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Trending 25 giugno, 2019 @ 7:30

Soros chiede più tasse per i miliardari, con una nuova patrimoniale

di Forbes.it

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ritratto di george soros
George Soros (Foto: Win McNamee/Getty Images)

Il miliardario George Soros e i membri di alcune tra le famiglie più ricche degli Stati Uniti, come i Gund e i Pritzker, sono tra i firmatari di una lettera aperta a sostegno di una nuova tassa patrimoniale negli Stati Uniti.

Soros e gli altri firmatari sostengono che una tassa di 2 centesimi per ogni dollaro per patrimoni superiori a 50 milioni di dollari e un’ulteriore imposta di 1 centesimo per ogni dollaro su patrimoni superiori a 1 miliardo, potrebbe generare 3mila miliardi di entrate fiscali in dieci anni.

La lettera, indirizzata ai candidati presidenziali per le elezioni del 2020 afferma che “l’America ha una responsabilità morale, etica ed economica di tassare di più la ricchezza. Una tassa sul patrimonio potrebbe aiutare ad affrontare la crisi climatica, migliorare l’economia, migliorare i risultati in termini di salute, creare opportunità e rafforzare le nostre libertà democratiche”.

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La lettera sostiene che milioni di americani del ceto medio già pagano una tassa sulla ricchezza sotto forma di imposte sulla proprietà sulla loro forma primaria di ricchezza, ossia la loro casa. E chiarisce che il prossimo dollaro di nuove entrate fiscali dovrebbe provenire dai più fortunati, non dagli americani a reddito medio e a reddito basso”.

L’elenco completo dei firmatari comprende: Louise J. Bowditch, Robert S. Bowditch, Abigail Disney, Sean Eldridge, Stephen R. English, Agnes Gund, Catherine Gund, Nick Hanauer, Arnold Hiatt, Chris Hughes, Molly Munger, Regan Pritzker, Justin Rosenstein, Stephen M. Silberstein, Ian T. Simmons, Liesel Pritzker Simmons, Alexander Soros, George Soros.

Di recente il membro del Congresso Alexandria Ocasio-Cortez, considerato l’astro nascente della politica americana, ha lanciato la proposta di tassare fino al 70% i redditi superiori a 10 milioni di dollari.

Trending 10 maggio, 2019 @ 10:41

Le città del mondo con la più alta densità di miliardari

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

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Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
(Getty Images)

 

Non ci sono buone notizie per i miliardari di tutto il mondo. La sesta edizione del Wealth-X Billionaire Census rivela che la ricchezza mondiale dei miliardari è diminuita del 7% nel 2018 a $ 8,6 trilioni, dopo aver raggiunto livelli record l’anno precedente. Scende anche il numero dei miliardari del 5,4% nel 2018, a 2.604 individui.

Si tratta del secondo calo registrato dai tempi della recessione globale di ormai un decennio fa. Il report attribuisce questo dato all’aumentata volatilità dei mercati finanziari, alle tensioni commerciali globali e al rallentamento della crescita economica. Inoltre, un relativo rafforzamento del dollaro americano ha favorito i deflussi di capitali dai mercati emergenti, innescando la volatilità delle valute e l’avversione al rischio.

(Wealth-X)

L’unica regione del pianeta che ha registrato un aumento del numero dei miliardari è il Nord America, mentre l’Asia-Pacifico ha registrato il maggiore calo nel 2018 (13,4%). I primi 15 Paesi rappresentano il 75% della popolazione mondiale dei miliardari e il 79% della ricchezza mondiale dei miliardari nel 2018, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. In termini assoluti, ci sono 84 miliardari in meno nei primi 15 Paesi (per un totale di 1.942) rispetto al 2017, con un patrimonio netto combinato in calo di $ 489 miliardi.

(Wealth-X)

Più in dettaglio, le prime 15 città con il maggior numero di miliardari rappresentano il 30% della popolazione mondiale dei billionaires nel 2018, con un totale di 773 miliardari. San Francisco è quella che ha il maggiore numero di miliardari per abitante rispetto a qualsiasi altra città top – con un miliardario ogni 11.600 residenti. Ma è New York ad avere il maggior numero di miliardari in termini assoluti: ben 105. La densità è però di un miliardario ogni 81.311 abitanti. Tra le top 15 non c’è nessuna città italiana.

(Wealth-X)

Il report rileva anche i comportamenti dei miliardari. Tra le passioni e i passatempi “spopola” la filantropia: il settore non-profit rappresenta il settore primario per il 4,8% dei miliardari; una volta consolidate le loro fortune, molti miliardari si dedicano infatti a tempo pieno alla costruzione di un’eredità filantropica.

L’Italia è al 13° posto tra i Paesi con il maggior numero di miliardari. Nel nostro Paese, secondo Wealth-X ci sono 47 miliardari (-13% rispetto all’anno precedente), la cui fortuna combinata ammonta a 141 miliardi di dollari (-8,3%).