’anno che si è concluso nel settembre 2020, le entrate di Amvis sono cresciute del 71% circa rispetto all’anno precedente, fino a raggiungere i 9,2 miliardi di yen (83 milioni di dollari), mentre i profitti sono raddoppiati e hanno toccato quota 1,2 miliardi di yen (11 milioni di dollari). Dall’ottobre 2020 al 31 marzo di quest’anno, le entrate e i profitti sono cresciuti del 66 e del 108%, rispettivamente, rispetto a 12 mesi prima.

Nato a Nagoya, nel Giappone centrale, Shibahara si è laureato in medicina all’università della stessa città e ha conseguito la licenza per praticare. Ha continuato gli studi all’università di Kyoto, dove si è specializzato in biologia molecolare.

Dopo la laurea, Shibahara ha lavorato come ricercatore per 20 anni, specializzandosi in immunologia e biologia molecolare. Ha abbandonato la ricerca con l’intenzione, ricorda, di “contribuire più da vicino all’assistenza sanitaria”. Ha iniziato lavorando come imprenditore sociale, rivitalizzando ospedali e case di cura, fino ad accumulare il capitale iniziale per dare vita ad Amvis, quando aveva 48 anni. Per dirla con parole sue, “non posso dire di avere avuto un esordio precoce nel campo dell’imprenditoria”.

Shibahara rappresenta un caso raro in Giappone, dove i miliardari dell’healthcare sono pochi. Secondo la lista dei miliardari di Forbes, Itaru Tanimura, fondatore del fornitore di servizi medici online M3, è l’unico altro miliardario giapponese che ha fatto fortuna grazie alla sanità.

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